Raffica di soccorsi in Friuli: cadute, malori e un uomo morto sul Tagliamento | FOTO
Giornata intensa per il Soccorso Alpino FVG: alpinista ferita a Forni Avoltri, malori, distorsioni e interventi tra Udine e Pordenone.
Una caduta di circa cinque metri sull’ultima lunghezza di una via di arrampicata, il recupero con l’elisoccorso e il trasferimento in ospedale. È uno degli interventi più delicati affrontati oggi, sabato 15 agosto, dal Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia, mobilitato in più punti tra le province di Udine e Pordenone.
La giornata ha visto impegnate diverse stazioni per traumi, malori e situazioni di difficoltà in ambiente montano, fino alla tragedia avvenuta nel pomeriggio sul Tagliamento a Ragogna.
Cade per cinque metri sulla via “Complimenti al cuoco”
L’intervento più tecnico è scattato intorno alle 14 sopra il Rifugio Lambertenghi Romanin, nel territorio di Forni Avoltri.
Una donna triestina, classe 1975, stava affrontando la via “Complimenti al cuoco” quando è caduta per circa cinque metri durante l’ultima lunghezza di corda.
Nell’impatto ha riportato diversi traumi e importanti lesioni a un arto superiore.
Il compagno di cordata è riuscito a calarla su una cengia, facilitando così l’intervento dell’équipe dell’elisoccorso regionale. La donna è stata recuperata con il triangolo di evacuazione e trasportata all’ospedale di Tolmezzo.
Il compagno ha invece proseguito autonomamente la discesa in corda doppia. Alla base della parete un soccorritore della stazione di Forni Avoltri è rimasto ad attenderlo per circa due ore, accompagnandolo poi a valle con il fuoristrada.
Disidratazione a 1.700 metri sul Col Cornier
Nel pomeriggio, tra le 16 e le 16.45, un’altra operazione ha interessato il territorio di Budoia, nel Pordenonese.
Una donna veneta del 1987 si trovava quasi sulla cima del Col Cornier, a circa 1.700 metri di quota, quando ha iniziato ad accusare forti dolori addominali.
L’intervento è stato affidato alla stazione di Pordenone insieme all’elisoccorso regionale. La donna è stata recuperata al verricello con il triangolo di evacuazione e, dopo la visita in ambulanza, i disturbi sono stati ricondotti a una forte disidratazione.
Ragogna, inutili i tentativi di rianimazione
Tra gli interventi della giornata anche quello più drammatico, avvenuto lungo il Tagliamento a Ragogna.
Tra le 16.30 e le 17.45 la stazione di Udine è stata mobilitata dopo il ritrovamento di un uomo del 1952, riverso nei pressi dell’acqua.
Un bagnante ha chiamato il Nue 112 e ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione, guidato telefonicamente dalla Sores.
Sul greto sono arrivati entrambi gli elicotteri dell’elisoccorso regionale, ma ogni tentativo è risultato inutile.
Nordest24 aveva già ricostruito la tragedia di Tabine, dove i presenti avevano tentato di salvare il 74enne dopo il malore.
Dopo il nulla osta del magistrato, la salma è stata trasportata dai soccorritori e affidata alle pompe funebri.
Distorsioni e malori tra Frisanco, Pradis e Tarvisio
La giornata era iniziata già in mattinata nel Pordenonese.
Tra le 10.50 e le 11.50, la stazione di Maniago è intervenuta a Frisanco per una podista che, durante una marcia, aveva riportato una distorsione alla caviglia.
Poco dopo, tra mezzogiorno e le 13, la stessa stazione è stata mobilitata alle Grotte di Pradis, insieme ai Vigili del Fuoco, per una persona colta da malore e successivamente affidata all’ambulanza.
Nella stessa fascia oraria, a Tarvisio, la stazione di Cave del Predil, con Guardia di Finanza e sanitari, ha soccorso una donna di 70 anni di Aurisina che aveva riportato una distorsione con sospetta frattura alla caviglia nei pressi della telecabina. È stata accompagnata a valle e affidata all’ambulanza diretta a Tolmezzo.
Trauma alla spalla sul Torrente Palar
Intorno alle 14 è stata attivata anche la stazione di Udine per un incidente sul Torrente Palar.
Una persona aveva riportato un trauma alla spalla, ma quando le squadre del Soccorso Alpino sono arrivate sul posto era già stata presa in carico e trasportata dall’ambulanza.
Nuovo intervento a Tramonti di Sopra
La sequenza di chiamate non si è conclusa nel tardo pomeriggio.
Alle 17.30 la stazione di Maniago è stata nuovamente attivata a Tramonti di Sopra, questa volta per un motociclista precipitato in una scarpata.
L’intervento risultava ancora in corso al momento dell’ultimo aggiornamento e saranno necessari ulteriori elementi per ricostruirne dinamica e condizioni.
AGGIORNAMENTO
Si è concluso poco dopo le 19 l'intervento di soccorso ad un motociclista di nazionalità belga del 1967 uscito di strada con la sua moto scendendo da Passo Rest, in uno dei primi tornanti.
Il motociclista ha battuto su un albero e poi è caduto per una decina di metri lungo la scarpata.
I primi soccorsi gli sono stati prestati dai colleghi di moto, che lo hanno portato su. I medici dell'elisoccorso regionale lo hanno stabilizzato e poi imbarellato assieme ai soccorritori e ai Vigili del Fuoco per poi portarlo in elicottero in condizioni serie all'ospedale di Udine.
La giornata di oggi arriva dopo un Ferragosto già molto impegnativo sul fronte dei soccorsi in quota. Solo ieri, sul Jôf di Montasio, due giovani escursioniste erano state recuperate con l’elicottero oltre i duemila metri.
Un bilancio che conferma ancora una volta quanto le giornate di maggiore afflusso sulle montagne richiedano un impiego continuo di Soccorso Alpino, elisoccorso, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e personale sanitario.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 15 agosto 2026