Fap, Pellegrino: intesa in Aula sui fondi e stanziamento portato a 1 milione
La consigliera Avs commenta l'assestamento bis e auspica lo scorrimento delle graduatorie.
Trieste, 16 ottobre - "Una grandissima soddisfazione per un risultato che va oltre le nostre stesse aspettative e che dimostra come, quando si mettono al centro i bisogni reali delle persone, la buona politica possa trovare sintesi concrete". Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) commenta il provvedimento relativo al Fondo per l'Autonomia Possibile (Fap), sottolineando con forza la valenza politica del confronto in Aula.
L'emendamento sul Fap
"Avevo presentato un emendamento - prosegue Pellegrino - per incrementare il fondo di 500mila euro, una cifra necessaria a dare risposte a chi è da tempo in attesa. L'assessore alla Salute e Politiche Sociali, Riccardo Riccardi, non solo ha di fatto accolto la validità e la bontà della mia proposta, ma ha voluto rilanciare politicamente ed economicamente, elevando lo stanziamento a ben 1 milione di euro".
"Questo raddoppio della posta finanziaria - continua la consigliera - rappresenta un segnale di straordinaria importanza. Confidiamo fortemente che queste risorse aggiuntive permettano finalmente lo scorrimento delle graduatorie, consentendo a tantissime persone e ai loro nuclei familiari di usufruire di un aiuto economico vitale".
Assistenza domiciliare e disabilità
"L'obiettivo principale - prosegue l'esponente rossoverde - resta la dignità della cura e la centralità della persona e questo stanziamento non è solo un respiro economico per i disabili e per le loro famiglie, che spesso si fanno carico di un welfare sommerso e faticoso. È, soprattutto, uno strumento fondamentale per permettere alla persona con disabilità di restare a casa propria, all'interno del proprio contesto affettivo e sociale, potendo contare sull'aiuto domiciliare di professionisti o assistenti che la possano sostenere quotidianamente".
Conclude Pellegrino: "Difendere il Fap significa tutelare il diritto alla vita indipendente e alla permanenza a domicilio. Un principio che, in una regione con un'età media tra le più alte d'Italia, si trasforma in un esempio concreto di buona prassi".