Eclissi di Sole domani 12 agosto: meteo e visibilità provincia per provincia in Veneto e FVG

Il fenomeno inizierà verso le 19:26 e raggiungerà il massimo al tramonto: dove l'orizzonte è favorevole, quali nubi controllare e come.

11 agosto 2026 08:53
Eclissi di Sole domani 12 agosto: meteo e visibilità provincia per provincia in Veneto e FVG -
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La risposta breve

Nel Nordest l'eclissi di Sole di mercoledì 12 agosto 2026 sarà parziale, ma molto profonda: inizierà intorno alle 19:26-19:27 e raggiungerà il momento più spettacolare poco prima del tramonto. Venezia, Padova e Verona potranno vedere oscurato oltre il 90% del disco solare; Udine sarà su valori simili, mentre a Trieste la copertura sarà leggermente inferiore. Il vero ostacolo non sarà quindi la percentuale di eclissi, ma l'orizzonte occidentale: montagne, edifici, foschia e nubi basse possono nascondere il Sole proprio nella fase massima.

Le indicazioni meteo disponibili alla vigilia favoriscono pianura e costa, ma segnalano maggiore incertezza sulle Dolomiti e sulle Prealpi, dove nel pomeriggio possono formarsi rovesci o temporali. La decisione finale va presa dopo le 16, controllando radar, satellite e webcam ufficiali.

A che ora comincia l'eclissi in Veneto e Friuli Venezia Giulia

Gli orari possono variare di uno o due minuti in base alla posizione esatta. Questi sono i riferimenti pratici in ora italiana estiva:

Zona

Inizio indicativo

Fase massima visibile

Nota decisiva

Verona

19:26

20:18 circa

Ovest libero, attenzione ai rilievi

Padova

19:27

20:19 circa

Copertura superiore al 90%

Venezia

19:27

20:19 circa

Orizzonte lagunare favorevole se limpido

Belluno

19:26 circa

poco dopo le 20:15

Rilievi e nubi possono anticipare la scomparsa

Udine

19:26

20:17 circa

Cercare un orizzonte aperto verso ovest-nordovest

Trieste

19:26

20:13-20:14

Copertura un po' inferiore, ma fenomeno evidente

Il massimo astronomico e la fine teorica dell'eclissi avvengono quando il Sole è ormai sul limite dell'orizzonte. Per questo non bisogna arrivare alle 20:15: conviene essere sul posto entro le 19, montare eventuale attrezzatura e iniziare a osservare dal primo contatto.

La mappa di visibilità elaborata dall'INAF mostra chiaramente quanto pesi l'orografia. Un punto con il 92% teorico ma chiuso dalle montagne può offrire meno di una località con copertura leggermente inferiore e un tramonto completamente libero.

Meteo: dove ci sono più possibilità di vederla

Alla vigilia, le simulazioni indicano condizioni generalmente più stabili sulla pianura veneta, lungo la costa adriatica e su parte della pianura friulana. Tra le 19 e le 20 possono tuttavia comparire velature o addensamenti: una nube sottile non annulla necessariamente l'osservazione, mentre un banco compatto sull'orizzonte occidentale sì.

La zona più delicata è l'arco alpino e prealpino. Nel Bellunese, sulle Dolomiti friulane e in Carnia il riscaldamento pomeridiano può generare cumuli, rovesci e temporali. Anche dopo un acquazzone il cielo può riaprirsi, ma le nubi residue tendono a restare appoggiate sui rilievi proprio nella direzione del tramonto.

Prima di partire bisogna confrontare il bollettino ARPAV per il Veneto e le previsioni OSMER per il Friuli Venezia Giulia. Il controllo utile non è soltanto l'icona “sole”: servono radar, satellite, visibilità e webcam rivolte a ovest.

Dove posizionarsi, provincia per provincia

Venezia, Padova e Rovigo

La laguna, il litorale e le aree aperte della bassa pianura offrono un orizzonte naturalmente basso. Sono adatti i punti pubblici rivolti verso ovest, lontani da palazzi, filari e argini troppo alti. Sul mare il Sole tramonta verso la terra: una spiaggia non è automaticamente perfetta se alle spalle ci sono edifici. In laguna e nel Delta bisogna usare solo accessi consentiti, senza fermarsi su ponti, banchine operative o strade strette.

