Festival Mascherini, vince Teatroimmagine di Salzano con “Le allegre comari”

Premiati ad Azzano Decimo anche Roberto Zamengo, Diego Ciarloni, Stefano Merlo e gli altri riconoscimenti dell’edizione.

08 novembre 2026 12:55
Festival Mascherini, vince Teatroimmagine di Salzano con “Le allegre comari” -
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Pordenone, domenica 8 novembre 2026 - La Compagnia Teatroimmagine di Salzano (Venezia), con “Le allegre comari”, ha vinto la diciassettesima edizione del “Festival Internazionale del Teatro Amatoriale Marcello Mascherini”. Per la categoria Premio Miglior Spettacolo si è infatti aggiudicata l’ambita “Foglia della Magia”, preziosa opera d’arte realizzata dallo scultore azzanese di fama internazionale Dante Turchetto.

Nel Teatro Mascherini di Azzano Decimo sabato sera si è tenuta la tradizionale serata di gala, durante la quale sono stati consegnati i riconoscimenti nelle diverse categorie del concorso. Il “Festival Internazionale dedicato a Marcello Mascherini” riceve il sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, che continua a credere e a sostenere il progetto culturale della Fita di Pordenone, da oltre vent’anni in prima linea nella promozione e nella valorizzazione del teatro amatoriale.

Festival Mascherini, vince Teatroimmagine di Salzano con “Le allegre comari”
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Il festival e i numeri dell’edizione

La squadra organizzatrice della kermesse, capitanata dal direttivo del Comitato provinciale di Pordenone della Fita e composta dai gruppi teatrali “Proscenium Teatro” di Azzano Decimo e “Il Teatrozzo” di Pasiano di Pordenone, ha accompagnato anche quest’anno il pubblico in un percorso teatrale che ha portato sul palcoscenico sei compagnie provenienti da diverse regioni italiane. Al bando di concorso, pubblicato in aprile, sono stati iscritti 86 spettacoli, proposti da 76 compagnie. Soltanto sei sono arrivati in finale.

Le allegre comari e Roberto Zamengo

Come decretato dalla giuria, il Premio Miglior Spettacolo è andato a “Le allegre comari”, portato in scena dalla Compagnia Teatroimmagine di Salzano (Venezia). La scoppiettante riscrittura dell’opera shakespeariana valorizza al meglio le capacità di tutto il cast, chiamato a ricoprire ruoli diversi nel corso dell’azione drammaturgica. La scena riecheggia il glorioso Globe e il traballante palcoscenico richiama la pedana della Commedia dell’Arte, mentre i costumi evocano liberamente il Cinquecento inglese e il Settecento veneziano. Rumori e suoni accompagnano l’azione con un ritmo che spazia dall’onomatopea dei fumetti al rap contemporaneo, mentre una leggera corona di luci trasporta lo spettatore nel mondo circense. Uno spettacolo che restituisce, nella precisione dell’insieme e nella gioia del gioco teatrale, il sapore di tutte le arti.

La compagnia veneta si è aggiudicata anche il Premio Miglior attore non protagonista, assegnato a Roberto Zamengo per l'interpretazione di Giorgio Pagan e Comare Faina. Zamengo regala un’indimenticabile verve recitativa. Il roteante cambio d’abito per calarsi nei panni dei due personaggi lo trova sempre pronto a offrire al pubblico battute fulminanti, accompagnate da un sapiente uso del corpo. Una perfetta caratterizzazione, con l'uso del dialetto veneziano in terra shakespeariana, che valorizza il gioco teatrale con gli altri interpreti.

Festival Mascherini, vince Teatroimmagine di Salzano con “Le allegre comari”
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Sara Colelli miglior attrice protagonista

Il Premio Miglior attrice protagonista è stato assegnato a Sara Colelli della Compagnia “Linea di Confine” di Roma, per l'interpretazione di Carla nello spettacolo “Due donne e un delitto”. L’attrice ha dato al personaggio tutta la vitalità prevista dal copione, esprimendo grande capacità attoriale tanto nei momenti d’azione quanto in quelli di riflessione. La naturalezza dei gesti e la precisione della mimica restituiscono con immediatezza le reazioni e le contraddizioni previste dal testo, contribuendo alla vitalità del rapporto d’amore e odio tra le due protagoniste.

Marco Cadorin miglior attore protagonista

Il Premio Miglior attore protagonista è andato a Marco Cadorin della Compagnia “Il Satiro Teatro” di Paese (Treviso), per l'interpretazione di diversi personaggi nello spettacolo “Fradeo sol comare luna”. Chiamato a interpretare ruoli differenti, a suonare e a cantare, l’attore riesce a comunicare, di volta in volta, la gioia, il dolore, l’innocenza e la disperazione, modulando movimenti, gesti, voce ed espressioni in maniera spontanea. La delicatezza e l’eleganza delle caratterizzazioni nascondono il lavoro della recitazione dietro un’estrema naturalezza, grazie anche a un dialetto che sostiene il respiro universale del racconto.

Festival Mascherini, vince Teatroimmagine di Salzano con “Le allegre comari”
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Stefano Merlo miglior scenografia

Il Premio Migliore scenografia è stato assegnato a Stefano Merlo per “Fradeo sol comare luna”, della Compagnia “Il Satiro Teatro” di Paese (Treviso). Entrando in sala si è colpiti da quella che sembra una catasta di bancali. A poco a poco, alzata da un argano o spostata a mano, la struttura lignea si dissolve per dare vita a una serie di fondali che accompagnano gli episodi ironici, tragici o malinconici dello spettacolo. Un ingegnoso gioco di aperture, chiusure e trasformazioni rende visibili anche i contrastanti slanci dell’animo umano.

Liana De Rosa miglior attrice non protagonista

Il Premio Migliore attrice non protagonista è stato vinto da Liana De Rosa della Compagnia “Il Dialogo” di Camposano (Napoli), per l'interpretazione di Cristina nello spettacolo “Le bugie con le gambe lunghe”. Liana De Rosa ha dato al personaggio la forza, la sicurezza e la generosità di una donna che sa affrontare le difficoltà con saggezza popolare. La personale simpatia partenopea trova misura e profondità in un’interpretazione sicura, che nei suoi interventi esprime con particolare efficacia la colorita umanità del personaggio e la sua capacità di guardare oltre le difficoltà.

Diego Ciarloni miglior regia

Il Premio Miglior Regia è andato a Diego Ciarloni per “Magazzino 18”, portato in scena dall’Associazione “Claet” di Ancona. Il riconoscimento è stato assegnato per aver raccolto con sensibilità linguaggi espressivi diversi in una narrazione unitaria, nella quale recitazione, canto, musica, immagini e cinema si fondono per creare un quadro di luci e ombre con il fine di mantenere viva una memoria. La regia mette delicatamente in relazione il dolore delle persone e la presenza degli oggetti, trasformando il Magazzino 18 in un luogo di ascolto, dove ciò che è stato abbandonato racconta chi è dovuto partire.

Festival Mascherini, vince Teatroimmagine di Salzano con “Le allegre comari”
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Il Premio del Pubblico

Il Premio del Pubblico, decretato dalla platea, con il punteggio di 9.49, è andato alla compagnia Dei Giovani di Trieste con la commedia “Quela maledeta banca” di Agostino Tommasi (regia di Roberto Eramo).

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