EFC, presentati a Pavia i risultati: 13 milioni per formazione e mobilità
La rete ha coinvolto oltre 2mila dottorandi e studenti, attivando più di cento mobilità e 24 partnership.
TRIESTE – La rete EFC Educating Future Citizens ha presentato oggi a Pavia i risultati del biennio 2024-2026, chiudendo una fase sostenuta da una dotazione complessiva di quasi 13 milioni di euro, pari a 12.858.150 euro in 24 mesi. Le risorse europee sono state impiegate per costruire una piattaforma nazionale di formazione avanzata, orientamento, mobilità internazionale e strumenti per l’apprendimento destinata ai giovani talenti italiani.
Nel progetto sono state messe a sistema oltre 60 iniziative di formazione, che hanno fornito competenze interdisciplinari a più di 2mila dottorandi e studenti. Le attività di orientamento hanno raggiunto oltre un migliaio di giovani, con percorsi dedicati agli scenari complessi del presente e dei prossimi anni, dalla transizione climatica allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale fino alle altre sfide globali. Sono state inoltre promosse più di cento iniziative di mobilità in chiave internazionale e attivate 24 partnership tra soggetti pubblici e privati italiani e istituzioni accademiche straniere.
Le attività arrivate alla SISSA e a Udine
Nel biennio, la SISSA, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, è stata una delle otto istituzioni scientifiche italiane coinvolte nella rete nazionale di eccellenza. Alla scuola triestina EFC ha consegnato nuove iniziative infrastrutturali a supporto della didattica avanzata, interventi per la digitalizzazione delle aule, una dotazione di High Performance Computer, borse di studio per la partecipazione a corsi di formazione innovativi e avanzati dedicati al data curation e al data management, oltre all’organizzazione di workshop scientifici sull’Intelligenza Artificiale e su altri ambiti di ricerca avanzata.
Accanto alla SISSA ha partecipato anche la Scuola Universitaria Superiore “di Toppo Wassermann” dell’Università di Udine. Attraverso EFC, la scuola friulana ha sviluppato iniziative di orientamento come “Matematica UniUD” e il “Debate Contest”. Ha inoltre attivato nuovi programmi di mobilità internazionale, pubblicando i bandi per docenti e studenti, sia in entrata sia in uscita, relativi al 2026. La partecipazione registrata comprende 16 mobilità docenti in ingresso, 9 in uscita e 9 mobilità studentesche.
In ventiquattro mesi EFC è stata presentata come una rete destinata a proseguire anche oltre la chiusura del finanziamento, diventando un riferimento stabile per le otto Scuole Universitarie coinvolte nelle sinergie di formazione avanzata, orientamento e promozione della mobilità internazionale.
Le otto istituzioni della rete
All’incontro di Pavia erano presenti i referenti scientifici delle otto istituzioni coinvolte. Oltre alla SISSA di Trieste e alla Scuola Universitaria Superiore “di Toppo Wassermann” di Udine, hanno partecipato il lead partner IUSS Scuola Universitaria Superiore di Pavia, il Collegio internazionale Universitario Ca’ Foscari di Venezia, la Scuola Universitaria di Studi Superiori “Ferdinando Rossi” di Torino, la Scuola Universitaria di Studi Superiori “Giacomo Leopardi” di Macerata, la Scuola IMT Alti Studi di Lucca e la Scuola Universitaria di Studi Superiori “Carlo Urbani” di Camerino.
Il direttore della SISSA, Andrea Romanino, ha sottolineato il valore del percorso avviato dalla rete: «EFC ha rappresentato un’esperienza molto significativa perché ha favorito collaborazioni e scambi all’interno di una rete di istituzioni con una comunità di intenti, e per il suo contribuito a ridefinire la percezione del dottorato, spesso letto in chiave esclusivamente accademica. Il progetto ha inoltre rafforzato la visibilità della SISSA e il suo impegno nella promozione della cultura scientifica, anche tra i più giovani attraverso il consolidamento di iniziative come SISSA for Schools. EFC lascia così in eredità un modello concreto di collaborazione tra istituzioni, rilevante anche per il futuro».
Per Alessandro Peressotti, direttore della Scuola Superiore Universitaria “di Toppo Wassermann” dell’Università di Udine, «Il bilancio per la Scuola Superiore 'di Toppo Wassermann' dell’Università di Udine è ampiamente positivo. All’interno della nostra istituzione, EFC ha generato un valore concreto, dando nuova linfa alla didattica complementare e sperimentale e rafforzando le attività di orientamento in ingresso e in uscita. L’impatto più profondo del progetto va però letto nella sua dimensione collettiva: EFC ha dimostrato che la collaborazione tra le Scuole Universitarie Superiori italiane è una formula vincente per valorizzare il talento su scala nazionale e internazionale, una solida 'buona pratica' da cui ripartire per consolidare, anche in futuro, alleanze strategiche dedicate alla formazione d'eccellenza dei cittadini di domani».
La rettrice dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Tiziana Lippiello, ha evidenziato l’impostazione condivisa del progetto: «con Educating Future Citizens abbiamo sperimentato cosa significa davvero fare sistema nella formazione: non una somma di eccellenze, ma una rete capace di generare qualcosa di nuovo. Il dialogo con istituzioni di natura e missione diverse, la scommessa sull'innovazione tecnologica nella didattica, la centralità dello studente come cittadino del futuro sono elementi che rendono questa esperienza un patrimonio duraturo».
Il ruolo di Ca’ Foscari e le partnership europee
Ca’ Foscari, attraverso EFC, ha consolidato il programma internazionale “Doctoral Colloquium on Risk Analytics (DoCRA)” e sviluppato iniziative interdisciplinari sull’Intelligenza Artificiale in collaborazione con altre scuole della rete. In collaborazione con la Scuola Superiore Toppo Wassermann di Udine, ha inoltre strutturato un evento di orientamento congiunto rivolto a studenti e studentesse delle scuole superiori. Con il bando “EFC Ambassadors” ha sostenuto la mobilità outgoing degli allievi e la rappresentanza della rete EFC presso istituzioni estere, valorizzando le esperienze internazionali degli studenti del Collegio.
Tra gli elementi indicati come eredità del progetto figurano anche le partnership europee consolidate dalle otto istituzioni in rete. Queste collaborazioni rafforzano la visibilità internazionale e l’accesso a reti scientifiche di eccellenza, facilitando le candidature a bandi Horizon Europe, Erasmus+ e Marie Curie. EFC, come rete nazionale e attore del sistema universitario, garantirà inoltre accesso permanente a servizi, iniziative, bandi e networking.
Il workshop alla SISSA
Le iniziative EFC proseguono a Trieste mercoledì 20 e giovedì 21 maggio, con il workshop internazionale “Dai dati ai satelliti, alle storie: punti di incontro tra giornalismo, scienza e arte”, organizzato dalla SISSA, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati.
L’iniziativa è curata dal Laboratorio Interdisciplinare per le Scienze Naturali e Umanistiche (ILAS) della SISSA e da FACTA, testata indipendente italiana che applica il metodo scientifico al giornalismo. Il workshop durerà due giorni e riunirà giornalisti, scienziati e artisti per esplorare come ambienti difficili da osservare possano essere studiati attraverso i dati satellitari e l’Intelligenza Artificiale, e come questi dati possano trasformarsi in narrazioni coinvolgenti.