Fioroni a Pieve di Soligo: omaggio a Toniolo e convegno per i 50 anni di Fabbri
Il vicepresidente dell’Istituto Toniolo ha partecipato al percorso della memoria e indicato il 7 ottobre 2026 per un evento su Toniolo.
PIEVE DI SOLIGO - La visita di Giuseppe Fioroni a Pieve di Soligo ha riportato al centro due figure legate alla storia del cattolicesimo sociale trevigiano: il beato Giuseppe Toniolo e l’ex ministro Francesco Fabbri. Il vicepresidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore è stato nella città del Quartier del Piave per l’inaugurazione del percorso di memoria dedicato a Fabbri, nel cinquantesimo anniversario della sua nomina a ministro della Marina Mercantile nel terzo governo Andreotti.
Prima dell’incontro pubblico a Solighetto, Fioroni ha fatto tappa nel Duomo cittadino per una visita alla tomba del beato Toniolo. Ad accoglierlo c’era una delegazione dell’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi, guidata dalla presidente Annalina Sartori e dal direttore scientifico Marco Zabotti. In chiesa il vicepresidente dell’Istituto Toniolo ha sostato in preghiera e ha recitato la preghiera per la canonizzazione del sociologo ed economista cattolico.
La tappa in Duomo e gli appuntamenti verso il 2027
Nel confronto con i presenti, Fioroni si è soffermato sull’attualità del pensiero di Toniolo e sulla possibilità di costruire una serie di appuntamenti interregionali in Italia dedicati alla sua opera. L’orizzonte indicato è quello del quindicesimo anniversario della beatificazione, in programma nella primavera 2027.
Tra le ipotesi emerse, il possibile avvio del calendario il 7 ottobre 2026 proprio a Pieve di Soligo, in coincidenza con la cerimonia finale dell’undicesima edizione del Premio Giuseppe Toniolo. Fioroni ha richiamato la portata dell’esperienza ecclesiale, culturale e sociale del beato trevigiano, sottolineando la necessità di rileggere oggi le sue intuizioni su etica ed economia, cooperazione, sussidiarietà, pace e bene comune.
Il convegno a Solighetto per Francesco Fabbri
La giornata è poi proseguita a Villa Brandolini, a Solighetto, frazione natale di Francesco Fabbri, dove Fioroni è stato il relatore principale del convegno dedicato allo statista pievigino. La sala conferenze non è riuscita a contenere il pubblico arrivato da tutta la Marca e anche da fuori provincia.
Nel suo intervento, Fioroni ha ricostruito la genesi dell’impegno politico di Fabbri, individuandola nel periodo della prigionia nei lager nazisti e in una fede cristiana che, ha detto, ha orientato le sue scelte verso il bene comune. Ha poi insistito sul valore della persona come cardine della tradizione del cattolicesimo democratico e popolare, indicandolo come asse della visione e dell’azione pubblica di Fabbri.
Di Francesco Fabbri sono stati richiamati i diversi incarichi istituzionali ricoperti nel corso della sua vita: sindaco, vicepresidente della Provincia di Treviso, deputato, senatore, sottosegretario e ministro. Fioroni ha collegato il suo impegno anche al mondo della scuola e della cooperazione, ricordando il rapporto ideale con l’insegnamento di Toniolo.
I saluti istituzionali e il richiamo alle nuove generazioni
All’incontro è intervenuto anche il vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Riccardo Battocchio, che ha richiamato le parole dell’allora patriarca di Venezia Albino Luciani, poi beato Giovanni Paolo I, su Francesco Fabbri. Battocchio ha ricordato la stima per la sua intelligenza, la competenza e la matrice cristiana maturata in Azione Cattolica, in parrocchia e nel Collegio Balbi Valier, definendolo una figura esemplare anche per il presente e per l’impegno delle nuove generazioni.
Nel corso di Fabbri 50 sono intervenuti anche il sindaco Stefano Soldan, la presidente della Fondazione Francesco Fabbri Maria Claudia Pignata, la presidente del Consorzio Bim Piave Treviso Cristina Da Soller e il coordinatore della rete culturale Vite Illustri Marco Zabotti.
Presentato il volume “Tributo a Francesco Fabbri”
Durante l’appuntamento, Fioroni ha inoltre presentato il nuovo volume “Tributo a Francesco Fabbri”, uscito a fine luglio 2026 per La Piave Editore e curato da Marco Zabotti. Il libro raccoglie testimonianze e ricordi dell’esperienza umana e politica di Fabbri ed è articolato in tre parti.
La prima ripercorre la biografia e la vicenda esistenziale dello statista pievigino; la seconda riunisce gli atti del convegno del 29 luglio 2021 nella Corte Morona del centro cittadino; la terza racconta la cerimonia di intitolazione del PalaFabbri del 27 maggio 2023, voluta dalla comunità di Pieve di Soligo come segno di affetto e gratitudine verso l’ex ministro.