Edilizia scolastica in Fvg, sì all’ordine del giorno per aprire le Conferenze ai sindaci

Accolto in Consiglio regionale l’ordine del giorno di Bullian e Putto: funzioni consultive allargate a tutte le scuole

02 luglio 2026 16:04
Edilizia scolastica in Fvg, sì all’ordine del giorno per aprire le Conferenze ai sindaci -
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TRIESTE - Nella discussione sulla legge che reintroduce le Province in Friuli Venezia Giulia è stato accolto un ordine del giorno che chiede alla Giunta regionale di allargare le Conferenze provinciali per l’edilizia scolastica anche ai sindaci dei Comuni e di estenderne le funzioni consultive alle scuole di ogni ordine e grado.

La proposta è stata presentata dai consiglieri regionali Enrico Bullian e Marco Putto del Gruppo Patto per l’Autonomia-Civica Fvg. Il punto, per il territorio, riguarda soprattutto il coordinamento delle scelte sugli edifici scolastici in una fase in cui sono previsti numerosi interventi, compresi lavori di grande entità economica legati a demolizioni, nuove costruzioni e ai cosiddetti campus scolastici.

Cosa cambia nelle Conferenze provinciali

Secondo quanto spiegano i due consiglieri, l’obiettivo è fare in modo che questi organismi non restino limitati al solo perimetro previsto dalla nuova legge, ma diventino un luogo di confronto più ampio tra enti locali e soggetti coinvolti nella programmazione scolastica.

In concreto, la richiesta è di aprire le Conferenze anche ai sindaci e di permettere loro di esprimere pareri e proposte consultive non solo sugli istituti di secondo grado, ma su tutte le scuole del territorio, dall’infanzia alle superiori.

Il nodo degli investimenti e del calo demografico

Bullian e Putto richiamano il peso del tema edilizio in regione, dove sono in programma diversi interventi anche milionari. La questione, osservano, non riguarda soltanto la sicurezza degli edifici, ma anche la sostenibilità e la qualità degli spazi destinati a studenti e personale scolastico.

Accanto a questo, i consiglieri indicano un altro elemento da tenere in considerazione: il progressivo calo demografico. Per questo, sostengono, serve una programmazione attenta degli investimenti e delle politiche infrastrutturali, calibrata sulle esigenze future dei territori, così da evitare interventi scollegati tra loro e garantire un uso più mirato delle risorse pubbliche.

Edr, Comuni e Province: la richiesta di una regia unica

Oggi, ricordano i due esponenti di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, Edr e Comuni operano separatamente sugli edifici di rispettiva competenza. Da qui la richiesta di costruire una regia pubblica unitaria sull’edilizia scolastica, capace di coinvolgere l’intero sistema scolastico su scala territoriale vasta.

Il tema si inserisce nel riassetto istituzionale previsto dalla legge sulle Province, che attribuisce a questi enti la competenza sull’edilizia scolastica degli istituti di secondo grado. Proprio per questo, secondo Bullian e Putto, diventa ancora più importante rafforzare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti.

Le Conferenze provinciali, nelle intenzioni espresse con l’ordine del giorno accolto, dovrebbero quindi diventare anche uno strumento per affrontare i nodi legati alle future riorganizzazioni scolastiche nei territori provinciali.

Per i proponenti, l’estensione ai sindaci e l’allargamento delle funzioni consultive possono servire a rafforzare trasparenza e programmazione nelle scelte che riguardano il futuro dell’edilizia scolastica regionale.

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