Il sogno di fotografare le Dolomiti e la tragedia: 28enne muore di ipotermia
Giovane studente muore sulle Dolomiti dopo un’escursione: ritrovato in Val Gardena dopo mesi di ricerche.
BOLZANO – Un viaggio sognato a lungo, trasformato in tragedia tra le montagne. Huang Peng, 28 anni, è stato trovato senza vita tra le vette delle Dolomiti, dove si era recato per ammirare paesaggi che aveva conosciuto solo attraverso fotografie.
Il sogno delle montagne e la tragedia
Il giovane, dottorando alla Sichuan University, si trovava in Italia per un periodo di studio con l’Università della Tuscia.
Durante una pausa accademica aveva deciso di trascorrere alcuni giorni in Val Gardena, con l’obiettivo di fotografare e vivere da vicino le montagne.
Era arrivato a Ortisei il 18 gennaio, programmando un breve soggiorno, ma il suo viaggio si è interrotto tragicamente.
La scomparsa dopo l’escursione
La mattina del 20 gennaio, dopo colazione, Huang Peng è uscito dalla struttura dove alloggiava, diretto verso i sentieri della zona. Da quel momento, però, ogni contatto si è interrotto: il telefono risultava spento e i messaggi senza risposta.
L’allarme è stato lanciato il giorno successivo dal gestore dell’hotel, dando avvio a una vasta operazione di ricerca tra la Val Gardena e la Val di Funes.
Ricerche difficili e lunga attesa
Le operazioni hanno coinvolto soccorritori, forze dell’ordine e anche i familiari del giovane, arrivati dalla Cina. Tuttavia, le ricerche si sono rivelate particolarmente complesse, anche per via delle condizioni meteo e dell’ampiezza dell’area.
Dopo settimane senza risultati, le operazioni erano state sospese.
Il ritrovamento dopo oltre due mesi
La svolta è arrivata il 30 marzo, quando un gruppo di escursionisti ha individuato il corpo nella zona della forcella del Mezdì, tra le due valli.
Secondo i soccorritori, il corpo sarebbe riemerso dalla neve solo recentemente, probabilmente a seguito di una valanga o dello scioglimento del manto nevoso.
La causa della morte
Le prime ricostruzioni indicano che Huang Peng sia morto per ipotermia o stenti, sorpreso da una tempesta di neve durante l’escursione.
Il giovane è stato ritrovato in posizione fetale, segno di un tentativo disperato di difendersi dal freddo. Determinanti, per ricostruire gli ultimi momenti, sono state le fotografie presenti nella sua macchina fotografica.
Le immagini mostrerebbero il percorso intrapreso: dal rifugio delle Odle verso il rifugio Firenze, senza però riuscire a completarlo.
Il cordoglio dell’università
L’Università della Tuscia ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa del giovane studente, manifestando vicinanza alla famiglia e ai colleghi.