Festa delle cape di Lignano, 38mila euro in beneficenza: 16mila porzioni servite e 85 volontari
Il bilancio presentato dai Pescatori al mare: fondi a realtà lignanesi e regionali, all’assemblea anche Bordin e Giorgi
LIGNANO SABBIADORO - 38mila euro da destinare in beneficenza, 16mila porzioni servite e 85 volontari coinvolti: sono questi i numeri che segnano il bilancio dell’edizione 2026 della storica Festa delle cape, uno degli appuntamenti più riconoscibili della stagione lignanese.
Il dato economico è quello che pesa di più per il territorio: la somma raccolta sarà devoluta a realtà di Lignano Sabbiadoro e ad associazioni di livello regionale. I numeri sono stati presentati durante l’assemblea ordinaria dei soci volontari dell’associazione Pescatori al mare, che organizza la manifestazione, riunita nella sede sociale di via Palestro per l’approvazione del bilancio e la relazione sull’evento.
A illustrare i risultati è stato il presidente dell’associazione, Amerigo Pozzatello, che ha sintetizzato l’andamento dell’edizione 2026 mettendo in evidenza sia la risposta del pubblico sia l’impegno organizzativo necessario per sostenere la festa.
I numeri dell’edizione 2026
Il bilancio consegna un dato netto: la Festa delle cape non si è fermata all’aspetto gastronomico, ma ha prodotto una raccolta concreta da redistribuire in beneficenza. I 38mila euro annunciati nel corso dell’assemblea andranno infatti a favore di sodalizi e realtà attive sul territorio lignanese, con una parte delle risorse destinata anche a livello regionale.
Accanto alla cifra finale, ci sono due altri indicatori che aiutano a leggere le dimensioni dell’evento: le 16mila porzioni servite e gli 85 volontari impegnati nell’organizzazione. Sono numeri che raccontano il peso della macchina logistica dietro la manifestazione e la sua capacità di richiamare pubblico anno dopo anno.
Dove andranno i fondi raccolti
Secondo quanto emerso all’assemblea, la somma raccolta sarà utilizzata per sostenere realtà benefiche e associative. La destinazione non si fermerà quindi ai confini della località balneare, ma coinvolgerà anche soggetti di livello regionale.
È questo l’aspetto messo maggiormente in evidenza anche dagli interventi istituzionali: la Festa delle cape si conferma un evento che produce un ritorno diretto non solo in termini di partecipazione, ma anche di sostegno economico a iniziative e organizzazioni del territorio.
L’assemblea dei Pescatori al mare in via Palestro
All’incontro nella sede sociale di via Palestro hanno preso parte, oltre ai soci e ai volontari dell’associazione Pescatori al mare, anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin e il sindaco di Lignano Sabbiadoro Laura Giorgi.
Bordin ha definito il risultato raggiunto “straordinario”, sottolineando che i 38mila euro destinati alla beneficenza consentiranno di aiutare numerosi sodalizi sia a Lignano sia nel resto della regione. Nel suo intervento ha anche richiamato il ruolo della manifestazione sul piano della partecipazione, osservando come la Festa delle cape continui a richiamare residenti e turisti e mantenga negli anni una forte capacità di attrazione.
Una festa che tiene insieme volontariato e partecipazione
Dal resoconto dell’assemblea emerge soprattutto la doppia natura della manifestazione: da una parte l’evento pubblico, con migliaia di porzioni servite e una presenza consolidata di pubblico; dall’altra il lavoro del volontariato, che resta la base organizzativa della festa.
L’edizione 2026 si chiude così con un risultato che ha un valore misurabile: 38mila euro da redistribuire, una rete di 85 volontari coinvolti e una risposta del pubblico fotografata dalle 16mila porzioni servite. Per la storica iniziativa dei Pescatori al mare, il bilancio presentato in assemblea conferma una continuità che pesa soprattutto per l’impatto concreto sulla beneficenza.