Electrolux, resta il nodo lavasciuga a Porcia: «Chiesto un ulteriore impegno a mantenere la produzione»

Electrolux indica 1.190 esuberi. A Porcia disponibilità al 50% delle lavasciuga. Nuovi incontri al Mimit il 2 e 3 novembre.

28 ottobre 2026 18:38
Electrolux, resta il nodo lavasciuga a Porcia: «Chiesto un ulteriore impegno a mantenere la produzione» -
Condividi

PORCIA - Electrolux ha rivisto a 1.190 il numero degli esuberi, mentre per Porcia ha aumentato dal 30% al 50% la quota di produzione di lavasciuga che si dichiara disponibile a mantenere. Restano però diversi punti da risolvere prima di passare all’esame dei testi di una possibile intesa.

È quanto emerge dal resoconto dell’incontro svolto oggi, 28 ottobre, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I prossimi appuntamenti sono fissati al 2 e 3 novembre, sempre al Mimit: serviranno a verificare se esistano le condizioni per arrivare a un accordo nell’ambito della vertenza sul piano Electrolux e sulle uscite incentivate.

Porcia, disponibilità al 50% delle lavasciuga

Per lo stabilimento friulano resta centrale la richiesta di un ulteriore impegno a mantenere la produzione di lavasciuga.

Rispetto al precedente incontro, l’azienda ha innalzato la quota che si dichiara disponibile a conservare, passando dal 30% al 50%. Un avanzamento che lascia tuttavia aperta la richiesta di maggiori garanzie sul futuro produttivo e occupazionale del sito di Porcia.

Il tema è tra quelli sui quali è stata chiesta una soluzione prima di affrontare la stesura dell’eventuale accordo.

Gli esuberi scendono a 1.190, restano 600 eccedenze tra gli impiegati

La nuova quantificazione presentata da Electrolux comprende 1.190 esuberi complessivi, inclusi 150 lavoratori del sito di Cerreto.

La riduzione rispetto alle precedenti indicazioni ha riguardato soltanto gli operai. Rimangono invece 600 le eccedenze tra gli impiegati.

Nel resoconto del confronto, la disponibilità aziendale a ridurre le uscite viene giudicata ancora insufficiente. Da qui la richiesta di ulteriori strumenti e impegni per tutelare l’occupazione.

A Cerreto chiesta continuità produttiva fino a un eventuale investitore

Per Cerreto è stato richiesto un impegno vincolante a mantenere gli attuali livelli di produzione fino all’eventuale arrivo di un investitore.

A questa garanzia dovrebbe essere collegata anche la soglia massima di utilizzo degli ammortizzatori sociali, da commisurare alla continuità produttiva richiesta per lo stabilimento.

Contratti di espansione e una soglia minima per gli organici

Tra le proposte avanzate al tavolo figura la disponibilità al ricorso ai contratti di espansione, con l’obiettivo di favorire un ricambio professionale.

È stato inoltre chiesto, in alternativa, un impegno a non ridurre gli organici al di sotto di una soglia concordata. Oltre quel limite, l’azienda dovrebbe procedere alle sostituzioni, dando precedenza a chi abbia già lavorato in Electrolux con contratti temporanei.

Si tratta di richieste ancora oggetto del negoziato, non di impegni già definiti in un’intesa.

Uscite volontarie, rotazione della cassa e incentivi

Una volta risolti i nodi preliminari, il confronto potrà concentrarsi sui testi e su altre questioni considerate particolarmente delicate.

La prima riguarda l’utilizzo esclusivo del criterio della non opposizione nelle procedure di mobilità, con la conseguente esclusione formale dei licenziamenti coatti.

Restano poi da definire:

  • La rotazione dei lavoratori in cassa integrazione.

  • Gli incentivi all’esodo.

  • Il mantenimento di un numero sufficiente di postazioni per i lavoratori con ridotte capacità lavorative.

La richiesta al Governo e le prossime date

Al Governo viene chiesto di rifinanziare i contratti di espansione e, più in generale, di adottare misure capaci di favorire e sostenere l’eventuale accordo.

Gli incontri del 2 e 3 novembre al Mimit rappresentano quindi il prossimo passaggio del negoziato: dal confronto sulle garanzie produttive e occupazionali dipenderà la possibilità di procedere verso un’intesa.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail