Bimba muore a 9 anni dopo il frontale sulla Postumia: dolore a Treviso
È morta Favour, 9 anni, ferita nel frontale tra auto e camion sulla Postumia a San Biagio di Callalta.
TREVISO - La speranza si è spenta dopo tre giorni di attesa, paura e tentativi disperati. Edewede Osabhie Favour, la bambina di 9 anni rimasta gravemente ferita nel frontale avvenuto sulla Postumia a San Biagio di Callalta, è morta all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso nella giornata di lunedì 22 giugno.
La piccola era stata trasportata in condizioni disperate dopo lo schianto tra la Citroen C3 su cui viaggiava con la mamma e la sorellina e un camion. I medici hanno fatto tutto il possibile, ma l’aggravarsi del quadro clinico non le ha lasciato scampo.
Il dolore dopo giorni di lotta in ospedale
Favour aveva combattuto per giorni nel reparto dell’ospedale trevigiano, dove era arrivata in elicottero subito dopo l’incidente. Le sue condizioni erano apparse fin dall’inizio gravissime.
Dopo l’impatto, la bambina aveva perso conoscenza. I sanitari intervenuti sul luogo dello schianto avevano avviato lunghe manovre di rianimazione, proseguite per circa venti minuti. Una volta stabilizzata, era stata caricata sull’elisoccorso e trasferita d’urgenza al Ca’ Foncello.
Lunedì, però, è arrivata la notizia più dolorosa: i medici hanno dovuto dichiararne il decesso.
Lo schianto lungo la Postumia
L’incidente risale a venerdì, attorno alle 13.30, lungo la Postumia, nel territorio comunale di San Biagio di Callalta.
Secondo la prima ricostruzione, la Citroen C3 condotta dalla madre della bambina, una donna di 33 anni di origini nigeriane, avrebbe sbandato verso sinistra, invadendo la corsia opposta. In quel momento, dalla direzione contraria, stava arrivando un tir guidato da un uomo di 40 anni.
L’autista del mezzo pesante non avrebbe avuto il tempo materiale di evitare lo scontro. L’urto è stato violentissimo e le conseguenze più gravi sono ricadute proprio sulla piccola Favour, che si trovava sul sedile del passeggero.
In auto anche la mamma e la sorellina
A bordo dell’utilitaria, oltre alla bambina di 9 anni, c’erano anche la madre e la sorellina di 8 anni. Entrambe sono state accompagnate al pronto soccorso per le cure e gli accertamenti del caso.
Le loro condizioni, fortunatamente, non sono risultate tali da richiedere il ricovero e sono state successivamente dimesse. Per Favour, invece, la situazione è rimasta critica fin dai primi istanti.
La morte della bambina ha trasformato un grave incidente stradale in una tragedia familiare che ha colpito profondamente Treviso e l’intera comunità del territorio.
L’inchiesta ora diventa omicidio stradale
Con il decesso della piccola, il fascicolo aperto sull’incidente cambia inevitabilmente. L’ipotesi di reato passa da lesioni a omicidio stradale.
Nel registro degli indagati sarà iscritto anche il nome della mamma della bambina. Si tratta di un passaggio previsto nell’ambito degli accertamenti, necessario per consentire tutte le verifiche tecniche e giudiziarie sulla dinamica dello schianto.
Sia la Citroen C3 sia il camion sono stati posti sotto sequestro. I mezzi saranno analizzati per chiarire ogni dettaglio utile alla ricostruzione dell’incidente.
Verifiche su cinture, seggiolino e posizione della bambina
Gli accertamenti si concentrano anche sulle condizioni di viaggio delle tre occupanti dell’auto. Gli investigatori dovranno stabilire se mamma e figlie indossassero regolarmente le cinture di sicurezza.
Un punto particolarmente delicato riguarda la posizione di Favour sul sedile anteriore. Anche nel caso in cui la cintura fosse stata allacciata, resta da chiarire se la bambina potesse viaggiare davanti senza un sistema di ritenuta adeguato.
La normativa prevede infatti l’uso di dispositivi specifici per i minori fino a 1,50 metri di altezza. Saranno le verifiche a stabilire se tutte le condizioni di sicurezza fossero rispettate al momento dello schianto.
La polizia locale ricostruisce la dinamica
A occuparsi dei rilievi sono gli agenti della polizia locale di San Biagio di Callalta, intervenuti subito dopo l’incidente.
Tra le ipotesi prese in considerazione c’è anche quella di una possibile distrazione alla guida, ma il quadro resta in fase di approfondimento. Le testimonianze, i rilievi sulla carreggiata e l’esame dei veicoli sequestrati saranno determinanti per ricostruire i secondi che hanno preceduto l’impatto.
Gli accertamenti dovranno chiarire perché l’auto abbia invaso la corsia opposta e se vi siano stati altri fattori in grado di contribuire allo scontro.
Una tragedia che scuote il Trevigiano
La morte di Favour lascia un dolore enorme. Una bambina di appena 9 anni, residente a Treviso, ha perso la vita dopo un viaggio in auto con la mamma e la sorellina, trasformato in pochi istanti in una tragedia.
Il suo nome si aggiunge a una lunga scia di lutti sulle strade del Nordest, che negli ultimi giorni hanno segnato diverse comunità. Tra questi, il dramma di Giacomo Gobbo a Zero Branco, la morte di Kevin Spigarolo a San Giorgio in Bosco, l’incidente costato la vita a Gabriele Sorgon a Prata di Pordenone e la tragedia della giovane Adele Cobelli in Trentino.
Ora restano il dolore della famiglia, lo sgomento della comunità e il lavoro degli investigatori, chiamati a dare risposte su uno schianto che ha spezzato una giovane vita.
Fact Check
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Verificato il: 22 giugno 2026