Bloccata nella neve senza abbigliamento e calzature adeguate: 30enne recuperata
Escursionista tedesca bloccata dalla neve sul sentiero 570 ad Alleghe: recuperata dal Soccorso alpino.
ALLEGHE (BELLUNO) – Apprensione nel primo pomeriggio di oggi, martedì 12 maggio 2026, lungo il sentiero che sale verso il Lago del Coldai, nel territorio di Alleghe, in provincia di Belluno. Una escursionista tedesca di 30 anni è rimasta bloccata in un tratto particolarmente impegnativo del percorso, dopo essersi trovata davanti a neve, pendenza e condizioni meteo difficili.
L’allarme è scattato attorno alle 13.40, quando la Centrale del 118 è stata contattata dalla donna, ormai in difficoltà lungo il sentiero 570, nella zona di Ru de Porta.
Secondo quanto ricostruito, la trentenne stava percorrendo il sentiero che sale al Lago del Coldai quando, senza abbigliamento adeguato e senza calzature adatte alla presenza di neve, ha superato due lingue nevose incontrate lungo il tragitto.
Arrivata nel tratto più ripido e complesso, l’escursionista non è più riuscita ad avanzare né a tornare indietro in autonomia. La zona, resa insidiosa dalla neve residua e dalla conformazione del percorso, l’ha costretta a fermarsi e a chiedere aiuto.
Sul posto è stato attivato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, ma l’intervento dall’alto si è rivelato subito difficile. Le forti raffiche di vento hanno impedito all’eliambulanza di avvicinarsi in sicurezza alla zona in cui si trovava la donna.
L’equipaggio non è riuscito nemmeno a individuarla immediatamente, anche perché l’escursionista si trovava nascosta all’interno del canalone, in un punto poco visibile dall’alto. La situazione ha quindi richiesto l’intervento diretto dei tecnici del Soccorso alpino di Alleghe.
L’elicottero ha imbarcato due volontari del Soccorso alpino di Alleghe, trasportandoli fino a Malga Pioda, dove sono stati sbarcati per proseguire l’avvicinamento a piedi. Nel frattempo, un terzo soccorritore è partito da una quota più bassa, sempre a piedi, per raggiungere la zona dell’intervento.
I tre tecnici sono riusciti a individuare e raggiungere la trentenne, trovandola in difficoltà ma in grado di collaborare. A quel punto le hanno fornito il materiale necessario per affrontare il rientro in sicurezza.
La donna è stata dotata di ramponcini, indispensabili per muoversi sui tratti innevati, e le sono stati consegnati anche giacca, guanti e una mantellina termica, così da proteggerla dal freddo e dalle condizioni ambientali sfavorevoli.
Dopo averla messa in sicurezza, i soccorritori hanno iniziato con lei la discesa, aiutandola nei punti più delicati e nei passaggi più impegnativi del sentiero. Il rientro è avvenuto progressivamente, con l’assistenza costante della squadra.
Una volta completata la parte più difficile dell’intervento, l’escursionista è stata accompagnata dai soccorritori con il mezzo della squadra fino al luogo in cui soggiornava.
L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione sull’importanza di affrontare le escursioni in montagna con attrezzatura adeguata, soprattutto in questo periodo dell’anno, quando anche a primavera inoltrata possono rimanere tratti innevati lungo i sentieri in quota.