Il film su Erto di Alessandro Negrini vince il Premio ARPA a Marateale
Premiato nella sezione dedicata ad ambiente e futuro del pianeta, il film è stato girato in dieci anni tra le montagne di Erto.
PORDENONE - Nuovo riconoscimento per Alessandro Negrini e per il suo film La luna sott'acqua, dedicato a Erto e alla memoria del Vajont. Il regista friulano ha vinto il Premio ARPA alla XVIII edizione del Marateale – Premio Internazionale del Cinema Basilicata, nella sezione Marateale in Green, riservata alle opere che affrontano il rapporto tra uomo, ambiente e futuro del pianeta.
Il premio aggiunge un nuovo tassello al percorso del film, che arriva così al 19° riconoscimento internazionale. Un risultato che riporta al centro una storia profondamente legata al Friuli e a una delle sue ferite più note, trasformata da Negrini in un racconto cinematografico capace di circolare anche fuori dall'Italia.
Il premio a Marateale
Tra i dieci finalisti della sezione, la giuria composta da Roberto Proia, presidente, Sergio Fabi e Teresa Razzauti ha scelto l'opera di Negrini. Il riconoscimento è stato consegnato dal direttore di ARPA Basilicata, Donato Ramunno.
Sul palco del festival, il regista ha dedicato il premio alla comunità di Erto: «Questo premio appartiene agli ertani, a una comunità che ha saputo custodire una ferita e trasformarla in una forma di resistenza dello sguardo. Sono loro ad averci insegnato che si può perdere tutto, ma non la dignità dello sguardo».
Un film girato in dieci anni tra le montagne di Erto
Con dieci anni di riprese tra le montagne di Erto, La luna sott'acqua unisce documentario e realismo magico. Al centro non c'è soltanto il ricordo della tragedia del Vajont, ma anche la capacità di una comunità di conservare la memoria senza rinunciare al futuro.
È questa la cifra del lavoro di Negrini, da tempo impegnato a raccontare territori e persone partendo da storie locali che riescono però a parlare a un pubblico più ampio. In questo caso, il paese friulano diventa il punto di partenza di una riflessione universale sul dolore, sulla memoria e sulla dignità umana.
I premi già ottenuti all'estero
Il successo del film non si limita al circuito italiano. Prima del riconoscimento ottenuto a Marateale, La luna sott'acqua era già stato premiato anche in Inghilterra, Portogallo, Brasile e India.
La vittoria in Basilicata conferma quindi un percorso festivaliero già consolidato per l'opera di Negrini, che continua a portare il Friuli nei grandi appuntamenti del cinema italiano e internazionale.
La serata del festival
La quarta serata del Marateale ha riunito anche diversi nomi del cinema internazionale. Tra gli ospiti c'erano Karla Sofía Gascón, protagonista di Emilia Pérez, e l'attrice statunitense Natasha Lyonne. Tra gli altri premiati anche Massimiliano Caiazzo, Dario Aita e la sceneggiatrice Francesca Chiappetta.