Digital Security Festival, il Nordest protagonista a Roma: tappe 2026 anche a Trieste e Udine
L’ottava edizione ha aperto al Senato con oltre trenta relatori e un focus su AI e sicurezza digitale. Date del tour in arrivo.
UDINE - Il Digital Security Festival ha aperto la sua ottava edizione a Roma, nella Sala Capitolare del Senato della Repubblica, e dopo il debutto del 14 settembre porterà il tour anche nel Nordest, con tappe annunciate a Trieste, Udine, Padova e Cervignano. Le date dei prossimi appuntamenti saranno comunicate nei prossimi giorni.
L’apertura del festival, che ha registrato il sold out delle iscrizioni, ha messo al centro un tema molto concreto anche per imprese, enti e cittadini del territorio: il rapporto tra intelligenza artificiale, sicurezza cibernetica, privacy, sovranità digitale e competenze. In un pomeriggio si sono alternati oltre trenta relatori distribuiti in quindici panel e interventi.
Tra i momenti con maggiore attenzione per il territorio c’è stato il panel dedicato al Friuli Venezia Giulia e al Nordest, moderato da Marco Cozzi, presidente del festival. Qui Gian Nello Piccoli, presidente del comparto IT di Confindustria Veneto Est, ha sintetizzato così il passaggio in corso: «L'intelligenza artificiale è arrivata, e non ce ne siamo accorti, o ce ne siamo accorti troppo tardi».
I relatori del Nordest al debutto di Roma
Nel confronto dedicato ai territori sono intervenuti anche Nicola Bosello, amministratore unico di DITEDI, Michela Vogrig, presidente di Legacoop FVG, e Roberto Giurano, presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense di San Daniele del Friuli.
Bosello ha richiamato il tema della dimensione e della collaborazione tra soggetti del territorio: «Pensiamo spesso che il piccolo sia bello. In realtà, nei contesti che stiamo cominciando a vivere, la necessità di aggregarsi e di creare una strategia comunitaria è la via vincente per affrontare tematiche come queste».
Vogrig ha invece posto l’attenzione sul ruolo della rappresentanza, sostenendo la necessità di soggetti capaci di esprimere un interesse rivolto al benessere collettivo. Giurano ha affrontato il tema del limite tra umano e artificiale: «L'intelligenza artificiale non realizzerà mai qualcosa di unico come il nostro codice genetico».
Il Nordest era presente anche in altri momenti del programma. Tra gli intervenuti figurano Davide Bazzan, presidente di ITClub FVG, e Luigi Gregori, già presidente di ITClub FVG, entrambi nel direttivo del festival, oltre ad Antonio Piva, presidente AICA e docente all’Università di Udine, e Stefano Gazzella, Data Protection Officer e giornalista che vive e lavora in Friuli Venezia Giulia.
Nel panel “Sentimento Sintetico” è intervenuto anche Gabriele Gobbo, vicepresidente del festival e conduttore di FvgTech, che ha affrontato il nodo della responsabilità umana davanti alle tecnologie capaci di simulare emozioni e relazioni.
I temi affrontati: AI, privacy e responsabilità
Il filo conduttore della giornata romana è stato il confine tra ciò che può essere affidato alle macchine e ciò che resta in capo alle persone. Su questo passaggio è intervenuto Cristiano Leggeri, direttore della III Divisione, Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, con una posizione netta: «Nulla può essere delegato. Oggi non c'è un'istituzione in grado di interpretare il tutto, e chi dice il contrario forse sta mentendo».
L’edizione 2026 del festival si presenta quindi come un percorso itinerante che parte da Roma e torna a coinvolgere il Friuli Venezia Giulia e il Nordest, dove il tema della trasformazione digitale interessa in modo diretto imprese, professionisti, scuole e pubbliche amministrazioni. In questo quadro si inserisce anche il precedente focus sul Digital Security Festival, già dedicato ai relatori del Friuli tra Udine e Trieste.
Le prossime tappe nel Nordest
Dopo l’avvio nella capitale, il tour proseguirà fino a novembre in diverse città italiane, con alcuni appuntamenti online. Tra le tappe già indicate figurano Trieste, Udine, Padova e Cervignano, tutte città che rientrano nel percorso annunciato dagli organizzatori per i prossimi mesi.
Il festival è un evento nazionale gratuito e itinerante dedicato alla divulgazione della cultura e della sicurezza digitale. È stato fondato nel 2019 da Marco Cozzi e Gabriele Gobbo ed è arrivato all’ottava edizione. Dal 2025 ha esteso le sue tappe anche alla Repubblica di San Marino ed è stato accreditato nell’European Cybersecurity Month promosso da ENISA.
Per il pubblico del Nordest, l’informazione più utile al momento resta quella pratica: il festival tornerà sul territorio con appuntamenti in presenza e online, mentre il calendario dettagliato delle prossime date sarà annunciato nei prossimi giorni.