Fesr Friuli Venezia Giulia, attivati 58 bandi su 86: 4 milioni per imprese e cultura
La Regione aggiorna il quadro del programma 2021-2027: 452 milioni già attivati e due nuove misure per manifattura e siti culturali
PORDENONE - Il Programma regionale Fesr 2021-2027 del Friuli Venezia Giulia ha raggiunto quota 58 procedure attivate su 86, per un valore complessivo di 452 milioni di euro. I progetti già finanziati sono 2.437, mentre quelli conclusi sono 1.389. Il dato è stato illustrato a Pordenone durante il tavolo di partenariato dedicato all’esame di due nuovi bandi: uno per la transizione delle imprese verso l’economia circolare e uno per la valorizzazione dei siti pubblici della cultura nelle Valli del Torre e del Natisone.
L’aggiornamento interessa da vicino imprese e territori perché mette in campo nuove risorse per 4 milioni di euro complessivi: 3,5 milioni destinati alle micro, piccole e medie imprese del manifatturiero e 542.500 euro per interventi nell’area interna delle Valli del Torre e del Natisone.
I numeri del programma Fesr
A fare il punto è stata l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha parlato di risultati già concreti del Programma regionale Fesr 2021-2027. La Regione segnala infatti l’attivazione di 58 procedure sulle 86 previste, con 2.437 progetti finanziati e 1.389 già chiusi.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il ruolo del tavolo di partenariato nella definizione e nell’avanzamento delle misure. L’apertura di nuove procedure si inserisce in una fase operativa già avanzata del programma, che punta sia al sostegno del sistema produttivo sia alla crescita dei territori più fragili.
Per il mondo produttivo del territorio, il nuovo intervento si affianca ad altre misure regionali rivolte all’innovazione, come il bando intelligenza artificiale per micro e piccole imprese, già orientato al rafforzamento competitivo del tessuto economico locale.
3,5 milioni alle imprese manifatturiere
Il bando economicamente più rilevante è quello rivolto alle micro, piccole e medie imprese del comparto manifatturiero. La dotazione prevista è di 3,5 milioni di euro e l’obiettivo è accompagnare le aziende nella transizione verso modelli produttivi legati all’economia circolare.
La misura punta a favorire processi innovativi e sostenibili, con interventi che, nelle intenzioni della Regione, dovranno aiutare il sistema manifatturiero a riorganizzare produzioni e filiere secondo criteri di maggiore efficienza nell’uso delle risorse.
Secondo Zilli, questo strumento rientra nel percorso già sviluppato dalla Regione anche insieme all’assessore alle Attività produttive Sergio Bini attraverso Fvg Plus, con l’obiettivo di offrire alle imprese soluzioni finanziarie innovative per sostenere crescita, innovazione e sostenibilità.
Fondi per musei e spazi culturali nelle Valli del Torre e del Natisone
Il secondo bando riguarda invece l’area interna delle Valli del Torre e del Natisone e mette a disposizione 542.500 euro per rafforzare il ruolo di musei, collezioni artistico-culturali e altri luoghi della cultura come fattori di sviluppo locale.
Le risorse sosterranno progetti di rigenerazione, riattivazione e riqualificazione di spazi culturali e immobili sottoutilizzati o dismessi. L’intervento è pensato per favorire iniziative culturali e creative orientate all’inclusione sociale e all’innovazione, in attuazione della strategia territoriale condivisa con le comunità locali.
Si tratta di una misura che si inserisce nel filone degli investimenti sulle attività culturali e creative, settore che in altri contesti del Nordest è al centro anche di percorsi di crescita per le imprese culturali e creative.
La strategia sulle aree interne
Nel corso dell’incontro, l’assessore ha collegato il bando dedicato alle Valli del Torre e del Natisone a una linea di intervento che la Regione porta avanti da tempo nelle aree montane. L’obiettivo indicato è quello di generare sviluppo strutturale e duraturo, puntando su servizi, recupero degli spazi e nuove funzioni per gli immobili pubblici e sottoutilizzati.
Zilli ha richiamato anche alcuni segnali registrati in diversi territori, tra nuovi residenti, attività economiche e attrattività turistica. In questo quadro, la valorizzazione di musei e spazi culturali viene letta come un tassello complementare agli interventi di rigenerazione già avviati, compresa la trasformazione di locali in alloggi turistici, nelle Valli del Torre e del Natisone.