Fiera dell’agricoltura a Concordia: droni nei campi e 100 espositori

Dal 31 luglio al 4 agosto 2026 cinque giornate tra macchinari, incontri e sfide del settore agricolo del Nordest.

19 giugno 2026 13:18
Fiera dell’agricoltura a Concordia: droni nei campi e 100 espositori -
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CONCORDIA SAGITTARIA - Torna dal 31 luglio al 4 agosto 2026 la 47esima edizione della Fiera Nazionale dell'Agricoltura di Santo Stefano, appuntamento che a Concordia Sagittaria riporta al centro i temi più concreti per il settore: uso dei droni nei campi, gestione dei cambiamenti climatici, innovazione tecnologica e tenuta delle produzioni in una fase segnata dall’aumento dei costi.

La manifestazione, riconosciuta Fiera Nazionale dalla Regione Veneto dal 2022, si svilupperà su oltre 40mila metri quadrati di area espositiva e punta ad accogliere un centinaio di espositori, in arrivo soprattutto dalle province di Venezia, Padova, Treviso, Vicenza e dal Friuli Venezia Giulia. In mostra ci saranno aziende agricole, produttori, artigiani, realtà tecnologiche, macchinari, trattori di ultima generazione e droni applicati all’agricoltura.

Fiera dell’agricoltura a Concordia: droni nei campi e 100 espositori
Fiera dell’agricoltura a Concordia: droni nei campi e 100 espositori

Per il territorio si tratta di uno degli appuntamenti più rilevanti dell’estate, anche per il richiamo su espositori e visitatori da tutto il Nordest, con cinque giornate che uniranno parte fieristica, momenti culturali, rievocazioni storiche e proposte legate ai sapori locali.

I temi centrali: rincari, tecnologia e meteo

Il nodo economico resta uno dei punti più sentiti. Denis Vendrametto, responsabile agricolo della Fiera di Santo Stefano, spiega che il comparto sta affrontando aumenti dei costi di produzione compresi tra il 50 e il 100%, mentre per prodotti come vino, mais, soia e frumento si registrano quotazioni stabili al ribasso. In questo quadro, l’innovazione viene indicata come uno degli strumenti su cui le imprese stanno puntando per difendere competitività e rese.

Tra i temi più attesi ci sarà quindi l’utilizzo dei droni per la gestione delle colture su larga scala, accanto ai nuovi macchinari per affrontare le criticità più frequenti in campagna. Sullo sfondo resta la variabile del meteo, indicata dagli organizzatori come la vera sfida dei prossimi anni per i produttori agricoli.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà “L’identità che lascia l’impronta”, scelto per legare il lavoro agricolo alla storia delle comunità e al segno che il comparto lascia sul territorio. Un’impostazione che si intreccia anche con il dibattito più ampio sul settore agroalimentare e sul futuro del vino, tema affrontato anche alla Fiera Regionale dei Vini di Buttrio.

Il programma giorno per giorno

L’apertura è fissata per venerdì 31 luglio alle ore 19.00 con il taglio del nastro e i saluti istituzionali. A seguire è previsto l’intervento dell’assessore regionale del Veneto all’Agricoltura Dario Bond.

Sabato 1 agosto il programma entrerà nel vivo già in mattinata con “Trattori in Campo”, iniziativa curata da Veneto Agricoltura e dall’Associazione Fiera di Santo Stefano, dedicata all’evoluzione del mondo agricolo e all’uso delle cover crops.

La sera, ancora alle 19, partirà una visita guidata dedicata alla Serenissima con arrivo fino alla Loggia del Comune di Concordia Sagittaria. Qui è previsto uno spettacolo con quattro attori della compagnia teatrale “La Bottega”, seguito dalla premiazione dello chef Elia Calcinotto.

Domenica 2 agosto spazio alle aziende di giovani agricoltori, in un appuntamento organizzato con la collaborazione di CIA, Coldiretti e Confagricoltura. Durante la serata interverrà anche la content creator Giulia Tonello, con un contributo sul racconto contemporaneo dell’agricoltura e del territorio. Il programma proseguirà poi con musica e proposte gastronomiche.

Lunedì 3 agosto è in calendario una conferenza con l’onorevole Carlo De Luca, presidente della Commissione della ricerca delle TEA, le Tecnologie di Evoluzione Assistita, insieme ai tecnici del Crea.

La chiusura, martedì 4 agosto, sarà dedicata al territorio con una serata organizzata insieme alle Pro Loco del Veneto Orientale e al Consorzio Vini Venezia, con attenzione a identità locali, tradizioni, sapori e produzioni. Il finale della manifestazione sarà affidato allo spettacolo pirotecnico.

Rievocazioni storiche e cucina del territorio

Accanto alla parte strettamente agricola, la Fiera 2026 proporrà anche un percorso legato alle radici storiche di Concordia Sagittaria e del Veneto orientale. Il legame con la Repubblica della Serenissima sarà richiamato attraverso le esibizioni dell’Associazione 16º Reggimento Treviso 1797 e una visita guidata curata da Mariangela Flaborea, dedicata alla memoria storica e culturale del territorio concordiese.

Non mancherà la parte enogastronomica, con i piatti tipici della tradizione e un posto centrale riservato alla polenta, indicata dagli organizzatori come una delle presenze simbolo della manifestazione.

Una fiera con radici antiche

La Fiera di Santo Stefano affonda le proprie origini nella storia di antica Iulia Concordia. Già nel Settecento risultava inserita nel calendario della Serenissima, segno di una tradizione consolidata nel tempo. Da allora la manifestazione ha continuato a rinnovarsi, mantenendo il legame con la cittadina del Lemene e con il suo comprensorio, fino alla crescita che negli ultimi anni l’ha portata a una dimensione nazionale.

Fiera dell’agricoltura a Concordia: droni nei campi e 100 espositori
Fiera dell’agricoltura a Concordia: droni nei campi e 100 espositori

Il sindaco Claudio Odorico sottolinea che l’appuntamento coincide anche con i giorni dedicati al Santo Patrono di Concordia Sagittaria e della Diocesi di Concordia-Pordenone, elemento che rafforza il coinvolgimento della comunità locale e delle giovani generazioni nelle attività in programma.

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