Trieste, 735mila euro al Burlo per aiutare i minori: «sostegno alle famiglie in difficoltà»
Fvg stanzia 735mila euro al Burlo di Trieste per cure ortodontiche ai minori fragili: accesso anche gratuito in base all’Isee.
TRIESTE – Un intervento concreto a sostegno delle famiglie più fragili e dei bambini con necessità sanitarie complesse. La Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato un finanziamento da 735.000 euro destinato all’Irccs Burlo Garofolo per garantire l’accesso a cure ortodontiche e apparecchi anche fuori dai livelli essenziali di assistenza, rivolto ai minori in età evolutiva in condizioni di vulnerabilità sociale o a rischio povertà.
Il provvedimento, illustrato dall’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, ridefinisce criteri e modalità di accesso alle prestazioni, confermando una visione di sanità sempre più inclusiva e attenta alle fragilità.
L’obiettivo è chiaro: evitare che difficoltà economiche possano limitare l’accesso a cure fondamentali per la crescita e la qualità della vita dei più piccoli. In particolare, il contributo consentirà di ampliare le prestazioni ortodontiche per bambini e ragazzi fino ai 14 anni, con percorsi modulati in base alla situazione economica delle famiglie.
Nei casi più delicati, come quelli con gravi patologie sistemiche, è prevista la totale gratuità delle cure e degli apparecchi per chi presenta un ISEE fino a 10.000 euro. Un segnale forte che mette al centro il principio di equità nell’accesso ai servizi sanitari.
Il tema dell’accesso alle cure e della sostenibilità del sistema sanitario resta centrale nel dibattito regionale, come evidenziato anche nell’approfondimento su Latisana e le criticità della sanità locale.
Il sistema introdotto dalla Regione prevede una progressione dei costi in base all’indicatore ISEE, così da garantire un equilibrio tra sostegno pubblico e compartecipazione delle famiglie.
Per i nuclei con redditi compresi tra 10.000 e 20.000 euro, il contributo richiesto sarà contenuto, pari a 75 euro a semestre, mentre gli apparecchi resteranno a carico della famiglia. Salendo con le fasce di reddito, le quote aumentano gradualmente, mantenendo comunque un supporto significativo rispetto ai costi reali delle cure.
Una struttura di aiuti pensata per accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso terapeutico, evitando che il peso economico diventi un ostacolo.
Affidare il finanziamento all’Irccs Burlo Garofolo significa rafforzare il ruolo della struttura triestina come punto di riferimento regionale per la salute dell’infanzia. Non solo eccellenza clinica, ma anche presidio sociale capace di intercettare i bisogni delle fasce più deboli.
L’istituto si conferma così un pilastro del sistema sanitario regionale, chiamato a garantire non solo prestazioni di alto livello, ma anche accessibilità e inclusione.
Un impegno che si inserisce in un quadro più ampio di attenzione al benessere e alla qualità della vita delle comunità locali, tema sempre più presente anche in altre iniziative del territorio, come raccontato nell’articolo sul progetto di Trieste dedicato alla socializzazione degli anziani.
“La risposta alle famiglie in difficoltà è un dovere morale”, ha sottolineato Riccardi, ribadendo come la sanità debba essere sempre più orientata a prevenzione, inclusione e prossimità.
Il finanziamento rappresenta quindi non solo un sostegno economico, ma anche un messaggio chiaro: nessun bambino deve essere escluso dalle cure per motivi economici. Una scelta che punta a contrastare il rischio di emarginazione e a garantire pari opportunità di salute su tutto il territorio regionale.
Un percorso che guarda al futuro, rafforzando il sistema sanitario e rendendolo più vicino alle esigenze reali delle famiglie.