Torlano di Nimis ricorda l’eccidio del 25 agosto 1944: commemorazione per 33 vittime
Nel paese si è svolta la commemorazione dell’eccidio compiuto dai nazisti il 25 agosto 1944, in cui morirono 33 persone.
NIMIS - A Torlano di Nimis si è svolta la commemorazione dell’82esimo anniversario dell’eccidio compiuto dai nazisti il 25 agosto 1944, quando furono uccise 33 persone tra uomini, donne e bambini. Alla cerimonia hanno partecipato amministratori locali, associazioni, parrocchia e cittadini, riuniti tra la chiesa e il cimitero del paese.
A richiamare il significato della giornata è stato il consigliere regionale Massimiliano Pozzo, presente insieme ad altri rappresentanti del Partito democratico: il presidente Franco Lenarduzzi, sindaco di Ruda, la componente della segreteria regionale Tiziana Clarot, il componente della segreteria provinciale Rudi Macor e il sindaco di Terzo d’Aquileia Giosualdo Quaini.
Secondo Pozzo, ricordare le vittime innocenti e difendere ogni giorno le libertà conquistate resta un dovere che passa anche attraverso commemorazioni come quella celebrata a Torlano, considerate essenziali per non perdere di vista le radici da cui è nata la Repubblica.
La commemorazione a Torlano
Nel corso della giornata è stato ribadito il valore pubblico della memoria di una delle stragi che colpirono il Friuli durante l’occupazione nazifascista. Pozzo ha ricordato che, a distanza di 82 anni, i nomi delle 33 vittime continuano a suscitare dolore e commozione, perché si trattava di persone innocenti travolte da una violenza descritta come fredda e crudele.
Il consigliere regionale ha inoltre sottolineato il significato della partecipazione registrata a Nimis, evidenziando il coinvolgimento del Comune, degli amministratori, della parrocchia, delle associazioni e dei cittadini che hanno riempito la chiesa e il cimitero.
Il richiamo alla memoria e alla giustizia
Nell’intervento diffuso a margine della cerimonia, Pozzo ha insistito sulla necessità di mantenere viva la memoria anche per colmare, almeno in parte, quella che ha definito una lunga latitanza delle istituzioni sovraregionali. Un’assenza che, secondo il consigliere, per anni avrebbe relegato l’eccidio di Torlano tra gli episodi da dimenticare, consentendo ai responsabili di sottrarsi alla giustizia.
Alla commemorazione erano presenti, oltre a Pozzo, Franco Lenarduzzi, Tiziana Clarot, Rudi Macor e Giosualdo Quaini, insieme a una larga partecipazione della comunità locale tra chiesa e cimitero del paese.