Fine vita, Bullian al Fvg: «Dal Veneto una lezione dopo la legge regionale»
Il consigliere di Casa civica commenta il via libera veneto e critica la maggioranza in Friuli Venezia Giulia.
TRIESTE - Il voto del Veneto sulla legge regionale sul fine vita riapre il confronto politico anche in Friuli Venezia Giulia. A intervenire è Enrico Bullian, consigliere regionale di Casa civica, che parla di una «lezione» arrivata dall’Assemblea legislativa veneta al Consiglio regionale Fvg e accusa la maggioranza di essersi nascosta dietro obiezioni di costituzionalità.
Secondo Bullian, l’approvazione della norma in Veneto dimostra che il tema poteva essere affrontato anche in Friuli Venezia Giulia senza fermarsi davanti a quelle che definisce «pregiudiziali di costituzionalità e balle varie». Nel suo intervento il consigliere punta il dito contro i colleghi di maggioranza, sostenendo che proprio su questo terreno si sia consumato un ritardo politico e legislativo.
Il commento di Bullian dopo la legge approvata in Veneto
Bullian rivolge quindi le sue congratulazioni al presidente del Veneto Luca Zaia, che a suo dire ha spinto per una legge regionale definita di civiltà. Il consigliere cita anche la parte del Centrodestra veneto che ha votato il provvedimento insieme al contributo, da lui ritenuto decisivo, dell’opposizione di Centrosinistra.
Nel merito, Bullian sottolinea che con la nuova legge sarà più semplice per i cittadini che ne faranno richiesta, e che rientrano in condizioni precise e stringenti, accedere a una possibilità che formalmente esisteva già. Il riferimento è alla sentenza della Corte Costituzionale del 2019, che aveva aperto questo spazio sul piano giuridico.
Le critiche ai vertici della Regione Fvg
Nella sua presa di posizione, il consigliere di Casa civica attacca i vertici istituzionali della Regione Friuli Venezia Giulia, definiti ancora ostaggio di posizioni retrive. Una linea che, secondo Bullian, prima o poi verrà superata.
Bullian evidenzia anche il dato politico che considera più rilevante: il Veneto è, nelle sue parole, la prima Regione di Centrodestra ad aver legiferato sul fine vita, dopo tre Regioni guidate dal Centrosinistra. Per il consigliere regionale, questo passaggio dovrebbe diventare un esempio sia per altre Assemblee legislative sia, soprattutto, per il Parlamento.