Notte di paura in Carnia: uno perde il sentiero, l’altro precipita per 20 metri
Doppio soccorso notturno tra Monte Sernio e Col Gentile: salvati due escursionisti, uno ferito dopo una caduta di 20 metri.
PAULARO / OVARO – Due richieste di soccorso sono scattate quasi contemporaneamente, intorno alle 20.30 di martedì 8 settembre, sulle montagne della Carnia. Le operazioni hanno impegnato per diverse ore il Soccorso alpino, la Guardia di Finanza e l’elisoccorso regionale abilitato al volo notturno.
Il primo intervento ha consentito di recuperare un escursionista che aveva perso il sentiero durante la discesa dal Monte Sernio. Poco dopo, i soccorritori hanno avviato le ricerche di un uomo di 71 anni, ritrovato ferito nei pressi di Casera Chiarzò dopo una caduta di circa venti metri sul Col Gentile.
Perde il sentiero scendendo dal Monte Sernio
La prima chiamata è arrivata al Numero unico per le emergenze 112 da parte di un escursionista classe 1983, residente a Comacchio. L’uomo, mentre scendeva dal Monte Sernio, aveva perso la traccia del sentiero e non riusciva più a ritrovare il percorso corretto.
La Sores ha attivato la stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino, le squadre di Paularo, la Guardia di Finanza e l’elisoccorso regionale in assetto notturno.
Mentre le squadre di terra iniziavano a risalire il versante dalla zona di Paularo, l’equipaggio dell’elicottero ha avviato la ricerca dall’alto utilizzando le coordinate trasmesse dalla Sores.
L’escursionista è stato individuato a circa 1.250 metri di quota, fermo su un ghiaione e molto distante dalla traccia del sentiero.
Recuperato con un verricello di trenta metri
Una volta individuato l’uomo, il tecnico di elisoccorso è stato calato dall’elicottero mediante una verricellata di trenta metri.
Raggiunto l’escursionista sul ghiaione, il soccorritore lo ha assicurato al triangolo di evacuazione, permettendo così il recupero in sicurezza. L’operazione sul Monte Sernio si è conclusa intorno alle 23.
Il territorio montano friulano è stato più volte interessato da interventi complessi, come quello organizzato per salvare un giovane scivolato a 1.900 metri sulle Alpi Carniche.
Il secondo allarme per un escursionista di 71 anni
Mentre erano ancora in corso le operazioni sul Monte Sernio, è arrivata una seconda richiesta d’intervento per il mancato rientro di un escursionista di 71 anni, residente all’estero ma originario della Carnia.
In una prima fase è stata attivata la stazione di Forni di Sopra. Le informazioni raccolte progressivamente dai familiari e il successivo ritrovamento dell’automobile dell’uomo hanno però permesso di restringere l’area di ricerca.
Le operazioni si sono quindi spostate verso il Col Gentile, montagna situata sul confine tra i territori di Ampezzo e Ovaro. Sono state attivate anche la stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino e la Guardia di Finanza.
Individuato vivo a Casera Chiarzò
Poco prima della mezzanotte è stato nuovamente richiesto l’intervento dell’elisoccorso notturno per effettuare una perlustrazione dall’alto.
L’escursionista è stato infine individuato vivo a Casera Chiarzò, ma appariva dolorante. A raggiungerlo per primo è stato un soccorritore della Guardia di Finanza.
Dopo essere stato trovato, il 71enne ha raccontato quanto gli era accaduto nel corso della mattinata. Mentre percorreva il Col Gentile era ruzzolato lungo un pendio per una ventina di metri, riportando un importante trauma al torace.
Nonostante il dolore e le conseguenze della caduta, l’uomo era riuscito a rimettersi in movimento e a raggiungere autonomamente Casera Chiarzò. Da quel momento, però, non era più stato in grado di proseguire e fare ritorno.
Trasportato all’ospedale di Udine
Dopo il ritrovamento, l’elicottero ha raggiunto la casera. L’équipe tecnico-sanitaria è stata calata sul posto con il verricello per valutare e stabilizzare il ferito.
Il 71enne è stato quindi immobilizzato sulla barella e recuperato con una seconda verricellata. Terminata l’operazione, è stato trasportato all’ospedale di Udine per gli accertamenti e le cure necessarie in seguito al trauma toracico riportato nella caduta.
I due interventi, iniziati quasi nello stesso momento, si sono così conclusi con il recupero di entrambi gli escursionisti grazie al lavoro coordinato di Soccorso alpino, Guardia di Finanza, Sores ed elisoccorso regionale.