Dosi vaccino Johnson&Johnson stoccate a Pratica di Mare fino accertamenti
Le 184mila dosi di Johnson & Johnson arrivate a Pratica di Mare sono immagazzinate nei container del freddo a una temperatura di -20 gradi, in attesa che vengano fatte le verifiche sulla sicurezza...
Le 184mila dosi di Johnson & Johnson arrivate a Pratica di Mare sono immagazzinate nei container del freddo a una temperatura di -20 gradi, in attesa che vengano fatte le verifiche sulla sicurezza del vaccino e che quindi possano essere distribuite alle Regioni.
Dalla struttura del commissario Francesco Paolo Figliuolo, però, rassicurano sul fatto che la campagna di vaccinazione procederà come previsto sottolineando che le fiale di J&J sono solo una piccola parte e che ci sono altri vaccini - 4 milioni di dosi tra Pfizer, Moderna e Vaxzevria (ex AstraZeneca) - che saranno consegnati tra il 15 e il 22 aprile alle strutture sanitarie di tutte le Regioni.
"La campagna vaccinale prosegue - ha aggiunto - ci sono aumenti rispetto alle prime stime, tutte le dosi che arrivano andranno alle Regioni".
Usa, 'con J&J problemi simili a quelli di AstraZeneca'
"Quello che vediamo per i vaccini Johnson&Johnson e' simile a quanto osservato con AstraZeneca". Lo affermano le autorità sanitarie americane nel corso di un incontro per spiegare perche' hanno raccomandato una pausa nella somministrazione del vaccino per il Covid di J&J. I problemi con il vaccino Johnson&Johnson si hanno in media nove giorni dopo la somministrazione.
Vaccino: Rasi, J&J? Numeri non giustificano sospensione Usa
"Vediamo se l'FDA rilascia qualche dato in piu', ma onestamente non mi sembra ci siano numeri da giustificare una sospensione. Quattro casi su qualche milione sono talmente pochi per essere sicuri che e' il vaccino che li scatena. O sanno qualcosa in piu' o hanno agito con iper cautela. Un annuncio simile dagli Usa comporta piu' rischi che benefici. Bastava aspettare per avere dati piu' sicuri, non capisco la fretta di questo comunicato, mentre poi ci vuole tanto tempo per convincere che vada tutto bene". A Radio Capital il professor Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell'EMA, commenta cosi' la decisione della Food and Drugs Administration di sospendere il vaccino di Johnson & Johnson dopo sei eventi avversi a due settimane dal vaccino. L'agenzia europea, invece, come si muoverà? "L'Ema ha una metodologia ben precisa", spiega Rasi, "valuta il rapporto tra benefici e rischi e poi uscirà con una raccomandazione, una sospensione o un incoraggiamento a usarlo. Se i dati sono disponibili credo che la risposta dell'Ema sarà molto rapida, un giorno due al massimo".
Vaccino: Salmaso, stop J&J? Eventi tromboembolici molto rari
"Mi sembra sia molto presto per capire cosa succede. Negli Stati Uniti non hanno mai usato AstraZeneca, quindi non hanno alcuna esperienza con questo vaccino. Se anche si dovesse confermare che ci sono gli stessi eventi, con la stessa frequenza, di AstraZeneca, comunque dobbiamo pensare che sono eventi molto rari". Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24, Stefania Salmaso, membro dell'Associazione Italiana di Epidemiologia, parlando della sospensione del vaccino J&J in Usa dopo le segnalazioni di casi di trombi. "La comunicazione - ha aggiunto - e' molto difficile in questo frangente, ma secondo gli ultimi dati su AstraZeneca, dopo che con maggiore attenzione è stato rilevato qualche caso in piu', la possibilità potrebbe essere di uno su 100-200mila dosi somministrate. Sono comunque eventi molto rari, che vanno paragonati con il rischio, per fascia d'età, di essere ricoverati in terapia intensiva o arrivare al decesso per Covid".