Farra di Soligo ricorda l’eccidio nazista del 1° settembre 1944: commemorati otto civili

Cerimonia il 1° settembre al Monumento ai Caduti di Soligo, a 82 anni dalla strage nazista che colpì il paese.

02 settembre 2026 09:57
Farra di Soligo ricorda l’eccidio nazista del 1° settembre 1944: commemorati otto civili -
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FARRA DI SOLIGO - La comunità di Farra di Soligo si è ritrovata la sera di 1 settembre 2026 al Monumento ai Caduti di Soligo per commemorare le otto vittime dell’eccidio nazista del 1944. A 82 anni dalla strage, il Comune ha rinnovato l’omaggio a Giuseppe Bonaventura, Ruggero Camilotto, Vigilio Nardi, Paride Pecoretti, Giuseppe Tomasi, ai fratelli Giovanni e Olivo Ricoldo e a Pietro Simoni di Monchera.

La cerimonia, organizzata dall’amministrazione comunale, è partita dal piazzale della Pro Loco di Soligo. Da lì il corteo ha raggiunto il monumento, dove si sono svolti la benedizione, l’alzabandiera e la deposizione della corona, seguiti dagli interventi delle autorità. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Le vittime ricordate a Soligo

L’eccidio del 1° settembre 1944 resta una delle pagine più dure della storia locale. In quella giornata furono uccisi Giuseppe Bonaventura, Ruggero Camilotto, Vigilio Nardi, Paride Pecoretti, Giuseppe Tomasi, Giovanni e Olivo Ricoldo e Pietro Simoni di Monchera.

Le prime sette vittime vennero catturate nella zona di Villa Brandolini a Soligo, dove si trovavano per le loro attività quotidiane. Tra loro c’erano il fattore dell’azienda agricola, Ruggero Camilotto, il cantiniere Paride Pecoretti, il giardiniere Giuseppe Bonaventura e alcuni contadini della zona. Furono fucilati e poi finiti a colpi di pugnale nel luogo dove oggi sorge il monumento. L’ottava vittima, Pietro Simoni, venne invece uccisa nella località di Monchera.

La rappresaglia nell’area di Farra di Soligo

L’uccisione degli otto civili si inserì in una più ampia rappresaglia nazifascista che, tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre del 1944, colpì l’area di Farra di Soligo e il Quartier del Piave. Reparti tedeschi e repubblicani di Salò entrarono in paese dando avvio a rastrellamenti di civili e ad azioni di devastazione.

Locandina: Farra di Soligo ricorda l’eccidio nazista del 1° settembre 1944: commemorati otto

Secondo le ricostruzioni storiche richiamate durante la commemorazione, vennero incendiate o danneggiate oltre cento tra abitazioni e stalle in diverse vie e contrade del territorio, costringendo numerose famiglie a lasciare le proprie case. Una ferita che ancora oggi rimane al centro della memoria collettiva locale, così come accade in altre commemorazioni legate agli eccidi del periodo della Liberazione, tra cui quella di Torlano Nimis.

Il valore civile della memoria

Nel corso della cerimonia è intervenuto, a nome dell’amministrazione comunale, il consigliere Davide Nadai, che ha ricordato come la commemorazione sia non solo un omaggio alle vittime, ma anche un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di una pagina dolorosa della storia del territorio.

Il Comune ha sottolineato il significato del ricordo come testimonianza del passato e come richiamo ai valori di pace, libertà e democrazia.

A mantenere vivo il ricordo di quei fatti c’è anche il Monumento ai Caduti di Soligo. Nel 2008 il Comune di Farra di Soligo è stato inoltre insignito della Medaglia di bronzo al Valor Civile per il comportamento della popolazione e per le sofferenze patite durante la lotta di liberazione.

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