Laura a 86 anni vive in auto: «Aiutatemi, voglio solo una casa»

Padova, 86enne vive in auto all’Arcella: storia di solitudine, difficoltà e richiesta di un alloggio stabile ai servizi sociali.

24 maggio 2026 15:38
Laura a 86 anni vive in auto: «Aiutatemi, voglio solo una casa» - Laura, 86 anni, in onda su Rai1 a "La Vita in Diretta"
Laura, 86 anni, in onda su Rai1 a "La Vita in Diretta"
Condividi

PADOVA- Da più di un mese, Laura Held, 86 anni, vive stabilmente in un’auto ferma nell’area del Bingo dell’Arcella, in zona via Lippi. La vettura, una Ford Fiesta, è diventata il suo unico riparo, adattata come spazio di fortuna dove conserva abiti e pochi oggetti personali. Una sistemazione che racconta una condizione abitativa fragile e continua.

Attivazione dei servizi sociali e rete istituzionale

La condizione risulta segnalata ai servizi sociali, con contatti avviati anche con il Comune di Santa Maria di Sala, luogo di ultima residenza anagrafica. Nel percorso di assistenza è stata presa in considerazione l’ipotesi di un inserimento in struttura, soluzione però non accolta. La situazione viene seguita come caso già noto all’interno delle procedure di assistenza sociale territoriale.

Supporto dei volontari sul territorio

Nel frattempo, diverse realtà di volontariato operanti in città hanno avviato forme di assistenza diretta, con consegna di pasti e supporto sanitario di base. La presenza dei volontari si è trasformata in un punto di riferimento quotidiano per garantire sostegno minimo nella gestione della vita in strada.

Condizioni personali e richieste di una sistemazione stabile

La donna, che si sposta con l’ausilio di un bastone, ha espresso la necessità di una soluzione abitativa essenziale, anche temporanea, con un piccolo spazio dove poter dormire e cucinare in autonomia. Le condizioni attuali restano caratterizzate da forte precarietà e assenza di un alloggio stabile.

Dibattito istituzionale e proposta di soluzione temporanea

Il caso ha attirato l’attenzione dell’amministrazione locale e della politica cittadina. Tra le ipotesi avanzate figura una sistemazione provvisoria in una struttura ricettiva, in attesa di un collocamento definitivo. L’obiettivo indicato è garantire condizioni di sicurezza e un contesto dignitoso, almeno nell’immediato.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail