Erto, il 10 ottobre proiezione gratuita di “Quello che resta” per vicino/lontano mont
Sabato 10 ottobre alle 17.30 al Centro visite del Parco delle Dolomiti Friulane incontro con Marco D’Agostini e Marta Pascolini.
ERTO - Nuova tappa per vicino/lontano mont 2026: sabato 10 ottobre alle 17.30 la sala multimediale del Centro visite del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, in piazzale del Ritorno, ospita la proiezione a ingresso libero del documentario “Quello che resta. Tre riti nelle montagne del Friuli”. Al termine interverranno il regista Marco D’Agostini e l’antropologa Marta Pascolini, che ha curato le interviste.
L’appuntamento rientra nella fase conclusiva di vicino/lontano mont 2026, il percorso culturale diffuso dedicato ai territori montani del Friuli Venezia Giulia. A Erto viene proposto un lavoro già presentato in anteprima a maggio al festival vicino/lontano e prodotto da SNAIT Società cooperativa.
Dove e quando vedere il documentario
La proiezione è in programma alle 17.30 nella sala multimediale del Centro visite del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. L’ingresso è libero. La sede scelta è a Erto, nel territorio di Erto e Casso, con il patrocinio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e del Comune, in collaborazione con l’Associazione del Venerdì Santo di Erto.
Il film tra Erto, Rodda e Cercivento
“Quello che resta. Tre riti nelle montagne del Friuli” segue tre comunità del Friuli Venezia Giulia accomunate da tradizioni ancora praticate e condivise. A Rodda il carnevale attraversa le borgate tra maschere e rumore, mettendo in scena il conflitto tra ordine e caos. A Erto il Venerdì Santo diventa una Passione corale che trasforma il paese in un teatro sacro. A Cercivento le Cidulis segnano la notte con rotelle infuocate lanciate verso il paese, in un intreccio di memoria e appartenenza.
Il documentario costruisce questi tre racconti senza separarli nettamente, ma intrecciando gesti, attese, preparativi e voci di chi custodisce e rinnova i riti. Il punto di osservazione del regista è quello di una tradizione vissuta nel presente, non come nostalgia ma come pratica quotidiana.
Il lavoro di ricerca dietro le immagini
Alla base del film c’è la documentazione raccolta negli anni Settanta dalla studiosa Olivia Averso Pellis. Quel materiale d’archivio, richiamato anche negli incontri di Vicino Lontano Mont, viene assunto come punto di partenza per tornare sul campo e interrogare il presente delle comunità coinvolte.
La serata di Erto è quindi pensata non solo come proiezione cinematografica, ma anche come occasione pubblica di confronto tra archivi, ricerca e vita delle comunità locali.
Chi interviene all’incontro
Marco D’Agostini insegna Regia e montaggio digitale all’Università di Udine ed è professore alla Link Campus University di Roma, dove si occupa dell’applicazione degli audiovisivi nella didattica e nella pedagogia speciale. Dal 2025 è direttore artistico del Museo Sgorlon di Cassacco.
Marta Pascolini è antropologa e dottore di ricerca in Scienze umane. Lavora con musei e comunità ed è consulente dell’Ente Regionale del Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia per lo sviluppo della rete regionale dei musei etnografici. Fa inoltre parte dell’associazione Isoipse, con cui porta avanti progetti culturali sostenibili in contesti montani.
Vicino/lontano mont 2026 è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Comunità di Montagna della Carnia e della Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale, dei Comuni di Paluzza, Sutrio e Tarvisio, della Proloco il Tiglio Valcanale, con il sostegno di PrimaCassa FVG e con il patrocinio dei Comuni coinvolti e del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.