Florian Cani muore a 27 anni, l'operaio era stato colpito da un palo in cantiere
Florian Cani, operaio di 27 anni residente a Gemona, è morto dopo l’incidente in un cantiere a Due Carrare.
DUE CARRARE (PADOVA) - GEMONA DEL FRIULI (UDINE) - È morto dopo quattro giorni di agonia Florian Cani, operaio di 27 anni rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere a Due Carrare, in provincia di Padova.
Il giovane, cittadino albanese residente a Gemona del Friuli, era dipendente di un’impresa edile di Montecatini Terme. L’infortunio si era verificato il 26 giugno in via Gorghizzolo, dove erano in corso lavori legati all’installazione di pali per la linea telefonica.
Il palo caduto durante i lavori
Secondo una prima ricostruzione, Florian Cani stava lavorando alla posa di alcuni pali quando uno di questi, in legno, gli sarebbe caduto addosso per cause ancora in corso di accertamento.
L’impatto lo ha colpito con violenza, facendogli perdere i sensi. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi ai soccorritori intervenuti sul posto.
Il 27enne è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Padova, dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Dopo giorni di lotta, il decesso è avvenuto il 30 giugno.
Indagini su dinamica e sicurezza
Sull’incidente sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri e dei tecnici dello Spisal, chiamati a ricostruire la dinamica dell’infortunio e a verificare il rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere.
Gli investigatori dovranno chiarire come il palo sia caduto e se tutte le procedure previste per quel tipo di intervento fossero state correttamente applicate.
La tragedia riporta al centro il tema della sicurezza sul lavoro, già emerso anche in altri recenti episodi del Nordest, come il caso dei lavoratori non formati durante il caricamento di migliaia di polli.
Una vittima giovane, residente in Friuli
La morte di Florian Cani colpisce anche il Friuli Venezia Giulia, dove il giovane viveva. Aveva solo 27 anni e si trovava in Veneto per lavoro quando è avvenuto l’incidente.
Il suo decesso si aggiunge a una lunga serie di drammi nei luoghi di lavoro che continuano a segnare il territorio, imponendo nuove riflessioni su prevenzione, controlli e tutela degli operai nei cantieri.
Il caso richiama anche altre recenti tragedie che hanno colpito lavoratori e comunità locali, come quella dell’uomo morto dopo il turno di lavoro nel Trevigiano.
Il nodo dei cantieri
I cantieri restano tra gli ambienti più esposti al rischio di incidenti gravi, soprattutto quando le lavorazioni prevedono movimentazione di materiali pesanti, installazioni in quota o operazioni con elementi instabili.
Ora saranno gli accertamenti tecnici a stabilire eventuali responsabilità. Resta il dolore per una vita spezzata troppo presto e per un altro giovane lavoratore che non è più tornato a casa.
Fact Check
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Verificato il: 02 luglio 2026