Fase 2: “riapertura sarà graduale e lenta”. Le prime informazioni

Le prime aziende autorizzate a una parziale riapertura saranno quelle che supportano la filiera dell'alimentare e del farmaceutico, packaging, elettronica di settore e quelle ad altissima automazione.

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Lo ha ammesso anche il premier Conte nei giorni scorsi. Il governo ha iniziato a pensare alla fase 2, quella di un primo allentamento delle restrizioni e di un lieve ritorno alla quotidianità abbandonata ormai da un mese dagli italiani, da quando sono iniziate le misure per provare a contenere il contagio da Coronavirus.

Di sicuro c’è che non sarà una riapertura totale e immediata. Non si sa ancora nulla sui tempi, ma la fase 2 potrebbe iniziare dopo Pasquetta e andare avanti fino a maggio inoltrato. Dopo il lockdown, inizierà un periodo di transizione che vedrà muoversi prima alcune attività produttive e successivamente altre, a seconda delle caratteristiche. Poi toccherà ai privati e alle famiglie.

Le aziende e gli studi professionali

Le prime aziende autorizzate a una parziale riapertura saranno quelle che supportano la filiera dell’alimentare e del farmaceutico, packaging, elettronica di settore e quelle ad altissima automazione. Per gli altri settori, il via libera sarà più scaglionato. Permangono dubbi su alcuni comparti produttivi, concentrati soprattutto al nord: siderurgia, meccanica e manifattura. Di certo c’è che rimarrà tassativo l’obbligo di distanza tra lavoratore e lavoratore: più di un metro. Negli uffici e negli studi professionali che continuano ad essere aperti, sarà ancora incentivato il lavoro agile o smart working. 

Bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici

Per i negozi, il calendario di riapertura sarà differenziato, ma sarà certamente necessario assicurare ingressi nei locali a piccoli gruppi, come accade ora per supermercati e alimentari. Difficile capire quando potranno riaprire bar e ristoranti, luoghi per natura vocati alla socialità. Saranno comunque favoriti i locali che riescono a mantenere distanze maggiori fra i commensali e fra i tavoli, oltre a quelli che possono mantenere tavoli all’aperto. Anche parrucchieri e centri estetici rappresentano un nodo complicato da sciogliere per il contatto troppo ravvicinato col cliente. Ogni riapertura sarà legata alla possibilità di prenotazione e di presenza di un solo cliente per volta.

Il trasporto pubblico

Nelle intenzioni del governo c’è anche il rafforzamento del trasporto pubblico, necessario per consentire, a chi riprende l’attività, di raggiungere il luogo di lavoro. Le soluzioni vanno concordate con le aziende di trasporto locale, ma non è difficile immaginare che potrebbero essere imposte limitazioni per evitare affollamenti su bus, tram e metropolitane.

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