Verona e Vicenza

La pianura è più affidabile di una valle chiusa. Colli e Prealpi possono offrire atmosfera e quota, ma soltanto da belvedere con visuale occidentale libera. Prima di salire verificare che la linea dell'orizzonte non sia occupata dal massiccio vicino. Un parcheggio pubblico in pianura con vista aperta può risultare migliore di un punto panoramico rivolto nella direzione sbagliata.

Treviso e Belluno

Nel Trevigiano sono adatte le aree rurali e i belvedere pubblici non chiusi dalle Prealpi. Nel Bellunese la scelta richiede più attenzione: le valli strette possono perdere il Sole molto prima del tramonto astronomico. Occorre un versante alto e aperto a ovest, raggiungibile senza sentieri notturni, e soprattutto un piano B in pianura se il radar mostra temporali.

Udine e Pordenone

Nella pianura friulana e nei Magredi l'orizzonte è ampio, ma bisogna evitare proprietà private, greti e aree protette non accessibili. Da Udine conviene cercare uno spazio pubblico aperto verso ovest-nordovest. Nel Pordenonese le Prealpi possono coprire in anticipo il Sole se ci si avvicina troppo alla montagna.

Trieste e Gorizia

Sul Carso e nelle aree alte serve un punto rivolto verso ovest, non soltanto verso il mare. A Trieste la fase massima osservabile arriva qualche minuto prima rispetto al Veneto occidentale. Foschia e nubi sull'orizzonte possono essere più penalizzanti della minore percentuale di copertura. Arrivare presto evita di cercare parcheggio mentre il fenomeno è già iniziato.

Come guardarla senza rischiare la vista

Gli occhiali da sole, anche molto scuri, non sono sufficienti. Servono visori certificati conformi alla norma ISO 12312-2 e integri, acquistati da fornitori affidabili. La guida NASA alla sicurezza ricorda che non si deve guardare il Sole direttamente attraverso fotocamera, binocolo o telescopio senza un filtro solare specifico montato davanti all'obiettivo.

Regole essenziali:

1. Controllare che il filtro non abbia graffi, fori o strappi.
2. Indossare il visore prima di alzare gli occhi verso il Sole.
3. Non usare il display del telefono come protezione: puntare la fotocamera può danneggiare sensore e occhi.
4. Non mettere gli occhiali da eclissi dietro un binocolo: la luce concentrata può bruciare il filtro.
5. Con i bambini, un adulto deve controllare continuamente l'uso del visore.
6. In alternativa usare una proiezione indiretta con foro stenopeico, senza guardare attraverso il foro.

L'elenco dell'American Astronomical Society sui visori sicuri aiuta a evitare prodotti privi di tracciabilità.

La checklist da preparare

- Visori certificati per ogni persona, più uno di riserva.
- Un punto scelto e verificato di giorno, con ovest libero.
- Arrivo entro le 19 e non all'ultimo minuto.
- Smartphone carico per radar e webcam, non per osservare il Sole.
- Acqua, cappello e protezione dal caldo durante l'attesa.
- Piano B in pianura se sulle montagne compaiono temporali.
- Nessuna sosta su carreggiate, argini stretti o proprietà private.

Chi vuole prepararsi anche allo spettacolo notturno può consultare la nostra guida alle stelle cadenti in Friuli Venezia Giulia e quella dedicata ai luoghi di osservazione in Veneto. Le Perseidi raggiungeranno il momento migliore nella notte successiva, tra il 12 e il 13 agosto.

Cosa controllare mercoledì pomeriggio

Alle 12 serve una prima verifica delle previsioni; tra le 16 e le 17 va presa la decisione; alle 18 bisogna controllare il radar e partire verso il piano B se l'orizzonte scelto è coperto. Nessuna previsione può garantire una finestra locale tra due nubi: il vantaggio vero è scegliere un luogo raggiungibile con almeno un'alternativa vicina.

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