Udine, partiti i lavori del fotovoltaico Helios 2 a San Gottardo: incontro il 9 ottobre
A San Gottardo sono iniziati i lavori del parco fotovoltaico da 3.480 pannelli. Il Comune ricostruirà l’iter con i residenti il 9 ottobre.
UDINE - Sono iniziati a San Gottardo i lavori per Helios 2, l’impianto fotovoltaico a terra previsto in un’area vicina alle abitazioni e interna al Parco del Torre. Il progetto prevede 3.480 pannelli per una potenza complessiva di 2,0358 MW. Per i residenti è stato convocato un momento pubblico: il Consiglio di quartiere Laipacco-San Gottardo è fissato per venerdì 9 ottobre alle 18.30.
L’intervento era stato contestato dal Comune di Udine fin dall’avvio dell’iter amministrativo. L’amministrazione ha ribadito di non essere contraria al fotovoltaico in sé, ma di ritenere questo impianto non compatibile con il contesto per dimensioni e localizzazione, vista la vicinanza alle case e la collocazione dentro un’area considerata di valore naturalistico e paesaggistico.
Dove sorgerà l’impianto e perché il Comune si era opposto
Secondo quanto ricostruito dall’assessore all’Urbanistica Andrea Zini, il parco fotovoltaico sorgerà in una zona del Parco del Torre frequentata ogni giorno da pedoni e ciclisti, mentre il Comune sta lavorando a una nuova disciplina urbanistica per la valorizzazione dell’area.
La contrarietà dell’amministrazione riguardava quindi lo specifico intervento, non la produzione di energia da fonti rinnovabili. Zini ha spiegato che il nodo è la compatibilità con il territorio, soprattutto in un’area a ridosso delle abitazioni. Un tema che nel territorio friulano è tornato spesso al centro del dibattito anche per altri investimenti legati all’energia rinnovabile, come il recente impianto fotovoltaico vicino allo stabilimento Selenis Energia Rinnovabile in Bassa friulana.
L’iter amministrativo partito nel 2024
La vicenda è iniziata nel 2024, quando la società ha presentato la Procedura Abilitativa Semplificata, la PAS, per realizzare l’impianto. In quella fase il Comune ha disposto formalmente la non esecuzione dell’intervento.
La società ha quindi presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale, che in un primo momento ha dato ragione al Comune. Successivamente però il Consiglio di Stato ha accolto le ragioni dell’impresa, aprendo la strada all’avvio dei lavori. Un passaggio che richiama, su un piano diverso, altre decisioni recenti del Consiglio di Stato su procedimenti urbanistici e amministrativi, come il caso dello studentato E4 di Trieste.
Per Zini, il caso di San Gottardo mostra i margini limitati di intervento degli enti locali nell’autorizzazione di impianti da fonti rinnovabili quando le procedure previste dalla legge risultano già perfezionate. L’assessore sostiene che, in situazioni di questo tipo, la normativa sugli impianti fotovoltaici finisce di fatto per prevalere sulla potestà urbanistica dei Comuni.
Le nuove regole arrivate dopo il progetto
Nel frattempo il quadro normativo è cambiato. Il cosiddetto decreto Agricoltura del 2024 ha introdotto nuove limitazioni per la realizzazione di impianti fotovoltaici, ma non può incidere su questo progetto perché non ha effetto retroattivo.
Questo significa che l’iniziativa di San Gottardo prosegue secondo il percorso autorizzativo già definito, mentre un eventuale nuovo progetto con caratteristiche analoghe dovrebbe confrontarsi con vincoli più stringenti.
Anche il Friuli Venezia Giulia si è dotato nel 2025 di una legge specifica sulle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili. L’obiettivo indicato dalla norma regionale è bilanciare la produzione di energia pulita con la tutela dell’ambiente, del paesaggio, della biodiversità e del suolo agricolo.
L’incontro con i residenti del quartiere
Per informare la popolazione sull’intervento e ricostruire l’intera vicenda amministrativa, il Comune ha convocato il Consiglio di quartiere Laipacco-San Gottardo per venerdì 9 ottobre alle 18.30. Durante l’incontro saranno illustrate ai residenti sia le tappe dell’iter sia le valutazioni espresse dall’amministrazione comunale sul progetto.