Entesano ritrova la pala di San Zenone e San Nicolò: esposta dopo il restauro
L’opera è stata mostrata ai fedeli nella prima domenica di luglio. Poi tornerà in laboratorio fino alla fine dei lavori nella chiesa
COLLOREDO DI MONTE ALBANO - La comunità di Entesano ha potuto rivedere la pala raffigurante San Zenone e San Nicolò dopo il restauro conservativo sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia. L’opera è stata esposta nella chiesa di San Zenone in occasione della tradizionale messa della prima domenica di luglio, celebrata in lingua friulana da don Giuliano e legata ogni anno al ricordo della consacrazione dell’edificio sacro.
Per il paese si tratta di un ritorno atteso: la pala è infatti uno dei simboli della storia locale ed è stata mostrata ai fedeli proprio durante uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità.
L’opera restaurata e i lavori ancora in corso
La pala d’altare dedicata a San Zenone e San Nicolò è stata presentata pubblicamente nella chiesa, ma l’esposizione è solo temporanea. Dopo la cerimonia, infatti, l’opera sarà riportata in laboratorio, dove resterà fino alla conclusione di tutti i lavori di restauro che interessano anche gli affreschi dell’abside della chiesetta.
L’intervento sulla pala si inserisce in un percorso più ampio di recupero della chiesa di San Zenone di Entesano, edificio di origini medievali documentato già nel 1275. La chiesa aveva subito gravi danni con il terremoto del 1976 ed è rimasta inagibile per molti anni. Solo negli ultimi tempi sono stati avviati interventi importanti per restituire il complesso alla comunità.
La cerimonia nella chiesa di San Zenone
Alla presentazione erano presenti anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, il sindaco di Colloredo di Monte Albano Renza Baiutti, il consigliere regionale Moreno Lirutti e la restauratrice Antonella Facchinetti.
Bordin ha collegato il recupero dell’opera al legame della comunità con i propri luoghi, ricordando come il Friuli abbia saputo ritrovarsi anche dopo i momenti più difficili, a partire dal sisma del 1976. Il presidente del Consiglio regionale ha inoltre sottolineato il valore del completamento del restauro della pala e dell’avvio degli interventi sugli affreschi dell’abside, indicando la volontà delle istituzioni di continuare a sostenere il recupero del patrimonio locale.
Anche il sindaco Baiutti ha rimarcato il significato dell’iniziativa per Entesano, definendo il ritorno della pala restaurata un pezzo di storia restituito al paese e il risultato di una collaborazione tra Regione, Comune, parrocchia e cittadini.
Un ritorno solo provvisorio prima del rientro in laboratorio
L’esposizione ai fedeli, quindi, segna una tappa del percorso di recupero ma non ancora la conclusione dell’intervento. La pala restaurata è tornata visibile alla comunità in occasione della ricorrenza religiosa della prima domenica di luglio, ma resterà fuori dalla chiesa fino al termine dei lavori complessivi che coinvolgono anche le decorazioni dell’abside.