Ecomuseo del Noncello, Pordenone avvia con la Regione il percorso di riconoscimento
Il progetto è nel Contratto di Fiume dal 2023 e coinvolge tre Comuni. Previste anche tre azioni già inserite nel Piano.
PORDENONE - Il Comune di Pordenone ha avviato il confronto con la Direzione regionale della Cultura per portare l’Ecomuseo del Fiume Noncello al riconoscimento regionale. Il progetto, costruito insieme a Porcia e Cordenons, è inserito dal 2023 nel Contratto di Fiume e mette in fila una sede diffusa, un osservatorio scientifico permanente e una serie di interventi già avviati lungo l’asta del corso d’acqua.
L’obiettivo, spiegano da Palazzo comunale, è verificare il progressivo rispetto dei requisiti previsti dalla normativa regionale e definire tempi e modalità dell’iter. Il punto di partenza non è una proposta ancora da costruire, ma un percorso già formalizzato negli strumenti di programmazione comunale e accompagnato da opere e attività partecipative.
Il progetto tra Pordenone, Porcia e Cordenons
Alla base c’è l’Accordo pubblico-privato di programmazione negoziata del Contratto di Fiume Noncello, di cui il Comune di Pordenone è capofila. Tra le azioni previste figura proprio la costituzione e il rafforzamento dell’Ecomuseo, in raccordo con i Comuni di Porcia e Cordenons.
Il percorso è entrato negli atti comunali già tra gennaio e maggio 2023, con un aggiornamento nel giugno 2025. Le delibere del Consiglio comunale individuano espressamente l’Ecomuseo del Fiume Noncello e l’Osservatorio del Fiume Noncello come infrastrutture permanenti dedicate a valorizzazione territoriale, ricerca, partecipazione e divulgazione scientifica.
Secondo il sindaco Alessandro Basso, il passaggio con la Regione serve a dare una cornice stabile a un lavoro costruito nel tempo dal territorio. L’assessore Mattia Tirelli ha indicato il Noncello come elemento che unisce storia, ambiente e vita quotidiana locale, sottolineando che il progetto nasce da anni di attività condivisa con istituzioni, associazioni, scuole, tecnici e cittadini.
Le tre azioni già previste nel Piano
Nel Piano delle azioni di breve periodo del Contratto di Fiume sono inseriti tre interventi dedicati al sistema ecomuseale. Il primo è il Percorso ecomuseale delle Antiche Mura, che riguarda il recupero e la valorizzazione dell’area verde Tomadini, tra le antiche mura cittadine e il fiume, vicino allo storico ponte di Adamo ed Eva.
L’intervento è stato avviato formalmente nel 2023 con l’approvazione del quadro esigenziale e del documento di indirizzo alla progettazione. Il progetto esecutivo è stato approvato nel giugno 2026, con un investimento complessivo di 1,8 milioni di euro e conclusione dei lavori prevista entro il 2027. L’opera rientra anche negli obiettivi di Pordenone 2027.
Nel comunicato si precisa inoltre che il sistema ecomuseale comprende altre azioni già inserite nella programmazione del Contratto di Fiume, in un quadro che punta a dotare il territorio di una rete stabile di tutela, ricerca e fruizione pubblica del patrimonio fluviale.
Sede diffusa e osservatorio sul fiume
Uno degli elementi centrali del progetto è la struttura ramificata dell’Ecomuseo. La sede di riferimento si svilupperà primariamente dal Museo di Scienze Naturali “Silvia Zenari” verso le sedi dei Comuni sottoscrittori, con una logica di museo diffuso lungo il corso del Noncello.
Accanto alla funzione culturale e divulgativa è prevista anche quella scientifica, con l’Osservatorio del Fiume Noncello pensato come strumento permanente per raccogliere dati aggiornati sullo stato del fiume e renderli disponibili a enti pubblici, studiosi e cittadini. Nella visione dell’amministrazione, questo dovrebbe rafforzare anche le attività di prevenzione, monitoraggio ambientale e conoscenza condivisa del territorio.
Incontri pubblici e dossier Pordenone 2027
Il percorso è stato accompagnato dal 2024 da momenti partecipativi e incontri pubblici. Tra gli appuntamenti più recenti sono indicati la presentazione dell’Ecomuseo del 24 febbraio 2026 e il tavolo tematico del 24 aprile 2026, organizzati per condividere i contenuti del progetto e raccogliere contributi da associazioni, enti e portatori di interesse.
L’iniziativa è stata inserita anche nel dossier di candidatura di Pordenone a Capitale italiana della Cultura 2027. L’assessore Alberto Parigi ha definito l’Ecomuseo del Noncello uno dei progetti principali del dossier, collegando il confronto aperto con la Regione a un passaggio considerato decisivo in vista del 2027.
Il Comune metterà ora a disposizione della Direzione regionale tutta la documentazione amministrativa, progettuale e relativa al processo partecipativo per avviare il confronto tecnico-istituzionale sul completamento dell’iter di riconoscimento. Nelle ultime settimane il tema del rapporto tra territorio, paesaggio e gestione degli spazi naturali è tornato al centro del dibattito anche in altri contesti del Friuli, come nel caso dei Fuochi del Lago dei Tre Comuni.