Ex miniera di Raibl, via libera al progetto da 850mila euro per la messa in sicurezza

La Regione affida al Comune di Tarvisio l’attuazione dell’intervento su torre di manovra, sala di pompaggio ed elettrodotto dismesso.

10 ottobre 2026 16:28
Ex miniera di Raibl, via libera al progetto da 850mila euro per la messa in sicurezza -
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TARVISIO - La Giunta regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la messa in sicurezza dei fabbricati e delle infrastrutture del sistema di pompaggio dell’ex miniera di Raibl, in località Cave del Predil, con un investimento di 850mila euro. Il provvedimento riguarda il patrimonio ex minerario e idrico passato dal demanio statale a quello regionale e consente di avviare le fasi successive verso progettazione esecutiva e lavori.

L’intervento, proposto dall’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari, sarà attuato dal Comune di Tarvisio, confermato come soggetto unico incaricato della progettazione e della realizzazione dell’opera. In concreto, la Regione affida al Comune la gestione operativa dell’intervento pubblico.

Cosa prevede il progetto a Cave del Predil

Il piano mette insieme tutela del patrimonio storico, risanamento funzionale e misure per la pubblica incolumità. Una delle opere principali riguarda la Torre di manovra, edificio vincolato che presenta criticità legate al cedimento di un muro perimetrale: il progetto prevede il restauro e il consolidamento strutturale.

Accanto a questo è prevista la demolizione parziale con riqualificazione della Sala di pompaggio, indicata come misura necessaria per evitare accessi non autorizzati e ridurre situazioni di pericolo nell’area dell’ex impianto minerario.

Smantellamento dell’elettrodotto dismesso

Un altro capitolo dell’intervento riguarda il ripristino ambientale dell’area tra l’abitato di Cave del Predil e l’impianto minerario. Il progetto comprende infatti lo smantellamento dell’elettrodotto aereo non più in uso, con la rimozione di 17 tralicci e dei relativi basamenti.

Si tratta di un’operazione inserita nel percorso di recupero e messa in sicurezza del compendio, con l’obiettivo di intervenire sia sugli edifici sia sulle infrastrutture ormai dismesse presenti nel sito.

Le risorse già disponibili e i prossimi passaggi

Sul fronte economico, la copertura coincide con risorse già impegnate dall’Amministrazione regionale. Questo, secondo quanto indicato nel provvedimento approvato dalla Giunta, permette di procedere con le successive fasi di progettazione esecutiva e con la futura cantierizzazione.

I lavori dovranno essere sviluppati nel rispetto dei vincoli paesaggistici e ambientali previsti per l’area. Sebastiano Callari ha definito l’approvazione della delibera un passaggio rilevante nel percorso di recupero e messa in sicurezza del patrimonio ex minerario e idrico trasferito alla Regione.

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