Udine fa storia con Ramazzotti: «il concerto accessibile anche a chi non vede o non sente» | VIDEO

Eros Ramazzotti a Udine: prima nazionale per un concerto pop accessibile a persone sorde, cieche e ipovedenti.

06 giugno 2026 21:31
Udine fa storia con Ramazzotti: «il concerto accessibile anche a chi non vede o non sente» | VIDEO -
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UDINE - Il concerto di Eros Ramazzotti in programma questa sera al Bluenergy Stadium di Udine non è soltanto una delle grandi tappe del tour “Una storia importante World Tour”. È anche una prima nazionale per la musica pop in Italia: per la prima volta un grande concerto viene reso accessibile anche alle persone con disabilità sensoriale, grazie a una serie di servizi pensati per permettere la fruizione dello spettacolo anche a persone sorde, ipoudenti, cieche e ipovedenti.

Un passaggio importante per la cultura dal vivo, che trasforma lo stadio non solo in un luogo di musica, ma anche in uno spazio di inclusione reale. L’iniziativa nasce grazie a FVG Music Live di Luca Tosolini, in collaborazione con SUB-TI Access del friulano Federico Spoletti, PromoTurismo FVG e Criba.

Una prima nazionale per la musica pop

Il concerto udinese di Eros Ramazzotti segna un punto di svolta: l’accessibilità non viene trattata come elemento secondario, ma come parte integrante dell’esperienza live.

L’obiettivo è consentire anche a chi ha una disabilità sensoriale di vivere il concerto con strumenti adeguati, seguendo i contenuti, l’atmosfera e la dimensione emozionale dello spettacolo. Una scelta in linea con i principi del nuovo European Accessibility Act, che spinge sempre più eventi, servizi e prodotti culturali verso soluzioni realmente accessibili.

Udine diventa così un laboratorio nazionale per una nuova idea di evento dal vivo: non solo pubblico numeroso e grande produzione, ma anche attenzione concreta alle persone che spesso restano escluse o penalizzate nelle esperienze culturali.

Sottotitoli, audiodescrizione e audio introduzione

Tra i servizi attivati per il concerto ci sono l’audio introduzione e l’audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti. L’audio introduzione permette di comprendere meglio il contesto dello spettacolo, l’ambiente, la disposizione scenica e gli elementi visivi principali, mentre l’audiodescrizione in diretta accompagna alcuni momenti dell’evento rendendo più accessibile ciò che accade sul palco.

Per le persone sorde e ipoacusiche sono invece previsti sottotitoli prodotti in tempo reale, visibili su smartphone. In questo modo sarà possibile seguire testi, interventi e contenuti verbali anche senza percezione uditiva piena.

Una modalità pratica, pensata per integrarsi nell’esperienza del concerto senza isolarla, permettendo a ciascuno di vivere la serata con maggiore autonomia.

Le Soundshirt, la novità assoluta in Italia

La grande novità della serata è rappresentata dai dispositivi vibro-tattili Soundshirt. Si tratta di speciali maglie in grado di trasformare parte dell’esperienza sonora in vibrazioni percepibili dal corpo.

Per chi è sordo o ipoacusico, questo significa poter “sentire” la musica in un modo nuovo, fisico e immersivo. Le vibrazioni permettono di entrare nel ritmo, nella potenza e nelle dinamiche del concerto, offrendo una forma di partecipazione più completa rispetto alla sola fruizione visiva.

È la prima volta che questi dispositivi vengono utilizzati in Italia in un concerto pop di questa portata. Una sperimentazione che potrebbe aprire la strada a nuovi standard per i grandi eventi musicali.

Udine al centro dell’accessibilità culturale

La scelta del Bluenergy Stadium come scenario di questa prima nazionale porta Udine al centro di una riflessione più ampia: la cultura dal vivo deve essere pensata per pubblici diversi, con bisogni differenti e strumenti capaci di abbattere le barriere.

Non si tratta soltanto di rendere un concerto più tecnologico, ma di cambiare prospettiva. L’accessibilità diventa un diritto culturale e un modo per ampliare davvero la partecipazione.

Il Friuli Venezia Giulia si conferma così un territorio capace di sperimentare soluzioni innovative negli eventi, nella cultura e nei servizi. Un percorso che dialoga con altre iniziative dedicate alla musica e alla partecipazione, come il concorso Percoto Canta con i semifinalisti sul palco di Grado.

Un concerto che guarda oltre lo spettacolo

Quella di Eros Ramazzotti a Udine è dunque una serata musicale, ma anche un evento dal forte valore sociale. Il pubblico potrà assistere a una tappa del tour internazionale dell’artista, mentre alcune persone potranno vivere per la prima volta un grande concerto pop con strumenti pensati per includerle pienamente.

La musica, in questo caso, diventa esperienza condivisa: non solo ascolto, ma vibrazione, parola, descrizione, presenza.

È un passo che potrebbe incidere sul futuro dei grandi eventi in Italia, indicando una strada concreta agli organizzatori, alle istituzioni e ai territori: rendere l’accessibilità parte strutturale della progettazione, non un servizio aggiunto all’ultimo momento.

Un segnale importante anche per il mondo degli eventi del Nordest, sempre più attento a cultura, partecipazione e innovazione, come dimostra il percorso di Pordenone Capitale della Cultura 2027.

Il valore di una serata inclusiva

Il concerto di questa sera al Bluenergy Stadium porta con sé un messaggio chiaro: un grande evento è davvero grande quando riesce ad accogliere più persone possibile.

Grazie a sottotitoli in tempo reale, audiodescrizione, audio introduzione e Soundshirt vibro-tattili, lo show di Eros Ramazzotti diventa una prima nazionale e un modello possibile per il futuro.

Udine, per una sera, non ospita soltanto una tappa di un tour mondiale. Ospita un esperimento di accessibilità culturale che può cambiare il modo di pensare i concerti in Italia.

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