Fine vita, Conficoni: «Il Veneto ha fatto un passo che il Friuli Venezia Giulia non ha avuto»

Il consigliere regionale del Pd richiama il ruolo del Friuli Venezia Giulia nel caso Englaro e sollecita una scelta politica anche.

02 settembre 2026 18:57
Fine vita, Conficoni: «Il Veneto ha fatto un passo che il Friuli Venezia Giulia non ha avuto» -
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TRIESTE - L’approvazione in Veneto di una legge che disciplina le procedure sul fine vita riapre il confronto politico anche in Friuli Venezia Giulia. A sollevare il tema è il consigliere regionale del Pd Nicola Conficoni, che chiede alla Regione guidata da Massimiliano Fedriga di seguire la strada già intrapresa da altre amministrazioni.

Secondo Conficoni, quella compiuta dal Veneto è «un passo avanti, di civiltà», mentre il Friuli Venezia Giulia, a suo giudizio, non avrebbe finora avuto «il coraggio di fare» una scelta analoga.

Il richiamo alla legge approvata in Veneto

Nel suo intervento, il consigliere dem ricorda che il percorso sul riconoscimento del testamento biologico e del diritto all’autodeterminazione nelle decisioni di fine vita è stato lungo e complesso. Un cammino che, osserva, passa attraverso vicende nazionali come il caso di Eluana Englaro e la sentenza Cappato, fino ad arrivare alle iniziative legislative regionali.

Conficoni cita infatti le norme già approvate prima in Toscana, poi in Sardegna, in Emilia-Romagna e ora in Veneto, indicando questi passaggi come tappe di una progressiva definizione del quadro sul fine vita.

L’appello a Fedriga

Nel suo affondo politico, Conficoni si rivolge direttamente al presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga. Il consigliere sottolinea come proprio il Friuli Venezia Giulia abbia avuto un ruolo centrale in questa materia, richiamando il caso Englaro, e sostiene che ora serva una conclusione positiva del percorso, soprattutto per dare risposta alle richieste delle persone che soffrono.

Per il consigliere regionale, la priorità è offrire un riferimento chiaro a chi si trova ad affrontare situazioni legate alla fase finale della vita e chiede quindi che anche il Friuli Venezia Giulia arrivi a una disciplina regionale sul tema.

Il riferimento ai colleghi di partito di Fedriga

Nella parte finale del suo intervento, Conficoni invita Fedriga a seguire l’esempio del Veneto anche sul piano politico. Cita in particolare il sostegno dato al provvedimento da esponenti dello stesso schieramento di centrodestra, facendo i nomi del presidente Stefani e di Zaia.

Il passaggio del consigliere dem arriva il 2 settembre 2026 e inserisce di nuovo il tema del fine vita nel dibattito regionale del Friuli Venezia Giulia, dopo l’approvazione della legge veneta.

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