Electrolux, Regione e Governo alzano il fronte su Porcia: tavolo a inizio ottobre
Dopo il confronto con il ministro Urso, Fedriga ribadisce la linea sulla tutela di occupazione, filiera e stabilimenti italiani.
UDINE - La vertenza Electrolux torna al centro del confronto tra Governo e Regioni, con un nuovo passaggio atteso nei primi giorni di ottobre su un tavolo nazionale che dovrà affrontare il futuro degli stabilimenti italiani, a partire da quello di Porcia. È quanto emerso dal videocollegamento convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso con i presidenti delle Regioni coinvolte nella crisi del gruppo svedese.
Dal confronto, il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha ribadito una linea netta: la Regione continuerà a difendere non solo le proprie posizioni, ma anche quelle di tutti i territori interessati dalla vertenza. Il governatore ha richiamato le indicazioni arrivate dal ministro, secondo cui tutti gli impianti produttivi devono guardare alla crescita e non a una riduzione dell'occupazione, chiedendo anche una prospettiva di lungo periodo per l'azienda.
Per Fedriga, Electrolux non può trattare i lavoratori come semplici numeri o come variabili di bilancio da sacrificare per altri obiettivi.
Il nodo Porcia e il tavolo nazionale
All'incontro ha preso parte anche l'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen. L'assessore ha indicato come prioritario un confronto rapido con Electrolux sul tavolo nazionale, con il coinvolgimento di istituzioni nazionali e territoriali e delle parti sociali, per arrivare a una soluzione che salvaguardi il peso produttivo, occupazionale e strategico dei siti italiani.
Rosolen ha anche annunciato l'attivazione immediata della Regione nei confronti delle organizzazioni sindacali e delle parti datoriali, con l'obiettivo di presentarsi al confronto nazionale con un territorio compatto. Il riferimento è in particolare al sito di Porcia, alla sua filiera, all'indotto e ai livelli occupazionali, dentro una soluzione complessiva che riguardi tutti gli stabilimenti coinvolti dalla vertenza.
Il passaggio europeo del 24 settembre
Un altro snodo indicato dalla Regione è quello del 24 settembre 2026, data in cui il futuro del settore del bianco sarà portato al Consiglio dei ministri europei della competitività. A sottolinearlo è stato l'assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha definito positiva la conferma arrivata dal ministro Urso su questo appuntamento.
In quella sede, l'Italia solleciterà l'adozione di misure urgenti contenute nel "non paper" congiunto firmato insieme a Francia, Germania e Polonia. Per la Regione, il tema non riguarda solo la singola azienda ma più in generale la tenuta della produzione di elettrodomestici in Europa.
Bini ha parlato di una posizione univoca e condivisa tra Regione e Governo nella difesa dell'occupazione e della produttività degli stabilimenti Electrolux, con un'attenzione particolare per Porcia. Secondo l'assessore, serve però un cambio di passo a livello europeo per mettere in campo strumenti urgenti a tutela della produzione continentale del comparto.