Eclissi di Sole oggi in FVG: orari e posti migliori per vederla
Da Trieste a Udine, Grado e Pordenone: dove cercare l'orizzonte giusto, quando arriva il massimo e come proteggere gli occhi.
L'eclissi di Sole di oggi, mercoledì 12 agosto 2026, sarà visibile in tutto il Friuli Venezia Giulia come eclissi parziale molto profonda. La Luna inizierà a coprire il disco solare attorno alle 19:26; il momento migliore arriverà fra le 20:13 e le 20:17, a seconda della località. Non diventerà notte e non ci sarà totalità: resterà sempre una falce di Sole estremamente luminosa, da osservare soltanto con filtri certificati.
In FVG la difficoltà principale non è trovare un luogo buio. È trovare un punto con orizzonte libero verso ovest-nordovest, perché il Sole sarà bassissimo. Al massimo teorico potrà essere già nascosto da una collina, dalle Prealpi, da alberi o palazzi. Per questo costa, laguna e pianura aperta possono funzionare meglio di una valle di montagna apparentemente spettacolare.
Orari rapidi in Friuli Venezia Giulia
Gli orari seguenti sono locali, in ora legale italiana, e vanno letti come riferimenti pratici. La fine osservabile coincide quasi con il tramonto e può essere anticipata dall'orizzonte reale.
Zona | Inizio | Massimo locale | Fine osservabile indicativa | Magnitudine |
|---|---|---|---|---|
Trieste | 19:26 | 20:13-20:14 | 20:17 circa | 0,88-0,89 |
Gorizia | 19:26 | 20:15 circa | tramonto | circa 0,91 |
Udine | 19:26 | 20:17 | 20:20 circa | 0,916 |
Pordenone | 19:26 circa | 20:17-20:18 | tramonto | poco oltre 0,91 |
Grado e costa occidentale | 19:26 circa | 20:16 circa | tramonto | circa 0,90 |
La magnitudine esprime quanto del diametro apparente del Sole viene coperto, non coincide esattamente con la percentuale della sua superficie oscurata. Per chi osserva conta soprattutto un altro dato: alle 20:15 il Sole sarà quasi appoggiato all'orizzonte. Conviene quindi essere sul posto entro le 19:00, sistemare tutto e seguire il fenomeno dall'inizio.
Per il quadro astronomico completo si può consultare il nostro dossier generale sull'eclissi del 12 agosto nel Nordest, mentre i calcoli puntuali per Udine e Trieste permettono di confrontare le differenze locali.
Dove guardare: la regola dell'orizzonte nord-occidentale
Il Sole tramonterà verso ovest-nordovest. Un posto panoramico rivolto a sud o verso il mare aperto non è automaticamente adatto. Prima di partire bisogna fare una prova semplice con la bussola del telefono: dal punto scelto, in direzione ovest-nordovest, non devono esserci rilievi vicini, edifici alti o filari di alberi.
La mappa di visibilità realizzata dall'INAF mostra perché l'orografia diventa decisiva nell'ultima fase. All'inizio il Sole è ancora abbastanza alto e il fenomeno si vede da gran parte del territorio; avvicinandosi al massimo, le ombre dei rilievi si allungano e molte zone perdono la visuale.
Trieste: fronte mare sì, belvedere da controllare
Il fronte mare cittadino offre una visuale generalmente favorevole verso il Golfo e l'orizzonte occidentale. Le aree pedonali pubbliche attorno a Molo Audace e alle Rive sono semplici da raggiungere e non richiedono sentieri al buio. Il limite sarà l'affollamento: non bisogna fermarsi sulla carreggiata, sulle banchine operative o in punti dove si ostacola il passaggio.
Sul Carso la quota può aiutare, ma soltanto se il belvedere è davvero rivolto a ovest. Un punto aperto verso Trieste o verso sud può essere suggestivo e tuttavia avere il Sole nascosto dal profilo carsico. Va inoltre evitato qualsiasi ciglione non protetto: durante l'osservazione si tende a camminare guardando il cielo e aumenta il rischio di inciampo.
Scelta pratica: per una famiglia è preferibile un'area pedonale ampia sulle Rive; per chi cerca meno folla è meglio un luogo pubblico già conosciuto e controllato di giorno, senza improvvisare accessi su sentieri o proprietà private.
Grado e laguna: visuale ampia, ma scegliere il lato giusto
La laguna di Grado offre un orizzonte basso e può essere una delle opzioni più intuitive. La Diga Nazario Sauro e i tratti pubblici del waterfront consentono di osservare senza salire in quota, ma bisogna individuare un punto con apertura verso ovest-nordovest e non limitarsi a guardare verso il mare a sud.
Sui ponti e lungo le strade di accesso non è consentito fermarsi per fotografare. Chi arriva in auto deve scegliere prima un parcheggio regolare e raggiungere a piedi il punto di osservazione. Alle 20 circa possono esserci ancora caldo, traffico turistico e biciclette: cavalletto e zaini non devono occupare la pista ciclabile.
Lignano può offrire aperture utili soprattutto sul lato lagunare, mentre la spiaggia guarda prevalentemente verso l'Adriatico e non garantisce da sola la visuale del tramonto. Anche qui serve una verifica con bussola e orizzonte reale.
