Marito e moglie dispersi in montagna: ritrovati sani e salvi | VIDEO
Ritrovati vivi Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi, dispersi sugli Spalti di Toro: stavano bene vicino a Casera Col Cadorin.
CLAUT – Si è conclusa con un lieto fine la vicenda dei due escursionisti di cui non si avevano più notizie da giovedì 2 luglio. I coniugi Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi, rispettivamente 41 e 38 anni, residenti a Osimo, in provincia di Ancona, sono stati ritrovati vivi e in buone condizioni di salute nella prima mattinata di oggi, martedì 7 luglio 2026.
La coppia si trovava sugli Spalti di Toro, impegnata in un’escursione in una zona montana particolarmente impervia. Da giovedì non era più arrivato alcun contatto telefonico a familiari e amici, facendo crescere con il passare delle ore la preoccupazione per la loro sorte.
L’allarme dopo il mancato rientro al lavoro
L’allarme è scattato quando Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi non si sono presentati al lavoro e nessuno è riuscito a mettersi in contatto con loro. La loro auto era stata ritrovata ancora parcheggiata nei pressi del Rifugio Pordenone, punto da cui i due erano partiti per l’escursione.
Da quel momento è stata attivata una vasta macchina dei soccorsi, con ricerche estese sia sul versante veneto sia su quello del Friuli Venezia Giulia. Un’area complessa, dove boschi, sentieri, canaloni e terreno accidentato rendono ogni intervento particolarmente delicato.
Ricerche tra Veneto e Friuli Venezia Giulia
Le operazioni hanno coinvolto numerose squadre e diversi mezzi. Sono intervenuti il Soccorso Alpino del Centro Cadore, il Soccorso Alpino della Valcellina, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e più elicotteri.
Le ricerche sono proseguite per ore, interessando una vasta area montana attorno agli Spalti di Toro e al territorio di Claut. Il ritrovamento dell’auto al Rifugio Pordenone aveva permesso di concentrare gli sforzi lungo i possibili itinerari percorsi dalla coppia.
Il lavoro dei soccorritori è stato reso più complesso dalla natura del territorio, caratterizzato da tratti impervi e sentieri non sempre facili da seguire. Proprio in contesti di questo tipo, perdere la traccia del percorso può trasformare rapidamente un’escursione in una situazione di emergenza.
Il ritrovamento vicino a Casera Col Cadorin
La svolta è arrivata nella prima mattinata di oggi, 7 luglio 2026, quando uno degli elicotteri impegnati nelle ricerche ha individuato i due escursionisti nei pressi dei ruderi della Casera Col Cadorin.
Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi erano riusciti a trovare acqua e un riparo di fortuna, riuscendo così a resistere fino all’arrivo dei soccorritori. Secondo quanto emerso, dopo aver perso la traccia del sentiero e valutata l’impervietà del terreno, i due avevano scelto di fermarsi e attendere aiuto.
Una decisione prudente, che ha evitato ulteriori rischi e ha permesso alle squadre impegnate nelle operazioni di individuarli e recuperarli in sicurezza.
Trasferiti in elicottero al Rifugio Pordenone
Dopo essere stati localizzati, i due coniugi sono stati imbarcati sull’elicottero e accompagnati al Rifugio Pordenone, dove avevano lasciato la loro autovettura prima dell’escursione.
Ad attenderli c’erano la squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Maniago, in provincia di Pordenone, e una squadra del Soccorso Alpino. Le operazioni di recupero si sono svolte in sicurezza, chiudendo così giorni di apprensione per familiari, amici e soccorritori.
La vicenda si inserisce in una serie di interventi che, soprattutto durante la stagione estiva, vedono impegnate le squadre di emergenza nelle aree montane del Nordest. Le escursioni, anche quando affrontate con esperienza, richiedono sempre attenzione, pianificazione e strumenti adeguati per l’orientamento.
Il passaggio al campo base di Pian Pinedo
Dopo il trasferimento al Rifugio Pordenone, Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi sono stati accompagnati dai soccorritori al campo base allestito all’aerocampo di Pian Pinedo, a Claut, in provincia di Pordenone.
Qui sono stati rifocillati e assistiti in attesa della visita da parte del personale sanitario. Le loro condizioni sono apparse buone, nonostante i giorni trascorsi in montagna senza poter comunicare con l’esterno.
La scelta di fermarsi ha evitato altri rischi
Secondo la ricostruzione, i due escursionisti avrebbero perso il sentiero durante il cammino. Di fronte alla difficoltà del terreno e all’impossibilità di proseguire in sicurezza, hanno deciso di fermarsi nella zona della Casera Col Cadorin.
La presenza di acqua e di un riparo di fortuna ha consentito alla coppia di resistere fino al passaggio dell’elicottero. Una condizione che si è rivelata decisiva per il buon esito delle ricerche.
In montagna, quando ci si perde o ci si trova in difficoltà, continuare a muoversi senza un riferimento sicuro può aumentare il pericolo. Fermarsi in un punto riparato, rendersi visibili e attendere i soccorsi può diventare una scelta determinante.
Lieto fine dopo giorni di apprensione
La notizia del ritrovamento di Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi ha messo fine a giorni di forte preoccupazione. Dal mancato contatto telefonico di giovedì fino all’allarme scattato dopo il mancato rientro al lavoro, familiari e amici hanno vissuto ore di grande ansia.
Il lavoro congiunto di Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e mezzi aerei ha permesso di riportare la coppia in salvo. Una conclusione positiva per una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi.