Fabbricare Cibo, sette aziende e 60 studenti per innovare l’agroalimentare
Il 3 e 4 novembre a Padova, i team lavorano sulle sfide lanciate da sette imprese del settore.
sette aziende venete del settore agroalimentare e 60 tra studenti e studentesse universitari, ricercatori e ricercatrici, dottorande e dottorandi sono i protagonisti di "Fabbricare Cibo", hackathon promosso da DIVE - Driving Innovation in Veneto’s Economy in programma martedì 3 e mercoledì 4 novembre a Padova. L'obiettivo è inventare soluzioni innovative per la filiera agrifood.
L'AI sous-chef in cucina, l'app che valuta le mense, radiazioni UVC al posto dei pesticidi, cozze a prova di cambiamento climatico: le sfide di Fabbricare Cibo, l'hackathon a cui partecipano 7 aziende e 60 studenti
Padova, 2 novembre 2026 - Un’intelligenza artificiale che diventa sous-chef in cucina, allevamenti di cozze a prova di cambiamento climatico, impianti per lo stoccaggio dei cereali a basso impatto ambientale. E ancora, ottimizzazione dei consumi energetici della catena del freddo, radiazioni non ionizzanti UVC per il contenimento degli agenti patogeni senza l’uso di chimica, un’app con cui studenti e studentesse valutano il menu della mensa scolastica, QR code sulle confezioni dei prodotti alimentari per condividere i dati dei consumatori estendendo la tracciabilità. Sono le sette sfide, una per ciascuna azienda partecipante, al centro di “Fabbricare Cibo”, l’hackathon promosso da DIVE - Driving Innovation in Veneto’s Economy in programma martedì 3 e mercoledì 4 novembre a SMACT Competence Center. Oltre 60 tra studenti e studentesse, ricercatori e ricercatrici, dottorande e dottorandi si sono iscritti per far parte dei gruppi di solver, che lavorando in team proporranno soluzioni concrete, con il supporto da mentor ed esperti.
Il percorso e la selezione dei progetti
Dopo “Fabbricare Spazio”, che si è svolto lo scorso maggio nell’ambito di Space Meetings Veneto, “Fabbricare Cibo” è il secondo hackathon sviluppato da DIVE, il progetto promosso dalla Camera di Commercio di Padova con il supporto operativo di SMACT Competence Center per trasformare il modello produttivo del Nordest stimolando la collaborazione tra imprese e ricerca. Una commissione di esperti, nominata da SMACT d’intesa con il comitato di coordinamento del progetto DIVE, il 4 novembre valuterà i progetti presentati nei pitch dei diversi gruppi. I progetti ritenuti a più alto potenziale avranno l’opportunità di proseguire con un percorso di pre-accelerazione e incubazione, con l’obiettivo di supportare lo scale-up dell'idea o la nascita di nuove startup.
Le aziende e le sfide
Le sette aziende, selezionate attraverso una call, sono All Citrus di Lusia (Rovigo), Bloom di San Vendemiano (Treviso), CibuSalus di Padova, Humamy di Montegrotto Terme (Padova), Mulmix di Campo San Martino (Padova), Prometeo UV-C di Padova e Società Agricola Fratelli Busetto di Pellestrina (Venezia).
All Citrus, azienda specializzata nell’approvvigionamento, confezionamento e distribuzione di agrumi per la grande distribuzione, fornisce energia per la catena del freddo gestendo un sistema di accumulo abbinato a un impianto fotovoltaico. Il problema da risolvere riguarda l’ottimizzazione energetica garantendo la continuità operativa.
La società di consulenza Bloom ha sviluppato una piattaforma che gestisce il passaporto digitale di diversi prodotti e vuole ora progettare un meccanismo che incentivi il consumatore a scansionare il QR code sui prodotti agroalimentari, condividendo i suoi dati ed estendendo così la tracciabilità visibile al produttore, per migliorare prodotto e servizi.
CibuSalus, spin-off dell’Università di Padova e di Sinloc SpA, affianca enti pubblici e imprese nella riorganizzazione delle mense scolastiche e della ristorazione collettiva, nella definizione di politiche alimentari urbane, nella lotta allo spreco, nell’analisi delle filiere agroalimentari, nella valorizzazione dei prodotti locali e nell’educazione alimentare. La sfida consiste nel realizzare il prototipo di un’app con cui bambini e ragazzi possano valutare gusto, aspetto, profumo e consistenza dei piatti della mensa scolastica, per migliorare la qualità del servizio e ridurre gli scarti.
La foodtech company Humamy propone la sfida “Sous-chef AI: un agente per la cucina che impara dai dati”, che consiste nel progettare un agente di intelligenza artificiale che operi su dati dei macchinari, tempi e distinte base per supportare gli operatori in produzione e guidare il miglioramento continuo delle ricette nel reparto ricerca e sviluppo, con un'interfaccia pensata per chi lavora in cucina.
Mulmix, che si occupa di impianti per lo stoccaggio dei cereali, propone il progetto “Mulmix Green”, che ha l'obiettivo di portare l'azienda a verificabili livelli di eccellenza in ambito green e di sostenibilità e ad avere un Certificate of Disposal, che include un bilancio di massa dettagliato, attesta la percentuale esatta di materie prime recuperate ed evidenzia il risparmio di CO₂ ottenuto.
La startup innovativa Prometeo UV-C intende sviluppare un piano strategico per la commercializzazione dei suoi prodotti, introducendo una nuova tecnologia nel mercato: si tratta di soluzioni per il contenimento degli agenti patogeni come virus, muffe e batteri nel settore agroalimentare, basate sulle radiazioni non ionizzanti UVC, una tecnologia scoperta ancora nel XIX secolo che non lascia residui chimici e rafforza il potere autoimmunizzante delle piante.
La Società Agricola Fratelli Busetto si occupa di allevamenti di cozze, oggi minacciati dall’innalzamento delle temperature marine. Oggi la profondità dell'impianto viene regolata manualmente con delle boe: la sfida consiste nel cercare soluzioni per automatizzare la variazione di assetto del vivaio o progettare nuovi metodi d'allevamento, integrando dati e previsioni satellitari per anticipare i picchi termici.
Promotori
Fabbricare Cibo è organizzato da SMACT Competence Center in collaborazione con Eatable Adventures e Italia Agrifood Innovation Hub, con il patrocinio dell’Università di Padova, dell’Università degli Studi di Verona e di SID Scuola Italiana Design, nell’ambito di DIVE, progetto promosso dalla Camera di Commercio di Padova. Il progetto è in collaborazione con Corso di Laurea Magistrale Food Industry Engineering dell'Università di Padova, Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione - BCA dell'Università di Padova, Dipartimento di Ingegneria Industriale - DII dell'Università di Padova, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali "Marco Fanno" - DSEA dell'Università di Padova, Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali - DTG dell'Università di Padova, Dipartimento di Scienze Chimiche - DiSC dell’Università di Padova, Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali - TESAF Università di Padova.
Hackathon (foto di Matheus Bertelli da Pexels, libera da diritti)