Trovata morta l'escursionista 54enne dispersa: tragico epilogo delle ricerche
Escursionista slovena trovata morta in Val di Fanes: corpo recuperato nei pressi di Ponte Outo.
VAL DI FANES – Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche dell’escursionista slovena di 54 anni dispersa dalla serata di ieri nell’area della Val di Fanes, nel Bellunese. La donna è stata ritrovata senza vita nel pomeriggio di oggi, nei pressi di Ponte Outo, all’interno della forra sottostante.
Il ritrovamento ha messo fine a ore di ricerche condotte in un’area montana complessa, dove fin da subito si erano concentrate le squadre di soccorso dopo l’allarme lanciato per la mancata comunicazione con la donna.
Ritrovata nella forra sotto Ponte Outo
Il corpo dell’escursionista è stato localizzato dai soccorritori nella zona di Ponte Outo, in un punto particolarmente impervio della forra sottostante. Le operazioni si erano concentrate tra i sentieri della Val di Fanes e l’area circostante, dopo che nelle ore precedenti erano emersi elementi utili a circoscrivere la zona delle ricerche.
La donna, cittadina slovena di 54 anni, era stata cercata senza sosta da ieri sera. La speranza di trovarla ancora in vita si è purtroppo spenta con il ritrovamento del corpo.
Soccorritori impegnati da ieri sera
Alle operazioni hanno preso parte il Soccorso Alpino, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, impegnati nelle ricerche e negli accertamenti successivi al ritrovamento.
Il lavoro dei soccorritori si è svolto in un contesto ambientale difficile, tra tratti boschivi, sentieri, zone rocciose e punti esposti. In aree come la Val di Fanes, anche pochi metri fuori dal percorso possono rendere molto complicato individuare una persona dispersa.
Nelle ore precedenti erano state attivate ricerche estese con il coinvolgimento di più squadre, droni, unità cinofile ed elicotteri, come spesso avviene negli interventi in ambiente montano. Un quadro operativo simile a quello già visto in altri episodi di soccorso nel Nordest, tra cui il recupero della donna trovata morta vicino alla Cascata della Civetta a Lastebasse.
Accertamenti sulle circostanze della morte
Dopo il ritrovamento del corpo, sono stati avviati gli accertamenti di rito da parte delle autorità competenti. L’obiettivo è chiarire le circostanze dell’accaduto e ricostruire gli ultimi spostamenti dell’escursionista.
Saranno le verifiche tecniche e investigative a stabilire con precisione cosa sia successo e se la donna sia stata vittima di una caduta, di un malore o di un altro evento improvviso durante l’escursione.
Il territorio delle Dolomiti d’Ampezzo, molto frequentato dagli escursionisti, resta un’area di grande fascino ma anche di particolare attenzione per chi affronta itinerari impegnativi. La sicurezza in montagna continua a essere un tema centrale, come dimostrano anche altri interventi recenti nel Bellunese, tra cui lo scontro mortale tra auto e moto sulla SP3 a Gosaldo.
Dolore dopo ore di speranza
La notizia del ritrovamento senza vita della 54enne slovena ha trasformato le ore di attesa e speranza in dolore. Le ricerche erano partite dopo l’allarme per la sua scomparsa e si erano sviluppate su più fronti, con l’obiettivo di battere tutte le zone compatibili con il possibile itinerario percorso dalla donna.
Il ritrovamento nella forra di Ponte Outo chiude purtroppo una vicenda che aveva mobilitato numerosi operatori del soccorso e delle forze dell’ordine.
La montagna bellunese si conferma uno scenario tanto suggestivo quanto delicato, dove la tempestività dell’allarme e il coordinamento dei soccorsi possono fare la differenza. Una consapevolezza che resta forte anche alla luce dei recenti interventi di emergenza nel Veneto, come l’incidente tra auto e furgone a Rosà con un conducente ferito, che ha visto ancora una volta impegnati Vigili del fuoco e sanitari.