Disabilità, Martines, Pozzo e Novelli: più sostegno al Terzo settore e ai servizi
I consiglieri indicano Progettoautismo Fvg come esempio e chiedono di rafforzare strutture, personale e attività.
Trieste, 22 ottobre - "Il Terzo settore è una risorsa fondamentale per affrontare le fragilità e dare risposte concrete alle persone e alle famiglie. La Fondazione Progettoautismo Fvg ne è un esempio straordinario: in vent'anni ha saputo trasformare i bisogni in progetti, costruendo percorsi di assistenza, inclusione e autonomia e accompagnando le famiglie anche nelle sfide più difficili". Lo affermano in una nota congiunta i consiglieri regionali Francesco Martines, Massimiliano Pozzo (Pd) e Roberto Novelli (FI), presenti oggi al Teatro Maurensig di Feletto Umberto all'apertura del festival Oltre il Confine, dedicato ai vent'anni della Fondazione.
Il ruolo della Fondazione Progettoautismo
"L'esperienza di Progettoautismo - affermano Martines, Pozzo e Novelli - dimostra quanto sia importante la collaborazione tra famiglie, associazioni, istituzioni e servizi socio-sanitari. La Regione sta investendo risorse importanti sui temi della disabilità, della fragilità e dell'abitare inclusivo, sostenendo anche progetti di grande valore come il Villaggio di cohousing Enzo Cainero, ma è fondamentale continuare a rafforzare questo impegno. Il Terzo settore, grazie alla sua capacità di intercettare i bisogni e sviluppare risposte personalizzate, è un alleato indispensabile delle istituzioni".
Le richieste sul sostegno ai servizi
"La crescita delle necessità legate alla disabilità - continuano - richiede un'attenzione sempre maggiore, sia sul fronte delle strutture sia su quello del personale e dei servizi. Per questo è importante proseguire nel sostegno alle realtà del Terzo settore, mettendole nelle condizioni di consolidare e ampliare le proprie attività".
Diritti, famiglie e inclusione
"Investire in queste esperienze - concludono Martines, Pozzo e Novelli - significa dare concretezza ai diritti delle persone, sostenere le famiglie e costruire comunità più inclusive, capaci di non lasciare indietro nessuno".