Verso la Dakar Classic: il pordenonese Federico Buttò scalda i motori

Il pordenonese Federico Buttò si prepara alla Dakar Classic 2027: debutto al Marco Challenge tra Erfoud e Merzouga.

25 marzo 2026 10:26
Verso la Dakar Classic: il pordenonese Federico Buttò scalda i motori -
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PORDENONE - Un sogno chiamato Dakar Classic. Un obiettivo da raggiungere “step by step”, preparandosi al meglio. Comincia così la marcia di avvicinamento di Federico Buttò alla gara saudita, in programma a gennaio 2027 e riservata ad auto (e camion) d’epoca. La prima tappa di preparazione del pilota pordenonese coinciderà col Marco Challenge, prova di regolarità in programma dal 29 marzo al 3 aprile con partenza a Erfoud e arrivo a Merzouga, città ai confini con l’Algeria. Si tratta di una sfida simile alla Dakar Classic – è perciò un evento di regolarità, durante il quale l’obiettivo da raggiungere è legato al controllo delle medie e alla precisione nella navigazione. La velocità passa dunque in secondo piano.

A questo primo “allenamento”, in cui ovviamente punterà ad arrivare più in alto possibile in classifica, Buttò prenderà parte con lo stesso mezzo con cui correrà l’anno prossimo in Medio Oriente. Il pilota guiderà un Mitsubishi Pajero Did 3.2 di classe T1 preparato da R Team – Ralliart off road Italy. Con lo stesso mezzo il driver aveva corso al Tunisia Challenge, altra gara di regolarità in cui il driver si era posizionato al secondo posto. A navigarlo nell’occasione fu Gabriella Ascenzo, la stessa co-pilota che siederà al suo fianco al Maroc Challenge. Alla Dakar Classic Buttò invece condividerà l’abitacolo con il suo storico navigatore Emiliano Tinaburri. La corsa africana su svilupperà su un percorso di 2500 chilometri complessivi suddivisi in sei tappe.

La gara africana sarà per Buttò un… affare di famiglia. Con lui parteciperà alla prova anche la figlia Giulia, all’esordio in questo tipo di competizione dopo essere cresciuta nei kart. La driver correrà su Nissan Patrol. A dettarle le note sarà Matteo Grassotto, che come pilota vanta un’ottima esperienza nel granturismo. Per lei il debutto agonistico in una disciplina in cui, in futuro, potrebbe ripercorrere le orme del papà.

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