Udine e pianura friulana: spesso meglio di un colle
Da Udine il massimo è previsto attorno alle 20:17, con magnitudine circa 0,916. La pianura a ovest e sud-ovest della città può offrire una visuale più lunga rispetto a piazze circondate da edifici o a colline con rilievi davanti.
Non serve entrare in campi agricoli. Sono adatti soltanto spazi pubblici, parcheggi ampi non chiusi da alberi e aree pedonali dove sia possibile sostare senza ostacolare la circolazione. Prima di scegliere un parcheggio bisogna verificare che non abbia capannoni o vegetazione nella direzione del Sole.
Il Castello di Udine è panoramico, ma non va dato per automaticamente perfetto: profilo collinare, alberi, edifici e accessibilità del luogo possono limitare l'ultima fase. Chi vuole usarlo deve controllare dal punto esatto la visuale nord-occidentale e gli orari di accesso.
Pordenonese e Magredi: spazio aperto, attenzione alle Prealpi
Nel Pordenonese l'orizzonte di pianura è favorevole finché ci si mantiene abbastanza lontani dal fronte montuoso. Avvicinandosi alle Prealpi, il Sole basso può sparire dietro i rilievi prima del massimo. I Magredi offrono grandi aperture visuali, ma comprendono aree naturali e terreni con accessi regolati: non bisogna lasciare le strade consentite, entrare nei greti o parcheggiare su sterrati non autorizzati.
Una piazzola pubblica in pianura con visuale libera è più sicura di una corsa dell'ultimo minuto verso un punto isolato. Al termine dell'eclissi farà rapidamente buio: torcia, posizione dell'auto salvata e percorso semplice sono più importanti della quota.
Carnia, Tarvisiano e Dolomiti friulane: perché le valli sono rischiose
In montagna il cielo può essere limpido e il panorama magnifico, ma una valle stretta può perdere il Sole molti minuti prima del tramonto astronomico. Per osservare il massimo serve un versante o terrazzo naturale con esposizione occidentale e profilo montuoso lontano e basso.
Non bisogna scegliere oggi un sentiero sconosciuto soltanto per l'eclissi. Il rientro avverrà al crepuscolo, dopo una giornata molto calda, e un eventuale temporale pomeridiano può lasciare rocce e terreno bagnati. Se non si conosce già un punto raggiungibile e sicuro, la pianura resta l'opzione più affidabile.
Meteo di oggi: cosa controllare alle 18
Le previsioni orarie disponibili indicano per Udine e Trieste una serata in prevalenza soleggiata o poco nuvolosa, ma il caldo intenso può favorire foschia e addensamenti locali. Il controllo decisivo va fatto fra le 17:30 e le 18:30 sul sito OSMER FVG, guardando radar, satellite e webcam.
Non basta leggere “sereno”. Una fascia di nubi o foschia di pochi gradi sull'orizzonte nord-occidentale può coprire proprio il massimo. Se la montagna sviluppa cumulonembi, è preferibile spostarsi verso pianura o costa soltanto se c'è tempo sufficiente, senza inseguire schiarite durante il fenomeno.
Come osservare senza danneggiare gli occhi
Gli occhiali da sole, le lastre radiografiche, i vetri anneriti, i CD e i filtri fotografici neutri non proteggono. Servono visori per osservazione solare conformi alla norma ISO 12312-2, integri e provenienti da un venditore affidabile.
Le regole indicate da EduINAF per osservare l'eclissi sono semplici ma obbligatorie:
1. indossare il visore prima di alzare gli occhi verso il Sole;
2. distogliere lo sguardo prima di rimuoverlo;
3. non usare visori graffiati, bucati o piegati;
4. non guardare attraverso binocolo, telescopio o teleobiettivo senza filtro solare montato davanti all'obiettivo;
5. sorvegliare direttamente i bambini;
6. tenere gli occhiali per tutta l'eclissi, perché in FVG non ci sarà mai totalità.
Un'alternativa sicura è la proiezione indiretta con un piccolo foro su un cartoncino: l'immagine del Sole viene proiettata su un secondo foglio, senza guardare attraverso il foro.
Fotografare l'eclissi con telefono o fotocamera
Il telefono non deve essere usato come filtro per gli occhi. Per una fotografia ravvicinata serve un filtro solare specifico davanti all'obiettivo; un filtro improvvisato può danneggiare sensore e vista. Il cavalletto va montato prima dell'inizio e collocato fuori dai passaggi.
Con uno smartphone senza teleobiettivo l'eclissi apparirà molto piccola. È spesso più efficace fotografare il paesaggio, la luce insolita e le persone che osservano in sicurezza, evitando zoom digitali estremi.
Piano operativo dalle 18:30
- 18:30: ultimo controllo di radar, satellite e webcam.
- 18:45: partenza verso un luogo già scelto, con alternativa vicina.
- 19:00: arrivo, verifica della direzione e preparazione dei visori.
- 19:26: inizio dell'eclissi parziale.
- 20:13-20:17: fase massima, diversa tra costa orientale e pianura occidentale.
- subito dopo: rientro con luce in rapido calo, senza sostare su strade o banchine.
Chi resta coperto dalle nubi può seguire la diretta astronomica di INAF, UAI e PLANit, prevista con osservazioni anche dai telescopi di Trieste. La scelta migliore, però, resta arrivare presto in un luogo pubblico e sicuro: oggi in FVG pochi alberi o una collina nella direzione sbagliata faranno più differenza di molti chilometri di spostamento.