Dolomiti bellunesi, turismo in crescita: +30% di lavoratori in quattro anni

Dal 2022 a oggi i lavoratori assunti nel settore sono aumentati del 30%, con un ulteriore +15% rispetto al 2025.

13 ottobre 2026 12:49
Dolomiti bellunesi, turismo in crescita: +30% di lavoratori in quattro anni -
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LONGARONE - Nelle Dolomiti bellunesi il turismo continua a creare lavoro, ma la crescita delle assunzioni si scontra con un problema strutturale: il bacino locale di lavoratori si restringe e sempre più addetti arrivano da fuori area. È il quadro emerso lunedì 12 ottobre 2026 a Longarone Fiere, durante la tavola rotonda “Turismo: lavoro, occupazione, futuro”, organizzata nell’ambito di Dolomiti HoReCa da Confcommercio Belluno – Dolomiti.

I numeri presentati dall’Osservatorio regionale Mercato del Lavoro di Veneto Lavoro parlano di oltre 6000 contratti conclusi nei primi otto mesi del 2026 nel comparto turistico delle Dolomiti bellunesi. Dal 2022 a oggi i lavoratori assunti nel settore sono aumentati del 30%, con un ulteriore +15% rispetto al 2025.

Dolomiti bellunesi, turismo in crescita: +30% di lavoratori in quattro anni

I dati sul lavoro nel turismo

Secondo l’analisi illustrata da Manuela De Colle, il comprensorio dolomitico bellunese è l’area del Veneto con la crescita occupazionale più marcata nel ramo horeca. Nel 2025 il saldo occupazionale è stato di +601 posizioni, che salgono a +816 considerando l’intero dato provinciale.

Il peso maggiore delle assunzioni riguarda gli alloggi, che rappresentano il 60% del totale, seguiti dalla ristorazione con il 32% e dagli altri servizi con l’8%. Proprio quest’ultima voce registra un incremento del +409% rispetto al 2022, un dato collegato in larga parte all’effetto del driver olimpico e paralimpico.

Dolomiti bellunesi, turismo in crescita: +30% di lavoratori in quattro anni

Tra le figure più richieste ci sono camerieri di ristorante, cuochi e personale non qualificato nei servizi di ristorazione. Resta però molto forte la componente precaria e stagionale: il 98% delle assunzioni è a tempo determinato e il 79% ha carattere stagionale. Indeterminato e apprendistato restano marginali. Nell’estate 2026 il 56% degli stagionali è tornato nella stessa impresa, mentre il 44% era alla prima esperienza.

Il problema del bacino locale

Accanto alla crescita dell’occupazione, il nodo indicato con più forza riguarda la disponibilità di lavoratori residenti. In provincia di Belluno la popolazione in età lavorativa è diminuita del 12,5%, ma il calo sale al 21,9% se si considera l’intera area dolomitica.

Un altro dato segnalato durante l’incontro riguarda la provenienza degli stagionali: nel 2025 più di uno su due, il 56%, lavorava a oltre 50 chilometri dal comune di residenza. Un elemento che, secondo quanto emerso nel confronto, rende più difficile consolidare i rapporti di lavoro e rende centrali i temi dell’accessibilità e della permanenza sul territorio.

Dolomiti bellunesi, turismo in crescita: +30% di lavoratori in quattro anni

L’incontro ha ripreso il confronto già avviato a fine giugno a Cortina d’Ampezzo, durante l’assemblea pubblica dell’Associazione degli Albergatori di Cortina, riportando al centro il divario tra domanda e offerta di personale qualificato nell’hospitality di montagna.

Le proposte emerse dal confronto

Tra le strade indicate per ridurre il gap occupazionale ci sono accoglienza dei nuovi arrivati, residenzialità, trasporti, formazione e reskilling. Nel dibattito è stato sottolineato anche il rapporto tra scuole e imprese del Bellunese, con l’obiettivo di far conoscere ai giovani le opportunità di lavoro nel turismo e favorire la permanenza sul territorio.

Confcommercio ha inoltre confermato di avere in programma un progetto di formazione territoriale per i nuovi lavoratori, sviluppato con Ascom Formazione e con il supporto economico dell’Ente Bilaterale del turismo.

Dolomiti bellunesi, turismo in crescita: +30% di lavoratori in quattro anni

La conclusione dei lavori è stata affidata a Giovanni Maregotto, vice presidente vicario dei Giovani di Federalberghi Veneto, che ha richiamato il ruolo della relazione tra imprese, scuole e percorsi formativi, citando in questo quadro il progetto di Certificazione delle Competenze RENAIA, attivo grazie al coordinamento di più soggetti tra cui Unioncamere.

Chi c’era all’incontro di Longarone

Ad aprire l’appuntamento erano stati Maurizio Castro, Amministratore Unico di Longarone Fiere, Paolo Doglioni, presidente di Confcommercio Belluno – Dolomiti, e Lucas Pavanetto, vicepresidente della Regione Veneto in videocollegamento. La panoramica iniziale è stata affidata a Walter De Cassan, presidente di Federalberghi Belluno Dolomiti.

Dolomiti bellunesi, turismo in crescita: +30% di lavoratori in quattro anni

La tavola rotonda, moderata dal giornalista Nicola Maccagnan, ha coinvolto anche gli studenti del secondo anno dell’ITS Academy di Belluno e una rappresentanza dell’Istituto Alberghiero Dolomieu di Longarone accompagnata dalla dirigente Maria Pastrello, che ha portato la testimonianza del mondo scolastico.

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