Torna “Insieme!” a Fiume Veneto: ecco 10 incontri per parlare italiano e creare relazioni

A Fiume Veneto torna “Insieme!”: 10 incontri per donne italiane e migranti tra lingua, integrazione e autonomia.

25 marzo 2026 16:21
Torna “Insieme!” a Fiume Veneto: ecco 10 incontri per parlare italiano e creare relazioni - Comune di Fiume Veneto
Comune di Fiume Veneto
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FIUME VENETO – Dopo i riscontri positivi ottenuti nelle edizioni precedenti, il Comune rinnova anche per il 2026 il progetto “Insieme! – Incontri di donne per parlare in italiano”, giunto alla sua sesta edizione e ormai diventato un punto di riferimento per il territorio sul fronte dell’inclusione e della partecipazione.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato ai Servizi alla Persona del Comune di Fiume Veneto, in collaborazione con la cooperativa sociale FAI Onlus di Pordenone, il Centro per le Famiglie e diverse associazioni locali, confermando una rete territoriale che negli anni ha saputo costruire un percorso concreto e apprezzato dalla comunità.

L’obiettivo è offrire uno spazio di incontro, dialogo e crescita rivolto alle donne, italiane e migranti, favorendo non soltanto l’apprendimento della lingua, ma anche lo sviluppo di relazioni significative e di una maggiore consapevolezza personale. Un progetto che si inserisce in quel filone di iniziative sociali e culturali capaci di rafforzare il tessuto comunitario, come accade anche in esperienze territoriali dedicate alla partecipazione e alla valorizzazione delle persone, tra cui la storia di Serena tra aiuto e comunità a Cividale.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è il vicesindaco Donatella Azzaretti, che evidenzia come il progetto rappresenti “uno spazio e un tempo per e con le donne”, pensato per accompagnare ogni partecipante in un percorso di autonomia e affermazione di sé. Un’esperienza che, anno dopo anno, ha dimostrato di essere importante non solo dal punto di vista linguistico, ma anche sul piano umano e sociale.

vicesindaco Donatella Azzaretti
vicesindaco Donatella Azzaretti

Il programma prevede 10 incontri settimanali, condotti da un’educatrice con esperienza nell’insegnamento dell’italiano come seconda lingua. Il metodo scelto sarà partecipativo e flessibile, con un’impostazione aperta e informale, capace di mettere al centro il dialogo e il coinvolgimento diretto delle partecipanti.

Uno degli aspetti più significativi del progetto è proprio la possibilità di costruire insieme i contenuti degli incontri, lasciando alle donne la libertà di scegliere gli argomenti da approfondire. Una formula che punta a favorire integrazione, ascolto reciproco e partecipazione attiva, valorizzando i bisogni reali delle persone coinvolte.

Tra i temi che verranno affrontati ci saranno il mondo del lavoro, il sistema scolastico e dei servizi, la gestione della quotidianità familiare, la maternità e il ruolo della donna nella società. Accanto a questi contenuti, non mancheranno momenti più leggeri e informali, sempre orientati a creare legami, confronto e benessere condiviso. Un’impostazione che richiama anche altre iniziative rivolte alla crescita personale e al sostegno sociale, come il laboratorio contro l’ansia da studio nato a Pordenone.

Nel tempo, “Insieme!” ha coinvolto donne di diverse nazionalità, diventando un’esperienza preziosa per favorire la conoscenza della lingua italiana e, allo stesso tempo, la condivisione di vissuti, difficoltà, esperienze e culture differenti. Proprio questa dimensione di scambio rappresenta uno dei punti di forza del progetto, che non si limita all’insegnamento, ma costruisce comunità e inclusione.

L’amministrazione comunale ha quindi scelto di garantire continuità a un percorso ormai consolidato, rafforzando un’iniziativa che nel tempo si è distinta per la sua capacità di creare legami e promuovere partecipazione. Una scelta che si inserisce in una più ampia attenzione verso i servizi alle persone e il benessere delle famiglie, in sintonia con altre esperienze del territorio dedicate alla salute e alla qualità della vita, come il nuovo medico di base annunciato a Lignano.

Il progetto assume così anche un forte valore culturale e sociale, perché mette al centro il dialogo tra donne, il riconoscimento delle differenze e la possibilità di trasformarle in ricchezza condivisa. In un tempo in cui i territori sono chiamati a costruire risposte sempre più inclusive, iniziative come questa rafforzano il senso di appartenenza e la coesione della comunità.

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il Centro Famiglie del Comune di Fiume Veneto, punto di riferimento di un percorso che anche nel 2026 punta a mettere in relazione persone, esperienze e opportunità. Un’iniziativa che conferma quanto il lavoro di rete tra istituzioni, servizi e realtà locali possa produrre risultati concreti, così come avviene in altri progetti di valorizzazione sociale e territoriale, tra cui le attività dedicate a partecipazione, inclusione e comunità raccontate anche nel percorso culturale e sociale del territorio pordenonese.

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