Farra d’Isonzo, ATER consegna 6 alloggi riqualificati: da classe G ad A4

Venerdì 9 ottobre 2026 la consegna dello stabile di via Trento 5 dopo lavori da 556 mila euro e riqualificazione energetica completa.

A cura di Web Team Web Team
08 ottobre 2026 11:13
Farra d’Isonzo, ATER consegna 6 alloggi riqualificati: da classe G ad A4 -
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FARRA D’ISONZO - Sei alloggi ATER tornano disponibili a Farra d’Isonzo dopo un intervento di recupero completo che ha trasformato una palazzina del 1971 da classe energetica G ad A4. La consegna ufficiale dello stabile di via Trento 5 è in programma venerdì 9 ottobre 2026 alle 10. Per il territorio significa rimettere sul mercato pubblico appartamenti finora in gran parte inutilizzati, con consumi molto più bassi e impianti completamente rinnovati.

L’edificio, un fabbricato di quattro piani con garage e cantine al piano terra, era stato realizzato con i fondi della legge 408 del 1949 secondo la tipologia CM6, diffusa in diversi immobili della provincia di Gorizia. Al momento della progettazione esecutiva, cinque appartamenti su sei erano vuoti; l’unico inquilino presente è stato trasferito per consentire un cantiere uniforme sull’intero stabile. I lavori si sono conclusi il 6 luglio 2026.

Alla cerimonia parteciperanno l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante e i sindaci dei Comuni del comparto territoriale.

Quanto è costato l’intervento

L’importo dei lavori, compresi gli oneri per la sicurezza, è stato di 556.055,71 euro, all’interno di un quadro economico complessivo di 810.000 euro. Il finanziamento è arrivato per 507.716,70 euro dalla legge regionale 6/2003 e per 302.283,30 euro da fondi ATER.

Progettazione architettonica e direzione lavori sono state curate dai tecnici dell’Azienda. Responsabile unico del procedimento, progettista e direttore dei lavori è stato l’ing. Renato Mattiussi.

Nuovi impianti, stop al gas negli appartamenti

Uno degli interventi più rilevanti ha riguardato gli impianti. Il progetto iniziale prevedeva il mantenimento del riscaldamento autonomo, ma in fase esecutiva l’Ufficio Progettazione di ATER Gorizia ha scelto una soluzione centralizzata, con l’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni.

Oggi la palazzina è servita da una nuova centrale termica ibrida, con caldaia a condensazione a gas e pompa di calore, per una potenza totale inferiore a 35 kW, oltre a un impianto fotovoltaico da 6 kW dedicato alla centrale e alle parti comuni. Sul tema degli impianti energetici in provincia si inserisce anche il confronto aperto a Udine sui lavori del parco fotovoltaico Helios 2.

Ogni alloggio dispone inoltre di un sistema di contabilizzazione dei consumi di riscaldamento e di acqua calda e fredda. Nelle abitazioni sono state eliminate le linee del gas: per cucinare si useranno piastre a induzione, soluzione che riduce i rischi legati a fiamme libere e a eventuali fuoriuscite di fumi di combustione.

Farra d’Isonzo, ATER consegna 6 alloggi riqualificati: da classe G ad A4

Come cambia l’edificio

La riqualificazione ha interessato sia l’involucro esterno sia gli interni. Le facciate sono state isolate con cappotto in EPS con grafite da 8 centimetri, integrato da contropareti interne in lana di roccia sui muri perimetrali. Il tetto è stato rifatto con pannelli isolanti in poliuretano da 8 centimetri e ventilazione sotto le tegole. I vecchi serramenti in legno sono stati sostituiti con infissi in pvc ad alte prestazioni termiche.

Il salto energetico è netto: dai consumi originari compresi tra 160 e 220 kWh/m² alla media attuale di circa 17,50 kWh/m². All’interno sono stati rifatti pavimenti e massetti, oltre a tutti gli impianti idrici ed elettrici.

Secondo il presidente di ATER Gorizia Daniele Sergon, l’intervento punta a ridurre nel tempo manutenzioni e costi di gestione, restituendo allo stesso tempo abitazioni più sicure e confortevoli.

A chi andranno gli alloggi

Gli appartamenti non serviranno solo Farra d’Isonzo, ma l’intero comparto territoriale formato da Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Moraro, Mossa, San Lorenzo Isontino e Savogna d’Isonzo. La scelta, spiega ATER, è pensata per evitare che restino sfitti alloggi pubblici nei Comuni dove la domanda è più ridotta.

Tre dei sei appartamenti sono già stati assegnati nei giorni scorsi a residenti di Farra d’Isonzo, Moraro e Capriva del Friuli. In un’area dove restano centrali anche le attività legate al Collio e ai comuni limitrofi, nelle scorse settimane il territorio è stato coinvolto anche da Vigneti Aperti FVG tra Prepotto, Povoletto e Farra d’Isonzo.

Sempre secondo Daniele Sergon, questo schema di riqualificazione sarà utilizzato anche per futuri interventi nei Comuni limitrofi.

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