Fogliano-Gradisca, ok al nuovo tratto ciclabile da 2,3 milioni sul ponte dismesso dell’Isonzo

La Regione approva il progetto da oltre 2,3 milioni per chiudere una discontinuità della FVG 5 e collegare anche la stazione di Sagrado.

13 giugno 2026 10:27
Fogliano-Gradisca, ok al nuovo tratto ciclabile da 2,3 milioni sul ponte dismesso dell’Isonzo -
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UDINE - Via libera della Giunta regionale al nuovo progetto di fattibilità tecnico-economica per il tratto di pista ciclabile tra Fogliano Redipuglia, Sagrado e Gradisca d’Isonzo: un intervento da oltre 2,3 milioni di euro che punta a chiudere uno dei punti più critici della ciclovia FVG 5 dell’Isonzo, oggi interrotta in corrispondenza dell’attraversamento del fiume.

Il nodo principale riguarda proprio il passaggio sull’Isonzo. Attualmente ciclisti e pedoni attraversano lungo il ponte della strada regionale 305, condividendo lo spazio con il traffico motorizzato oppure utilizzando marciapiedi stretti. Il progetto approvato prevede invece il recupero del ponte ferroviario dismesso sul fiume, che sarà trasformato in una infrastruttura dedicata alla mobilità ciclabile e ciclopedonale.

Dove passerà il nuovo collegamento

Il nuovo tratto avrà una lunghezza di circa 1,29 chilometri e collegherà in modo organico percorsi oggi separati tra i territori di Fogliano Redipuglia, Sagrado e Gradisca d’Isonzo. L’obiettivo è garantire continuità e maggiore sicurezza lungo uno degli itinerari ciclabili più rilevanti del Friuli Venezia Giulia, quello che unisce la foce dell’Isonzo a Gorizia e si connette anche alla rete ciclabile slovena.

Secondo la Regione, l’intervento permetterà di superare una delle principali discontinuità della rete ciclabile regionale, migliorando l’accessibilità ai centri abitati interessati e alla stazione ferroviaria di Sagrado. Un tassello che si inserisce nel rafforzamento della mobilità dolce in Friuli Venezia Giulia, tema che negli ultimi mesi ha coinvolto anche progetti legati alla mobilità sostenibile.

Il recupero del ponte ferroviario dismesso

La scelta progettuale punta a riutilizzare un’infrastruttura esistente, restituendole una nuova funzione. Il ponte ferroviario dismesso sull’Isonzo verrà quindi valorizzato e adattato a uso ciclopedonale, con l’idea di offrire un collegamento separato dal traffico e integrato nel territorio.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha spiegato che l’opera completa uno degli assi strategici della rete regionale della mobilità sostenibile e consente di recuperare un manufatto di valore trasformandolo in un collegamento sicuro. Nelle intenzioni della Regione, il nuovo tracciato dovrà aumentare anche l’attrattività del percorso lungo la FVG 5 dell’Isonzo.

Finanziamenti e rete ciclabile dell’Isontino

L’intervento è finanziato con risorse regionali e fondi del Programma regionale Fesr 2021-2027. Fa parte del progetto più ampio di completamento della ciclovia FVG 5 e della rete ciclabile dell’Isontino.

Il disegno complessivo è quello di creare un percorso continuo e sicuro tra la foce dell’Isonzo, Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Cormons per circa 20 chilometri. In questo quadro, il collegamento tra Fogliano Redipuglia, Sagrado e Gradisca rappresenta uno dei passaggi più strategici, perché elimina un punto di interruzione oggi particolarmente delicato per chi si sposta in bici o a piedi.

L’opera, ha aggiunto Amirante, è pensata anche per rafforzare l’intermodalità con il sistema ferroviario e sostenere la fruizione del territorio. Un’impostazione che si ritrova anche in iniziative come Green Ride dedicate agli spostamenti su due ruote e all’uso della bici nei collegamenti urbani e territoriali.

Per la Regione, il nuovo tratto consentirà quindi di mettere in rete percorsi già esistenti, migliorare la sicurezza dell’attraversamento dell’Isonzo e rendere più accessibile la stazione ferroviaria di Sagrado.

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