Export Friuli Venezia Giulia-Francia a 1,296 miliardi nel 2025, Fedriga rilancia i rapporti
A Parigi il confronto con il Medef e con le Bcc del Fvg. La Regione punta su energia, investimenti e manifattura.
TRIESTE - Il Friuli Venezia Giulia consolida i rapporti economici con la Francia e chiude il 2025 con 1,296 miliardi di euro di esportazioni verso Oltralpe, in crescita del 2,2% su base annua. Il dato è stato richiamato dal governatore Massimiliano Fedriga a Parigi, dove ha incontrato all’ambasciata italiana il vicepresidente del Medef, l’associazione degli industriali francesi, Fabrice La Saché, alla presenza del ministro plenipotenziario Ludovico Serra, incaricato d’affari ad interim.
Dal confronto, ha spiegato Fedriga, è emersa l’ipotesi di organizzare un incontro bilaterale tra i sistemi economici del Friuli Venezia Giulia e quello francese per individuare nuove occasioni di crescita e rafforzare la collaborazione tra le imprese dei due territori.
I numeri dell’interscambio con la Francia
Nel 2025 le importazioni dal mercato francese verso il Friuli Venezia Giulia si sono attestate a 498,5 milioni di euro, con un aumento del 20,2%. La bilancia commerciale regionale resta quindi in attivo, sostenuta soprattutto dalla manifattura, che vale il 97% dell’export complessivo e l’84% delle importazioni dalla Francia.
Tra i comparti che trainano le vendite all’estero spiccano i metalli e prodotti in metallo, che raggiungono 234,3 milioni di euro con un incremento del 13,8%. Seguono gli apparecchi elettrici a 127,1 milioni (+10,2%), l’agroalimentare con 108 milioni (+3,3%) e gli articoli in gomma, plastica e minerali a 104,7 milioni (+4,4%). La prima voce assoluta resta però quella delle altre attività manifatturiere, pari a 276,9 milioni di euro (+1,6%). I macchinari mantengono una quota rilevante, 180,7 milioni, pur segnando una lieve flessione del 2,5%.
Sul fronte opposto, cioè delle importazioni dalla Francia, il balzo più marcato riguarda i prodotti agricoli, saliti a 38,4 milioni di euro (+200,3%). In aumento anche legno e carta (+41,1%), apparecchi elettrici (+34,5%) e prodotti alimentari (+27,3%).
Energia e competitività delle imprese
Nel corso dell’incontro parigino, Fedriga ha indicato anche il tema energetico come uno dei nodi centrali nei rapporti con la Francia. Per la Regione, il sistema francese rappresenta infatti un passaggio strategico per il comparto produttivo nazionale e per quello del Friuli Venezia Giulia, in particolare rispetto alla possibilità di contenere i costi e migliorare la competitività delle aziende.
Accanto al tema energia, la Regione guarda anche al peso delle imprese del territorio che già investono in Francia, considerato un mercato in espansione per il tessuto produttivo regionale. In questo quadro si inserisce anche la missione istituzionale che Fedriga sta portando avanti in questi giorni a Parigi, già al centro di altri incontri dedicati a investimenti in Friuli Venezia Giulia.
L’incontro con il Medef e le Bcc del Fvg
Secondo il governatore, l’obiettivo è sviluppare ulteriormente gli investimenti francesi già presenti in regione e creare condizioni favorevoli per la crescita del sistema produttivo locale. Un’impostazione che si collega anche alle iniziative internazionali avviate dal Friuli Venezia Giulia sul fronte della ricerca, dell’innovazione e della cooperazione, come nel progetto di hub Unesco per scienza e ricerca a Trieste.
Dopo il confronto con il Medef, Fedriga ha incontrato una delegazione dei rappresentanti delle Banche di credito cooperativo del Friuli Venezia Giulia, guidata dal presidente Luca Occhialini, anch’essa in missione nella capitale francese per una serie di appuntamenti con istituzioni del mondo economico e finanziario.