L’ultima chiamata, poi il temporale e la scomparsa: trovato morto lungo il sentiero
Escursionista trovato morto sul Piz Starlex, sopra Tubre. Secondo i primi elementi sarebbe stato colpito da un fulmine.
TUBRE – Aveva raggiunto la cima del Piz Starlex, a 3.075 metri di quota, e da lì aveva effettuato il suo ultimo contatto telefonico. Poi il temporale, il mancato rientro e le ricerche nella notte. L'escursionista, un uomo del posto, è stato trovato senza vita a circa 2.600 metri di quota: secondo i primi elementi raccolti dai soccorritori, potrebbe essere stato colpito da un fulmine durante la discesa.
L'ultimo contatto con l'uomo risale alle 13 di domenica 16 agosto, quando l'escursionista si trovava proprio sulla vetta del Piz Starlex. In quelle ore sulla zona si stava avvicinando un temporale.
Il mancato rientro ha fatto scattare l'allarme diverse ore più tardi. Poco dopo le 22 sono state avviate le ricerche, che hanno coinvolto numerose squadre specializzate in un'area montana particolarmente difficile da raggiungere.
Le ricerche lungo il percorso di rientro
I soccorritori hanno ricostruito il percorso che l'escursionista avrebbe dovuto seguire per scendere dalla montagna, concentrando proprio lungo quell'itinerario le operazioni notturne.
La ricerca è proseguita nel buio con il coinvolgimento di circa 40 operatori, fino alla svolta arrivata poco prima della mezzanotte grazie all'impiego della tecnologia.
Alle 23.44 un drone ha individuato l'uomo nei pressi del sentiero numero 4, a una quota di circa 2.600 metri.
La posizione si trovava in una zona impervia, rendendo necessario l'intervento delle squadre per raggiungerlo.
Individuato dal drone a 2.600 metri
A consentire la localizzazione dell'escursionista è stato il drone utilizzato dal Soccorso alpino di Prato allo Stelvio, una delle diverse realtà impegnate nelle ricerche.
Una volta raggiunta la zona indicata dal velivolo, per l'uomo non c'era ormai più nulla da fare.
Il corpo è stato quindi recuperato dai soccorritori e successivamente trasportato a valle.
Nelle stesse ore il maltempo ha richiesto numerosi interventi sulle montagne del Nordest. Sopra Cortina due alpinisti sono stati colpiti da un fulmine sulla Ra Gusela, rendendo necessario il recupero dell'intera cordata.
L'ipotesi della scarica durante la discesa
Gli accertamenti dovranno definire con precisione quanto accaduto sulla montagna. In base ai primi elementi emersi durante l'intervento, l'ipotesi è che l'escursionista sia stato raggiunto da un fulmine mentre stava scendendo dalla cima del Piz Starlex.
L'ultimo contatto telefonico delle 13 lo collocava ancora sulla vetta, mentre proprio in quel momento le condizioni meteorologiche stavano peggiorando con l'arrivo di un temporale.
Il fenomeno ha interessato diverse zone alpine nella giornata di domenica. A Forni di Sopra due giovani escursioniste erano rimaste bloccate a 1.900 metri durante un temporale con fulmini, con una delle due in ipotermia.
Quaranta soccorritori mobilitati nella notte
L'intervento sul Piz Starlex ha richiesto un importante dispiegamento di uomini e mezzi. Alle ricerche hanno preso parte circa 40 persone, impegnate fino a tarda notte per ricostruire il possibile percorso seguito dall'uomo e localizzarlo.
In campo sono intervenuti il Soccorso alpino Cnsas di Tubre, il Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Silandro, i Vigili del fuoco volontari di Tubre e il Soccorso alpino di Prato allo Stelvio.
Proprio quest'ultimo ha messo a disposizione il drone che ha permesso di individuare l'escursionista alle 23.44, concentrando quindi l'intervento delle squadre nel punto segnalato.
Le operazioni di ricerca e soccorso in ambiente montano hanno segnato l'intero fine settimana di Ferragosto: anche in Friuli si è registrata una raffica di interventi del Soccorso alpino tra cadute, malori e persone in difficoltà.
La ricostruzione definitiva dovrà ora stabilire le circostanze della morte dell'escursionista e confermare se a provocare il decesso sia stata effettivamente una scarica elettrica durante la discesa dalla vetta.