Va a dormire e non si sveglia più: Elena è morta nel sonno a 21 anni

Elena Lo Giudice, 21 anni, trovata morta a Bojon nella casa del fidanzato. Soccorsi inutili, disposti accertamenti.

01 maggio 2026 10:26
Va a dormire e non si sveglia più: Elena è morta nel sonno a 21 anni -
Condividi

CAMPOLONGO MAGGIORE (VENEZIA) - Doveva essere un fine settimana di serenità, da trascorrere accanto al fidanzato durante il ponte del Primo maggio. Invece, nella casa di Bojon di Campolongo Maggiore, si è consumata una tragedia che ha lasciato senza parole una famiglia intera e una comunità. Elena Lo Giudice, 21 anni, originaria della provincia di Alessandria e studentessa all’Università di Padova, è stata trovata morta nel letto dell’abitazione del fidanzato, un giovane veneziano suo coetaneo che vive con i genitori nella frazione del comune veneziano.

A fare la drammatica scoperta è stato proprio il ragazzo. Ieri mattina si è avvicinato a Elena per svegliarla, ma la giovane non rispondeva. Era ancora a letto, nella stessa posizione in cui si era addormentata. Il suo corpo era ormai privo di vita e, secondo le prime valutazioni, il decesso potrebbe essere avvenuto alcune ore prima del ritrovamento.

L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono arrivati i sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Piove di Sacco, seguiti dall’équipe giunta con l’elisoccorso. I medici hanno tentato a lungo di rianimare la studentessa, proseguendo le manovre per oltre un’ora. Ogni tentativo, però, si è rivelato vano.

Elena non è stata nemmeno trasferita in ospedale: il decesso è stato constatato direttamente nell’abitazione. Restano ancora da chiarire le cause esatte della morte. Al momento l’ipotesi più probabile resta quella di un malore improvviso, forse un arresto cardiaco sopraggiunto nel sonno, ma saranno gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria a definire con precisione il quadro.

Elena viveva in provincia di Alessandria, ma da tempo aveva costruito una parte importante della propria quotidianità anche in Veneto. Studiava a Padova e da circa quattro anni era legata sentimentalmente al fidanzato di Bojon. Un rapporto stabile, conosciuto e accolto anche dalla famiglia del giovane.

Proprio per il ponte del Primo maggio aveva chiesto di fermarsi nella casa del ragazzo e dei suoi genitori. Non era una situazione insolita: Elena si fermava spesso da loro e, secondo quanto emerso, era considerata una presenza familiare, una ragazza benvoluta e ormai parte della vita domestica della famiglia che la ospitava.

La notizia della morte della 21enne è stata resa pubblica anche dal sindaco di Campolongo Maggiore, Mattia Gastaldi, che ha affidato ai social un messaggio di cordoglio accompagnato da un’immagine simbolica con rose bianche su un drappo nero. Il primo cittadino ha parlato di una scomparsa improvvisa e sconvolgente, ricordando che Elena non era residente nel territorio comunale, ma si trovava ospite in questi giorni nella casa del fidanzato.

Il messaggio del sindaco
Il messaggio del sindaco

Nel suo intervento, Gastaldi ha espresso la vicinanza dell’intera comunità al ragazzo, ai genitori della giovane, ai familiari e a tutte le persone che le volevano bene. Ha inoltre chiesto rispetto e discrezione, vista la delicatezza di una vicenda che coinvolge una ragazza di appena 21 anni e due famiglie travolte da un dolore improvviso.

Nella casa di Bojon sono intervenuti i carabinieri della stazione di Campagna Lupia, competenti anche per il territorio di Campolongo Maggiore. Successivamente sono arrivati anche i militari della Compagnia di Chioggia, nell’ambito degli accertamenti coordinati dal comando dell’Arma.

Gli approfondimenti serviranno a escludere ogni dubbio e a stabilire con maggiore certezza cosa abbia provocato il decesso. Fino al completamento degli accertamenti, la salma resterà a disposizione della magistratura.

La morte di Elena Lo Giudice lascia nello sgomento la famiglia d’origine, il fidanzato, i genitori del ragazzo e le comunità legate alla sua giovane vita: Alessandria, dove risiedeva, Padova, città dei suoi studi universitari, e Campolongo Maggiore, dove una mattina di festa si è trasformata in un dramma improvviso.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail