Feletto Umberto, al Teatro Maurensig il documentario sul terremoto del Friuli
Venerdì 11 settembre 2026 alle 20.30 la proiezione al Teatro Paolo Maurensig, con incontro finale con tre testimoni della ricostruzione.
FELETTO UMBERTO - Appuntamento con la memoria del terremoto del Friuli al Teatro Paolo Maurensig, dove venerdì 11 settembre 2026 alle 20.30 sarà proiettato il documentario “Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese” di Massimo Garlatti-Costa. La serata, in programma in via Mazzini 1/A, propone al pubblico un racconto della ricostruzione seguita al sisma del 1976 attraverso le voci dei sacerdoti di Glesie Furlane che vissero quei giorni accanto alle comunità colpite.
Il film, promosso da Glesie Furlane e prodotto da Belka Media, è stato realizzato con il sostegno di ARLeF, Fondo per l’Audiovisivo del FVG e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Udine. La serie documentaristica è già stata trasmessa su Rai 3 Bis e su RaiPlay.
La proiezione e l'incontro con i testimoni
Dopo la visione del documentario, il pubblico potrà partecipare a un incontro con Don Romano Michelotti, Don Rizieri De Tina e Don Luigi Gloazzo, indicati come protagonisti e testimoni di quella stagione. Il confronto sarà centrato sull’eredità lasciata dal terremoto nelle persone, nella memoria collettiva e nel modo di vivere il senso di comunità in Friuli.
Il titolo dell’opera richiama una delle frasi simbolo della ricostruzione: l’idea che, per evitare una nuova emigrazione e permettere ai friulani di restare nella propria terra, fosse necessario ripartire innanzitutto dal lavoro. Da qui la scelta di mettere al centro il principio “prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese”, che dà nome anche alla serie documentaria sul terremoto del Friuli.
Il racconto della ricostruzione dopo il sisma del 1976
La serie ripercorre una delle pagine più significative della storia recente del Friuli, soffermandosi non solo sui cantieri e sugli edifici da ricostruire, ma anche sulla tenuta sociale delle comunità. Nel racconto compaiono i giovani preti che operarono nelle tendopoli, nelle assemblee e nei paesi distrutti, condividendo con la popolazione paure, difficoltà e scelte decisive per il futuro del territorio.
Attraverso testimonianze dirette e materiali d’archivio, il documentario ricostruisce quindi una fase in cui la rinascita non riguardò soltanto infrastrutture e abitazioni, ma la possibilità stessa di mantenere vive le comunità friulane. Il percorso culturale in cui rientra la serata è dedicato al cinquantennale del terremoto del Friuli e punta a trasmettere la memoria storica alle nuove generazioni, valorizzando anche il patrimonio audiovisivo regionale.
Nei giorni scorsi lo stesso progetto ha fatto tappa anche con il documentario di Glesie Furlane a Zuglio, inserito nello stesso percorso di riflessione sul sisma del 1976.
Il prossimo appuntamento al Maurensig
La rassegna proseguirà sempre al Teatro Maurensig sabato 3 ottobre alle 20.30, nell’ambito della Festa d’Autunno, con “Toros, ministro operaio”, altro documentario di Massimo Garlatti-Costa dedicato a Mario Toros, operaio, sindacalista e ministro, tra le figure politiche che contribuirono alla ricostruzione del Friuli dopo il terremoto del 1976.