Filiera pelle, da Pozzuoli un patto europeo sulle competenze firmato anche da Vicenza
Alla SSIP di Pozzuoli siglata l'intesa tra ricerca, formazione e imprese. Coinvolta anche Vicenza attraverso l'organismo camerale.
VICENZA - C’è anche il sistema camerale vicentino tra i soggetti coinvolti nell’Italian Leather Research Summit 2026, l’appuntamento nazionale dedicato a ricerca e innovazione nella filiera pelle che si è tenuto oggi, 30 giugno 2026, alla Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli di Pozzuoli. Il passaggio centrale della giornata è stata la firma del Regional Skills Partnership for Leather, un accordo europeo che punta a mettere in rete imprese, ricerca e formazione per affrontare le transizioni del settore: sostenibilità, digitalizzazione, innovazione e ricambio generazionale.
L’iniziativa interessa anche il Nordest perché la SSIP è l’Organismo di ricerca nazionale delle Camere di commercio di Napoli, Toscana Nord-Ovest e Vicenza, e il summit ha riunito associazioni e attori del sistema produttivo legati alla manifattura della moda e della pelle.
Chi ha firmato l'accordo
Il partenariato è stato sottoscritto da SSIP insieme ai principali soggetti della filiera: UNIC, Lineapelle, Time Vision, Assopellettieri, Assocalzaturifici, AIP e Fondazione ITS MIA Academy. L’obiettivo dichiarato è costruire un ecosistema delle competenze capace di accompagnare il comparto pelle e moda nelle trasformazioni industriali già in corso.
A sostenere l’iniziativa sono intervenuti Edoardo Imperiale, direttore generale della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli; Fulvia Bacchi, direttore UNIC e presidente della Fondazione Academy ITS MIA; Andrea Ricciardiello, direttore Time Vision; Giovanna Ceolini, presidente Assocalzaturifici; Elena Salvaneschi, direttore dell’Associazione Italiana Pellicceria; Serena Iossa, direttore operativo SSIP.
Secondo quanto spiegato da Iossa, l’intesa vuole trasformare le competenze in un fattore competitivo concreto per il futuro della filiera, attraverso una collaborazione stabile tra soggetti pubblici e privati.
I temi emersi al summit
L’Italian Leather Research Summit, ospitato nel Comprensorio Olivetti di Pozzuoli, ha riunito istituzioni, imprese, mondo scientifico e stakeholder del comparto per discutere le principali trasformazioni in atto nella filiera italiana della pelle.
Il programma si è sviluppato in tre panel tematici, dedicati a ricerca applicata e trasferimento tecnologico verso l’industria, scalabilità delle innovazioni in chiave sostenibile e competitiva, e confronto finale tra ricerca e sistema produttivo per individuare priorità comuni di sviluppo.
Dai lavori è emersa la necessità di rafforzare in modo stabile il dialogo tra imprese e ricerca, accelerando l’ingresso delle innovazioni nei cicli produttivi e consolidando una rete tra formazione, laboratori e industria.
Il ruolo della SSIP e la proposta di un piano nazionale
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il ruolo della SSIP come hub nazionale per la ricerca applicata alla filiera pelle e per il trasferimento tecnologico alle imprese. Negli ultimi anni l’istituto ha ampliato la propria attività anche attraverso la partecipazione alla Fondazione MICS, sviluppando progetti su molecole bio-based, simbiosi industriale, materiali avanzati e sensoristica per il controllo dei processi.
Edoardo Imperiale ha indicato la ricerca come una delle principali leve di competitività del settore, collegandola allo sviluppo di nuovi materiali, a processi più sostenibili, alla riduzione dei consumi di risorse e alla capacità di rispondere ai mercati internazionali e alla regolazione europea. Dal summit, ha aggiunto, parte la proposta di un Piano per la competitività della filiera fondato su ricerca, innovazione, formazione e sviluppo sperimentale come strumenti di politica industriale.
Nella stessa prospettiva è prevista la nascita del Leather Technology & Innovation Advisory Board, pensato per coinvolgere gli attori chiave del sistema produttivo e formativo.
Le posizioni delle imprese
Nel confronto con il sistema produttivo, Giovanna Ceolini, presidente di Confindustria Accessori Moda e di Assocalzaturifici, ha insistito sulla necessità di presentarsi sempre di più come una filiera unita, mettendo insieme calzatura, pelletteria e accessori moda per rafforzare la competitività e introdurre nuovi livelli di innovazione.
Ceolini ha richiamato anche il tema delle maestranze e della struttura del tessuto imprenditoriale, formato spesso da aziende di piccole dimensioni, sottolineando la necessità di valorizzare il lavoro manifatturiero e le competenze già presenti nel settore.
L’ultimo passaggio concreto della giornata è stata proprio la firma dell’accordo europeo sulle competenze, con cui ricerca, formazione e imprese hanno formalizzato un percorso comune per la filiera pelle italiana.