Fine vita in Veneto, Donazzan attacca Zaia e chiede a Stefani di fermare la legge
Alla vigilia del voto del 1 settembre 2026, l’europarlamentare FdI chiede al presidente Stefani di non seguire la linea di Zaia.
VICENZA - Alla vigilia del voto in Consiglio regionale del Veneto sulla proposta di legge di iniziativa popolare in materia di suicidio medicalmente assistito, l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Elena Donazzan interviene con un appello rivolto al presidente della Regione Alberto Stefani. Il passaggio in aula è fissato per martedì 1 settembre a Palazzo Ferro Fini e riporta al centro uno dei temi più divisivi del dibattito politico veneto.
Secondo Donazzan, la materia non dovrebbe essere affrontata con una legge regionale. L’ex assessore regionale sostiene che il tema spetti al Parlamento nazionale e ritiene che un eventuale intervento del Veneto rischierebbe di essere bocciato dalla Corte costituzionale, come già avvenuto, ricorda, nel caso della Toscana.
L’appello a Stefani e l’attacco a Zaia
Nel suo intervento, Donazzan invita Stefani a mantenere una posizione netta sul diritto alla vita e a non farsi condizionare dai numeri dell’aula. Il messaggio politico è diretto: per l’europarlamentare di FdI il presidente della Regione non dovrebbe lasciare che il Consiglio regionale detti la linea su una questione che considera di principio.
Più duro il passaggio su Luca Zaia, indicato da Donazzan come il promotore politico dell’iniziativa dal vertice del Consiglio regionale. Il riferimento è alla lettera aperta con cui Zaia ha espresso sostegno alla proposta di legge. Donazzan riconosce il rapporto di lavoro avuto in passato con l’ex presidente della giunta, ma giudica la sua iniziativa come una battaglia personale che rischia, a suo avviso, di trasformare l’aula in uno scontro interno al governo regionale.
La proposta alternativa: cure palliative e terapia del dolore
Al centro dell’intervento di Donazzan c’è anche una proposta alternativa alla legge sul fine vita. L’europarlamentare chiede che il Veneto punti su un piano straordinario sulle cure palliative e sulla terapia del dolore, indicando come obiettivo quello di fare meglio della Lombardia per hospice, assistenza domiciliare e presa in carico dei pazienti.
L’impostazione, nelle sue parole, è quella di spostare la risposta pubblica dal tema del morire a quello dell’assistenza. Donazzan lega questo punto anche al sostegno ai familiari, sottolineando il peso economico e umano dell’assistenza nelle situazioni più complesse.
Il richiamo a Moraglia e il tema della solitudine
Nel suo intervento Donazzan richiama anche la posizione del presidente della Conferenza episcopale Triveneta, monsignor Francesco Moraglia. Il riferimento è alle parole del patriarca sulla solitudine e sulla sofferenza come elementi che incidono più della stessa paura della morte.
Per Donazzan, proprio la solitudine delle persone malate e delle famiglie è il nodo da affrontare. Su questo punto riprende un tema che, ricorda, aveva già sollevato nel febbraio 2025 insieme all’europarlamentare di FdI Daniele Polato: famiglie lasciate sole davanti a costi molto alti per l’assistenza e a percorsi di cura difficili da sostenere.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, nessuna famiglia dovrebbe arrivare a considerare la morte come la strada più rapida o meno gravosa per mancanza di supporto. Da qui l’insistenza sulla necessità di rafforzare accompagnamento, assistenza domiciliare e presa in carico.
Il precedente del 2024 in Consiglio regionale
Donazzan rivendica infine la continuità della posizione di Fratelli d’Italia sul tema. Ricorda che già nel gennaio 2024 il Consiglio regionale del Veneto aveva respinto per un solo voto un testo analogo e ribadisce che, all’interno del partito, la linea resta contraria a quella che definisce una cultura dello scarto.
Il voto del 1 settembre a Palazzo Ferro Fini riapre dunque una partita politica e istituzionale già emersa negli ultimi anni, con Donazzan che chiede al presidente Stefani di opporsi alla proposta di legge regionale e di concentrare l’azione del Veneto su hospice, terapia del dolore e assistenza alle famiglie.