Electrolux Porcia, corteo e incontro con il prefetto per difendere i posti di lavoro
La manifestazione ha attraversato Porcia fino a piazza del Popolo. Orsola Costanza: serve un piano industriale serio per il sito.
PORCIA - Corteo, presidio istituzionale e incontro finale con il prefetto: a Porcia resta alta l’attenzione sul futuro dello stabilimento Electrolux e soprattutto sui posti di lavoro messi a rischio da un piano di esuberi definito inaccettabile. La manifestazione si è snodata dalla portineria nord del sito produttivo fino a piazza del Popolo, dove si è tenuto il momento ufficiale con il rappresentante del Governo.
Al centro della mobilitazione c’è la difesa dell’occupazione nello stabilimento pordenonese e delle famiglie coinvolte, in una vertenza che continua a pesare sul territorio. La consigliera regionale Orsola Costanza, presente all’intero percorso, ha parlato di una partecipazione ampia da parte di istituzioni e comunità locale, sottolineando la volontà di non abbassare l’attenzione sul caso.
Il percorso del corteo e il nodo occupazionale
Il corteo è partito dal ritrovo davanti alla portineria nord dello stabilimento Electrolux e ha raggiunto piazza del Popolo, dove si è svolto l’incontro con il prefetto. La mobilitazione ha riunito lavoratori, sigle sindacali e rappresentanti istituzionali con un obiettivo preciso: chiedere garanzie sul mantenimento dei posti di lavoro e sul futuro produttivo del sito di Porcia.
Costanza ha definito la giornata come un segnale di unità, spiegando che la partecipazione al corteo mostra la volontà condivisa di difendere il sito industriale e la sua occupazione. Il riferimento è al piano di esuberi che da settimane alimenta preoccupazione tra dipendenti e territorio, in un quadro che chiama in causa il tema più ampio del lavoro industriale in provincia di Pordenone, già al centro del dibattito su [Electrolux e il lavoro a Pordenone].
Le posizioni politiche durante la manifestazione
Nel suo intervento, la consigliera regionale ha rimarcato la presenza delle bandiere sindacali lungo il corteo, ritenendola coerente con la natura della protesta, e ha invece giudicato poco opportuna l’esposizione di simboli di partito. Ha aggiunto che i rappresentanti di Fratelli d’Italia presenti alla manifestazione hanno scelto di partecipare senza contrassegni politici, con l’intento di sostenere i lavoratori e il territorio in modo trasversale.
Secondo Costanza, il senso della presenza istituzionale era quello di mostrarsi compatti attorno a un’unica priorità: la tutela del sito produttivo e dell’occupazione. Un passaggio che si inserisce nel confronto aperto sul futuro di [Electrolux Porcia], considerato uno dei nodi industriali più delicati per il Friuli occidentale.
La richiesta: un piano industriale per il futuro del sito
La richiesta avanzata al termine della manifestazione è quella di un piano industriale serio, capace di dare prospettive stabili allo stabilimento e di evitare che il territorio debba ritrovarsi nuovamente in piazza a ogni nuova ipotesi di riduzione del personale.
Per la consigliera regionale, la priorità resta la difesa dei posti di lavoro e delle famiglie coinvolte. Nelle sue parole, una realtà come Electrolux Porcia deve continuare ad avere un ruolo nella storia produttiva del territorio, ma per farlo servono garanzie concrete sul futuro del sito e sull’assetto occupazionale.